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Liquidi e Pc portatili rimangono nel bagaglio a mano grazie ai nuovi scanner 3D

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Liquidi e Pc portatili rimangono nel bagaglio a mano grazie ai nuovi scanner 3D

Aereoporto di Schiphol, Amsterdam (Afp)
Aereoporto di Schiphol, Amsterdam (Afp)

Chi è abituato a viaggiare in aereo lo fa ormai in modo automatico: pochi secondi prima dei controlli di sicurezza estrae dal bagaglio a mano il computer portatile, l'eventuale tablet e ogni prodotto liquido e li depone in un cesto a parte rispetto a quello dove finisce lo zaino, la giacca e il portafogli. Colpa degli scanner, incapaci di identificare questi oggetti in modo efficace. Ma anche della scoperta di un presunto attacco terroristico a base di liquidi progettato sugli aerei che volavano fra Gran Bretagna e Stati Uniti nel 2006. Così da allora è scattata la norma proprio sui prodotti liquidi. Qualcosa, però, sta cambiando. E molto presto le abitudini ai controlli potrebbero cambiare. Già da qualche settimana, infatti, in diversi aeroporti è in fase di test un nuovo modello di scanner che riesce a identificare efficacemente tutto quello che è contenuto in un bagaglio a mano. Compresi i liquidi e i device con batteria. Il tutto grazie all'utilizzo di tecnologie 3D capaci di dare un quadro molto più preciso del contenuto di un bagaglio, aumentando notevolmente la precisione nel rilevamento di esposivi. E quando i nuovi scanner passeranno questa prima fase di test, i passeggeri potranno affrontare i controlli di sicurezza deponendo sul rullo il bagaglio a mano così com'è. Gli aeroporti dove il test è già in atto da qualche settimana sono Londra Heathrow, New York JFK, Amsterdam Schiphol e Ginevra Cointrin, e dai risultati forniti dalle società aeroportuali che gestiscono gli scali, i nuovi scanner sembrano offrire performance decisamente incoraggianti e precise, tanto che è molto probabile che la diffusione di questi nuovi lettori ottici possa diffondersi a macchia d'olio già a partire dai prossimi mesi. I nuovi dispositivi, infatti, sono in grado di scansionare circa duecento passeggeri nello stesso tempo in cui i vecchi scanner ne scansionano cento. Questo nonostante la tecnologia di questi scanner innovativi, ritenuta molto simile a quella utilizzata per una comune TAC, impieghi qualche secondo in più per elaborare l'immagine del contenuto del bagaglio. Le code risultano molto più fluide, grazie al fatto che i bagagli a mano rimangono chiusi e nessun passeggero, in fase di controllo, deve estrarre laptop, liquidi da inserire in appositi sacchetti e tutto il resto. I nuovi dispositivi sono due volte più lunghi delle macchine attuali (24 metri), riproducono immagini 3D sullo schermo anziché in 2D. L'immagine di una borsa può essere ispezionata sullo schermo e girata in tutte le direzioni per isolare meglio i dettagli. Il software inoltre colora i materiali in base alla loro composizione e fornisce le dimensioni e il peso di ciascun elemento. Una piccola grande rivoluzione, insomma, che per ora riguarda pochi aeroporti e poche corsie di controlli. Ma che molto presto sarà realtà diffusa.

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