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3/4 Capraia, Arcipelago Toscano, 400 abitanti

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    idee e luoghi green

    Alla scoperta delle mini isole del Mediterraneo: Alicudi, San Nicola, Capraia, Asinara

    «Ci sono isole che sono più isole di altre. Alcune sono più legate alla terraferma, altre meno», scriveva Predrag Matvejevic, autore di “Breviario mediterraneo” (Garzanti). Lawrence Durrell ha invece ha salvato dall'oblio la parola insulomania che aveva scoperto in un'antica descrizione delle malattie non ancora trattate dalla medicina: «È una sofferenza spirituale rara e sconosciuta. Ci sono uomini per i quali le isole sono in qualche modo irresistibili. Questi uomini sarebbero discendenti degli abitanti di Atlantide e il loro subconscio aspirerebbe ardentemente alla vita insulare». Ebbene questa malattia sembra essere piuttosto contagiosa e sono in molti a esserne affetti. Ed ecco la cura: una vacanza nelle piccoline degli arcipelaghi italiani, con poche centinaia di abitanti e ancora fedeli alla propria natura. Due consigli: primo, prenotate prima che potete, perché i posti sono pochi e vanno subito esauriti. Secondo, andate all'inizio o alla fine della stagione, quando la folla non fagocita i lidi. A quel punto, il paradiso è servito.

    3/4 Capraia, Arcipelago Toscano, 400 abitanti

    Sono poche le concessioni di questa terra selvaggia all'uomo. L'isola di Capraia, poco avvezza ai compromessi, non ha voluto sacrificare la sua bellezza aspra al miraggio economico che le avrebbe garantito la costruzione di case e strutture ricettive e, al contrario, conscia dei propri limiti, conta gli arrivi giornalieri. Le case, distribuite tra il promontorio ai piedi del Forte di San Giorgio e il porto, hanno mura spesse, grandi terrazze e pergolati ombreggiati da cascate di bouganvillee. A parte questa zona, il resto dell'isola è disabitato. Inutile venirci in auto, indispensabile invece portarsi un paio di scarponcini da trekking, che saranno utili anche per andare a fare il bagno in qualche baia altrimenti raggiungibile in barca. Solo sentieri naturali attraversano i suoi 20 km scarsi di superficie. Dove si dorme? La rosa è ristretta: due hotel, tra cui La Mandola, un residence, La Vela, un campeggio, Le Sughere, e qualche b&b. Tutto all'insegna della semplicità.

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