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DAL BIT

La Tunisia punta al turismo senior: Hammamet la meta preferita dagli italiani

Non solo sole e mare, la Tunisia è natura e cultura, benessere e gastronomia, con una particolare attenzione al turismo senior. A sole due ore di volo dall'Europa, a 250 km da Palermo, il Paese cerca il suo rilancio turistico conquistando generazioni diverse e studiando proposte per tutto l'anno. “Stiamo lavorando per far tornare i turisti che da sempre hanno apprezzato il nostro Paese: italiani, francesi, inglesi in primis. Incentiviamo politiche per la destagionalizzazione puntando su cultura, sport, golf, benessere e talassoterapia. Ancora, daremo impulso agli investimenti del settore, come già sta facendo la catena qatarina che entro fine anno aprirà l'Anantara Tozeur Resort a ridosso del Sahara nel Sud-Est del Paese, o quella di Singapore, la Cenizaro Hotels&Resorts che dopo aver aperto The Residence a Tunisi realizzerà altre due strutture di lusso nel Sud”.

È il neo-ministro del Turismo e dell'Artigianato, René Trabelsi (con un background professionale nel campo) intervenuto al BIT di Milano, a tracciare un quadro per il proprio Paese che, secondo l'Ente Nazionale Tunisino, nel 2019 sarà una destinazione di prima scelta per gli italiani. I dati dicono che nel 2018 si sono registrati 103mila arrivi dall'Italia con un incremento del 17% rispetto al 2017, e in totale sono stati 8,3 milioni i visitatori da tutto il mondo ( +45% rispetto al 2017).

Cenizaro The Residence Tunisi

“I segni di ripresa dal mercato italiano sono evidenti – ha commentato Moez Sinaoui, ambasciatore della Tunisia a Roma – il turismo di massa non funziona più, cresce invece la richiesta di viaggi per tutto l'anno e la Tunisia risponde con soluzioni più ecologiche, con agriturismi che permettono il contatto diretto con la popolazione locale, piuttosto che con boutique hotel per chi privilegia luoghi esclusivi”. Dopo la Rivoluzione dei Gelsomini e alcuni episodi che hanno agitato la Tunisia negli anni più recenti, il Paese mediterraneo torna ad essere meta turistica richiesta, e con la svalutazione del dinaro, diventa appetibile anche per le scuole e i viaggi incentive. “Il sistema turistico sta evolvendo, basta guardare le ultime realtà nate, com'è il Four Seasons di Tunisi – conferma Sami Ben Abdelaali, esperto di internazionalizzazione e cooperazione internazionale, con base a Palermo e Roma – ma un quinto delle strutture alberghiere è ancora chiuso, e gli italiani potrebbero tra l'altro giocare un ruolo trainante per scommettere sulla valorizzazione del patrimonio: da turisti visitano la Tunisia per poi pensare ad occasioni di progettualità”.

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Hammamet meta dei senior
“Hammamet – racconta Ben Abdelaali - è la meta preferita per gli italiani che scelgono il paese arabo come nuovo habitat per vivere la terza età, per turismo o residenza”. Una realtà che guarda ai meno giovani, ma che in Italia conta due giovanissimi ambasciatori come il talentuoso rapper Ghali piuttosto che Nabil Bakouss, sous chef del ristorante Joia di Pietro Leemann a Milano che ha trionfato all'ultima edizione del Cous Cous Fest di San Vito lo Capo, guidando la squadra tunisina. Musica e cucina per rilanciare la cultura a tutto campo, immaginando un turismo che potrà raccontare un nuovo Mediterraneo.

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