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METEO IN VIAGGIO

Uragani in vacanza: siti, app e procedure per non farsi trovare impreparati

Uragani, cicloni, piogge tropicali: prima di scegliere la meta delle vacanze è bene informarsi sugli eventuali rischi a cui si va incontro. Un po' per sottoscrivere una polizza che compra i disagi, un po' per evitare brutte sorprese. La tecnologia, in questo senso, ci viene in aiuto con siti e applicazioni che tengono sotto controllo gli eventi metereologici più devastanti.

I servizi offerti sono sempre più precisi e dettagliati, ma prima di vedere quelli più interessanti, è bene fare un passo indietro e dare un'occhiata a qualche classifica. Per esempio quella stilata dalla National Oceanic and Atmospheric Research Administration, sui primi dieci paesi con più uragani dal 1970 a oggi. Questa lista vede un podio composto da Cina, Filippine e Giappone. Seguono Messico, Stati Uniti d'America, Australia, Taiwan, Vietnam, Madagascat e Cuba. Una questione di stagioni Va detto, però, che sull'incidenza degli uragani, un ruolo fondamentale lo giocano le stagioni. Le probabilità che si verifichino, infatti, dipende molto dal periodo dell'anno.

Le stagioni degli uragani
Da gennaio a marzo, le aree più a rischio sono quelle del Pacifico meridionale (Australi e Nuova Zelanda, ma anche la Polinesia Francese e le Isole Cook). Mentre per Maldive, Seychelles e Caraibi il rischio è molto basso. Il trimestre successivo (aprile-giugno), invece, il rischio si sposta su Pacifico Orientale e Occidentali. Sul finire di giugno, poi, inizia la stazione degli uragani ai Caraibi e nella zona dell'Oceano Atlantico. Giugno rimane un mese ad alto rischio anche per l'Oceano Indiano. Tra luglio e settembre, il rischio si concretizza maggiormente su Atlantico e Caraibi, ma non risparmia Hawaii, Filippine, India e Giappone. Rischio bassissimo, invece, per il Pacifico Meridionale. L'ultimo trimestre dell'anno (ottobre-dicembre) è un diviso un po' a metà: da dicembre cala il rischio per Atlantico e Caraibi, ma aumenta – via via – quello nel Pacifico Meridionale.

Siti e app per tenerli d'occhio
Per quanto riguarda i servizi online che ci consentono di monitorare un uragano, in Rete se ne trovano diversi. Il sito più popolare è quello del National Hurricane Center, centro di meteorologia situato nel campus dell'Università della Florida. Nonostante la grafica un po' spartana, la piattaforma offre in tempo reale le mappe di Atlantico e Pacifico con i relativi dati su tempeste, cicloni e uragani. Altro sito molto apprezzato è Weather.com, portale meteorologico che dedica un'intera sezione agli uragani con tanto di mappe interattive, video e approfondimento. Sulla piattaforma è possibile attivare anche un servizio di notifiche su mail che manderà un messaggio di posta elettronica agli utenti interessati in caso di eventi da segnalare. Sempre su Weather.com è possibile trovare tutte le info e i video sugli ultimi uragani. Per accedere all'area dedicata agli uragani, l'indirizzo è il seguente: https://weather.com/storms/hurricane-central. Ovviamente, fra i servizi di monitoraggio degli uragani è ampia anche l'offerta delle app per smartphone. Fra queste le più note sono le seguenti (non tutte sono gratuite): Hurricane Tracker, Hurricane Pro, NOAA Hurricane Center, My Radar, iHurrican e Red Cross Hurricane. Più o meno tutte le applicazioni offrono servizi con mappe virtuali che tracciano il percorso dell'uragano in tempo reale. In questo caso, è molto importante ricordarsi di avere traffico dati a disposizione sullo smartphone (o copertura WiFi).

Consigli quando si è in vacanza
Servizi di monitoraggio a parte, se ci si trova in vacanza e si incappa in un uragano, è necessario tenere a mente alcune regole fondamentali da seguire. La prima cosa da fare è ascoltare prontamente gli avvisi delle autorità locali e i loro suggerimenti: non sempre l'hotel dove ci si trova è un posto sicuro. Per questo è necessario ascoltare eventuali consigli su altri rifugi allestiti. Se ci si trova in una casa vacanze, l'obiettivo deve essere quello di rinforzare al massimo porte e finestre, fare un po' di scorta di acqua, cibo e medicinali (per qualche giorno). Poi è utile seguire i servizi di monitoraggio. Per ogni richiesta di aiuto ci si può rivolgere alla Farnesina, ricordando che sul sito viaggiaresicuri.it (disponibile anche in app) è possibile registrare ogni nostro viaggio così da comunicare la nostra posizione in caso di emergenze. Prima di dichiarare un uragano terminato, è bene accertarsi che ci sia il cessato allarme delle autorità. Molto spesso, infatti, le tempeste si danno delle pause per poi riprendere all'improvviso.

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