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Viaggio nel passato verso il lago d’Iseo, a bordo del Sebino Express

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DA MILANO

Viaggio nel passato verso il lago d’Iseo, a bordo del Sebino Express

Il vapore bianco che sbuffa e trema dalla nera e antica carrozza di testa, verso il tetto della Stazione Centrale di Milano, preannuncia l'imminente partenza mattutina – sono le 10 - dello storico Sebino Express. Conduce verso Paratico Sarnico, sul lago d'Iseo. Il viaggio è quello turistico, proposto da Fondazione Fs. Gratis per i più giovani fino ai 14 anni, 10 euro invece il classico costo del biglietto.

Viaggio (uno fra i molti), all'interno di un attraente e vasto programma che permette di riscoprire specifici itinerari a tema, in tutta Italia, a bordo di treni d'epoca. Ci si sente estasiati e perturbati dalla persuasiva vecchiezza degli interni delle carrozze, nonché dalle volte di fumo che rilascia il treno alle sue costole. Mentre la locomotiva insiste e carbura sferragliando con la sua grazia lenta, la gente lungo il binario replica proprio quel saluto, come se fosse il loro un malinconico gioco. Dalla prima classe, fino alle altre: le interiora delle carrozze sono contrastanti per ornamenti, e ciò permette un'esperienza di viaggio opposta e appassionante. Tempi, infatti, quelli andati, in cui le differenze estetiche fra gli alloggiamenti si dimostravano più nette all'occhio.

Nella prima classe si vedono dunque: i rivestimenti dei sedili in velluto porporino, minuscole repliche di quadri rinascimentali sopra i poggiatesta; d'ottone sono abbelliti i bordi dei finestrini così come tutti i più nascosti rivestimenti. Per i bagagli? Reti robuste di sopra ornate sempre di imbottito velluto scarlatto. Si può inoltre tirare fuori, dalla base dello stesso finestrino, un pesante tavolino in legno lucido e leggere, perché il tragitto sia amplissimo per immaginazione: “In Patagonia” di Bruce Chatwin. Il vagone successivo, rispetto a quello di prima classe, è invece destinato alle conferenze. Le porte, i vetri marchiati dalle iniziali, la mobilia e il lungo tavolo ricordano le concitate riunioni aristocratiche del tempo.

Qualora si avesse una leggera fame - il treno intanto continua meditabondo a fischiare e il vapore sembra smembrarsi nell'aria – si percorrono gli angusti corridoi e ci si può recare nel vagone bar. La ristorazione occasionale, in che modo? Seduti attorno a piccoli e tondi tavoli illuminati da lampadari dell'epoca con loro luce fievole e gracchiante. Nessun accenno di modernità all'interno. Attenzione, infatti, si è catapultati per intero nel passato e perciò non si potranno caricare smartphone o laptop. Il Sebino Express sosta, prima di concludere il suo itinerario - che dura 2 ore e mezzo - a Paratico, nella stazione di Palazzolo. Deserta e piccolissima ospita un solo luogo dove mangiare. Un locale, una sorta di bar undeground, che si concilia con lo spirito del viaggio. Il nome del posto? Orient Express. C'è il tempo di un pranzo veloce, dopodiché di corsa si ritorna sul treno a vapore. Mancano pochi minuti perché si arrivi a Paratico, destinazione finale del treno.

Una volta giunti lì si potrà ammirare il lago d'Iseo, i ruderi del castello Lantieri, prima di risalire sulla locomotiva, al crepuscolo – sono le 17 e 20 – per ritornare nella moderna Milano. Per chi volesse rivivere la stessa esperienza, il treno storico ripartirà il 23 settembre dalla stazione di Milano Greco Pirelli alle 8 e 38 del mattino e da Paratico Sarnico, il ritorno in giornata, alle 17 e 20. Info e biglietti: su Fondazionefs.it

Nessun accenno di modernità all'interno.

Attenzione, si è catapultati per intero nel passato e perciò non si potranno caricare aggeggi moderni: smartphone et similia. Il Sebino Express sosta, prima di concludere il suo itinerario a Paratico, nella stazione di Palazzolo. Deserta e piccolissima ospita un solo luogo dove mangiare. Un locale che si concilia con lo spirito del viaggio. Il nome del posto? Orient Express. C'è il tempo di un pranzo veloce dopodiché di corsa si ritorna nel treno a vapore. Mancano pochi minuti perché si arrivi a Paratico, destinazione finale del Sebino Express.

Una volta giunti lì si potrà ammirare il lago d'Iseo, i ruderi del castello Lantieri e tutto ciò ora con lo spirito nutrito del viaggio trascorso, prima di risalire sulla locomotiva, alla sera, e ritornare nella moderna Milano fuori stavolta dal passato.

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