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IN SARDEGNA

Due appuntamenti per Creuza de Mà il festival di musica per cinema nel segno di de André

Da Carloforte a Cagliari, dai teatri storici dell'isola “nell'isola” al conservatorio e cineteatro Loy del capoluogo sardo nel segno di Fabrizio de Andrè. Due luoghi che, in due tempi di differenti, faranno da cornice alla dodicesima edizione del festival per cinema Creuza de Mà. Si parte da Carloforte, il paese nell'isola di San Pietro (strettamente legato a Genova e considerato un po' un'isola nell'isola di Sardegna) dove proprio nell'estate del 2007 è nato il festival diretto dal regista Gianfranco Cabiddu.

Il programma è ricco: proiezioni difilm e documentari, concerti, incontri, masterclass e altro ancora, tutto all'insegna della musica per il cinema seguendo un cammino consolidato tracciato proprio dodici anni fa. Il tutto in un paese tra mare e vegatazione, caruggi e piazze suggestive. Gli storici cinema “Mutua” e “Cavallera”, situati nel centro storico e lo spazio del giardino di note ospiteranno gli eventi della rassegna carlofortina in cui, suggerita dalla ricorrenza del cinquantenario, ci sarà una riflessione sul '68 e su quella stagione carica di ideali e aspirazioni che il festival vuole ricordare attraverso il ciclo di proiezioni intitolato '68 memories, a cura di Enzo Gentile.

Poi l'attenzione per cinque registe italiane cui Creuza de Mà rende omaggio: “Nico, 1988” di Susanna Nicchiarelli (con le musiche del gruppo Gatto Ciliegia contro il Grande Freddo), opera pluripremiata che racconta gli ultimi anni di vita di Christa Päffgen, in arte Nico, cantante dei Velvet Underground, musa di Andy Warhol e donna di grande bellezza. Spazio poi all'universo in bilico tra realtà e sogno di Alice Rochwacker con il suo film “Lazzaro felice”, alla delicatezza di Laura Bispuri con “Figlia mia” (girato e ambientato in Sardegna), alla poesia di Paola Randi con “Tito e gli alieni” (dove la colonna sonora è firmata da Giordano Corapi con il compianto Fausto Mesolella), e quindi alla forza shakespeariana di Roberta Torre con “Riccardo va all'Inferno”, interpretato da Massimo Ranieri, con musiche e testi di Mauro Pagani.

Venerdì 14, dopo il concerto di Leandro Piccioni, collaboratore da oltre quindici anni di Ennio Morricone, accompagnato dal Quartetto Pessoa in “un'originale e coinvolgente lettura” delle più importanti colonne sonore del cinema, la consegna del premio “Isole del Cinema per la musica” a Mauro Pagani. La sera del 15 l'anfiteatro naturale di roccia che si affaccia sul mare delle Ciasette, ospiterà il concerto del quartetto d'archi in acustico. Eppoi la proiezione di documentari e conferenze.

A novembre (dal 1 al 4) Creuza de Mà si sposterà a Cagliari per il secondo tempo del festival che andrà in scena tra gli spazi del conservatorio di Musica “Giovanni Pierluigi da Palestrina” e il Cineteatro “Nanni Loy”. Si parte con la ripresa della retrospettiva '68 memories presentata da Enzo Gentile e Riccardo Giagni, un concerto di musiche dell'epoca del gruppo cagliaritano Dancefloor Stompers e, tra gli altri film in visione, “Nico, 1988” di Susanna Nicchiarelli (cui sono legate una conferenza incontro e un vj/dj set di Max Viale, musicista del gruppo Gatto Ciliegia contro il Grande Freddo), e “Il Flauto Magico a Piazza Vittorio” di Gianfranco Cabiddu e Mario Tronco, direttore artistico dell'Orchestra di piazza Vittorio che suggellerà la quattro giorni cagliaritana con un concerto di Arie d'Opera tratte dal trittico che rivisita la tradizione del teatro lirico: Carmen, Don Giovanni e Il Flauto Magico.

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