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India, appuntamento con la magia del Kumbh Mela

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FESTE RELIGIOSE

India, appuntamento con la magia del Kumbh Mela

I Kumbh Mela (Kel 12)
I Kumbh Mela (Kel 12)

Numerosi i motivi di interesse per l'India in questo periodo e diversificate le offerte di viaggi a ispirazione culturale, con la possibilità di fare esperienze che hanno dello straordinario. L'India, del resto, ha sempre dell'incredibile, come ricorda il claim dell'ente di promozione turistica Incredıble!ndıa. Una promessa al visitatore che il Paese – forse meglio dire il subcontinente vista la vastità – mantiene sempre.

L'evento di maggiore interesse in questo momento, che ha mobilitato i grandi operatori globali a partire da National Geographic (che in Italia ha una intesa con Kel12) e da Mistral-Quality group, che hanno una offerta ampia e diversificata di tour in India, e paesi confinanti come Nepal e Sri Lanka, è il magico appuntamento del Kumbh Mela, che sta attraendo fino a inizio marzo a Prayagraj, la capitale dell'Uttar Pradesh (ex Allahabad), circa 160 milioni di pellegrini indù.

Kumbh Mela, ponti (Anna Canuto)

Oltre 200mila i turisti internazionali attesi per un evento che nella edizione di quest'anno – l'Ard - si celebra ogni 12 anni. Il Kumbh Mela è probabilmente il più grande evento religioso nel mondo, si svolge sulle rive del Gange, e i milioni di pellegrini sono alloggiati in grandi tendopoli. Gli operatori turistici – da Kel12 a Mistral, da Ruby a Bassotto, per citare solo alcuni – offrono sistemazioni differenziate a costi che arrivano fino a 4mila euro per un viaggio di una settimana nell'India del Nord o in abbinata alle aree di maggiore interesse del Centro-Sud indiano o di paesi confinanti.

I Naga Baba in parata (Marco Restelli)

Da non perdere l'esperienza dei campi tendati, con i comfort necessari, che rappresentano un ulteriore momento di esperienza. “Il Kumbh Mela è il pellegrinaggio hindu più importante dell'India – spiegano da kel12 -. Un rituale antichissimo che muove emozioni profonde, stupore e meraviglia, e che prevede il bagno nel Gange o in un altro fiume sacro, per liberarsi dal karma negativo e dal ciclo delle rinascite, e fondersi così nella coscienza cosmica. Una festa che si svolge ogni tre anni, a rotazione, in quattro città sacre dell'India”.

Oltre a questo appuntamento c’è una raduno ancora più importante: l'Ardh Kumbh Mela. Si celebra, a rotazione, ogni sei anni, tra Haridwar e Prayagraj (Allahabad) e calamita qui, dove il Gange s'incontra con altri due fiumi, tanti milioni di comuni fedeli, sadhu e yogi. Da tutto il Paese arriveranno pellegrini a piedi, a cavallo, su carri e baldacchini, in un tripudio di canti e preghiere, tamburi e ghirlande arancioni, il colore dell'ascetismo. Poi, all'alba del 4 febbraio, l'emozione più forte: la vista dei Naga Baba, i re del Kumbh Mela. A loro, gli asceti-guerrieri, armati del tridente di Shiva, nudi e cosparsi di cenere, spetta l'onore di fare per primi il bagno purificatore.

Naga Baba (Anna Canuto)

Il momento più magico
La magia dell’evento raggiunge l’apice quando i fedeli, al calar del sole, appoggiano i lumini su grandi foglie, che poi affidano alla corrente del fiume. L'Ardh Kumbh Mela, non è solo occasione di approfondimento per chi già conosce il subcontinente Indiano, ma rappresenta soprattutto la possibilità di assistere a un incontro religioso unico nel suo genere e di fare un'esperienza fuori dal comune.

Aumentata la frequenza dei voli
Di particolare interesse il fatto che da poco sono aumentati i voli diretti dall'Italia grazie all'investimento fatto da AirItaly sulle rotte tra Milan Malpensa, Delhi e Mumbai. Di grande interesse anche gli appuntamenti della straordinaria comunità Sikh. In marzo, in tutta l'India si celebra l'Holi, una festa immensa e gioiosa dedicata alla primavera e all'amore, da vivere viaggiando lungo il Rajasthan. Più a Nord, nei giorni dell'Holi, ricorre la Hola Mohalla dei Sikh. Il festival dei mistici guerrieri Nihang, occasione per visitare il Punjab, con le città sante di Amritsar e Anandpur Sahib, e proseguire alla scoperta dell'India meno nota, nello Shekhawati.

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