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Pastori in moto: viaggio sulle 2 ruote tra nuraghi e macchia mediterranea

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MOTOTURISMO

Pastori in moto: viaggio sulle 2 ruote tra nuraghi e macchia mediterranea

In viaggio sulla due ruote tra i mandorli e macchia mediterranea, centri storici e piazze lastricate e antichi portali, degustazioni di dolci tipici e mostre d'arte pregiata. Perché in sella alla moto e viaggiando a “passo lento” e lontano dalla frenesia quotidiana si può scoprire l'altra Sardegna. E' questo lo spirito che caratterizza le iniziative promosse da Pastori in moto, sodalizio fondato da Giuseppe Tuveri ingegnere elettronico, Nicola Barracca pastore e Nicola Pusceddu fitness trainer, per valorizzare il mototurismo sopratutto in Sardegna ma con una sponda internazionale predisponendo un calendario di appuntamenti che dura quasi tutto l'anno. Spirito che anima anche la due giorni di Baressa, paese della Marmilla (una cinquantina di chilometri da Cagliari) di 644 abitanti il 15 e 16 settembre.

Tra curve e sterrati
Dopo gli appuntamenti del passato è la volta l'itinerario interessa la Marmilla, centro dell'oristanese in cui sono presenti tre nuraghi e si conservano ancora alcuni tratti della vita legata al Giudicato di Arborea, alla presenza aragonese. Viaggio lento tra natura e centri storici per riscoprire l'ambiente, i piccoli borghi in cui le case sono basse e curate, i tetti realizzati con le tegole a coppa, l'ingresso ai cortili delimitato da portali in legno curati e intagliati. Un modo per riscoprire la calma che regala l'andare piano anche in moto. Non a caso l'andatura è quella turistica. Lentezza necessaria per poter sentire i profumi dei mandorli, vedere gli ulivi e la macchia mediterranea, seguendo i ritmi lenti e calmi che solo le periferie riescono a regalare. In Marmilla poi il viaggio tra curve e sterrati (accanto alla Giara di Siddi) regala un panorama inconfondibile e il paesaggio che mandorli e ulivi riescono a regalare, prima di rientrare a Baressa. Per la sagra delle mandorle musica e spettacoli, ma soprattutto i dolci tipici. Amaretti, gateau, gueffus, pan'e sapa. Eccellenze dolciarie che mani sapienti riescono a realizzare con le giuste miscele di mandorle, seguendo antiche ricette e metodi tradizionali. Non solo gastronomia. Oltre alla ricostruzione dei momenti di vita contadina dedicati alla lavorazione delle mandorle, dalla bacchiatura alla raccolta, dalla smallatura alla sgusciatura, ci saranno anche le mostre. La casa museo di epoca ottocentesca, arredata con suppelletili dell'arte contadina del tempo farà rivivere le varie fasi del mondo contadino di duecento anni fa. Al frantoio del seicento si potranno trovare i manufatti utilizzati dai contadini.

Eppoi l'arte sacra: in mostra ci saranno quindici statue in legno policromo del XVII secolo e argenti di grande pregio. Sul portale www.pastorinmoto.org le coordinate e gli itinerari dell'appuntamento in programma a baressa, oltre che, in italiano e inglese, un archivio dettagliato di itinerari per i motociclisti che vogliono attraversare l'intera regione.

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