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Viaggiare al tempo del coronavirus, ecco le regole da rispettare: dai divieti ai tamponi, alle quarantene

La Farnesina, visto l’aggravarsi della situazione epidemiologica in Europa, «raccomanda a tutti i connazionali di evitare viaggi all’estero se non per ragioni strettamente necessarie»

di Nicoletta Cottone

Viaggiare al tempo del coronavirus fra divieti, tamponi e quarantene

6' di lettura

Viaggiare ai tempi del nuovo coronavirus è ancora una chimera per molti. La Farnesina, visto l’aggravarsi della situazione epidemiologica in Europa, «raccomanda a tutti i connazionali di evitare viaggi all’estero se non per ragioni strettamente necessarie». E annuncia già che «non si possono escludere future ulteriori restrizioni agli spostamenti che rischierebbero di complicare eventuali rientri in Italia». Identici i problemi annunciati per i viaggi verso destinazioni extra-Ue. Attualmente nessuno Stato è stato inserito nell’elenco B di territorio a basso rischio epidemiologico. Ecco le indicazioni per viaggiare in questo periodo, individuate dal dpcm 14 gennaio 2021.

L’autodichiarazione

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L’autodichiarazione

Chiunque fa ingresso per qualsiasi durata nel territorio nazionale da Stati o territori esteri compresi negli elenchi B, C, D ed E dell'allegato 20 è tenuto a consegnare al vettore all'atto dell'imbarco una autodichiarazione, indicando di essere a conoscenza delle misure di contenimento del Covid-19 vigenti in Italia, di non essere positivo al coronavirus o, in caso di positività, di aver osservato 14 giorni di isolamento dall'ultima data nella quale si presentavano sintomi e di non essere più sottoposto a misure di quarantena da parte delle autorità locali. Viene chiesto di indicare da quale località estera si proviene e con quale mezzo di trasporto (in caso di mezzo privato indicare tipo di veicolo e targa; in caso di mezzo pubblico estremi del volo / corsa ferroviaria o stradale / tratta marittima). Si deve anche dichiarare in quali Paesi negli ultimi 14 giorni sono stati effettuati soggiorni o transiti. Poi quale è la motivazione dell’ingresso in Italia, se ci si è sottoposti a tampone o dove effettuare i 14 giorni di sorveglianza sanitaria e isolamento fiduciario.

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Vaticano e San Marino

Nessuna limitazione per Città del Vaticano e San Marino.

Brasile: vietati gli ingressi

Sono state fissate, per evitare l’arrivo della nuova variante, regole specifiche per il Brasile. Dal 16 al 31 gennaio 2021 sono vietati l’ingresso e il transito nel territorio nazionale alle persone che nei quattordici giorni antecedenti hanno soggiornato o transitato in Brasile. Fanno eccezione solo quelle che si trovavano a bordo di un volo indiretto verso l’Italia, iniziato il 16 gennaio 2021.

Spostamenti da e per l'estero - L'allegato 20 del dpcm 14 gennaio 2021

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Regno Unito e Irlanda del Nord

In caso di soggiorni o transiti nel Regno Unito e Irlanda del Nord nei 14 giorni antecedenti l’ingresso in Italia, quest'ultimo è consentito solamente a coloro che hanno la residenza anagrafica in Italia da data anteriore al 23 dicembre 2020 o che hanno un motivo di assoluta necessità. In questi casi vige l’obbligo di presentare la certificazione di essersi sottoposti, nelle 72 ore antecedenti all'ingresso, a un tampone molecolare o antigenico risultato negativo. Vige l’obbligo di sottoporsi a un test molecolare o antigenico al momento dell'arrivo in aeroporto, porto o luogo di confine, se possibile, o entro 48 ore dall'ingresso nel territorio nazionale presso la Asl di riferimento. In caso di ingresso nel territorio nazionale con volo proveniente dal Regno Unito di Gran Bretagna e Irlanda del nord, il tampone deve essere effettuato al momento dell’arrivo in aeroporto; obbligo di sottoporsi, a prescindere dall'esito del tampone, alla sorveglianza sanitaria e all’isolamento fiduciario per un periodo di quattordici giorni presso l'abitazione o la dimora, previa comunicazione del proprio ingresso nel territorio nazionale al Dipartimento di prevenzione dell'azienda sanitaria competente per territorio.L'equipaggio deve comunque sottoporsi a un tampone molecolare o antigenico al momento dell'arrivo in aeroporto, porto o luogo di confine, se possibile, o entro 48 ore dall'ingresso nel territorio nazionale presso l'azienda sanitaria locale di riferimento.

Europa

Ecco le regole per gli Stati compresi nell’elenco C per Austria, Belgio, Bulgaria, Cipro, Croazia, Danimarca (incluse isole Faer Oer e Groenlandia), Estonia, Finlandia, Francia (inclusi Guadalupa, Martinica, Guyana, Riunione, Mayotte ed esclusi altri territori situati al di fuori del continente europeo), Germania, Grecia, Irlanda, Lettonia, Lituania, Lussemburgo, Malta, Paesi Bassi (esclusi territori situati al di fuori del continente europeo), Polonia, Portogallo (incluse Azzorre e Madeira), Repubblica Ceca, Romania, San Marino, Slovacchia, Slovenia, Spagna (inclusi territori nel continente africano), Svezia, Ungheria, Islanda, Norvegia, Liechtenstein, Svizzera, Andorra, Principato di Monaco. Chi fa ingresso in Italia da un Paese dell'Elenco C (senza transiti o soggiorni nei 14 giorni precedenti in Paesi dei gruppi D, E, compresi Regno Unito e Brasile, per i quali valgono le rispettive discipline) deve comunicare il proprio ingresso/rientro nel territorio italiano al Dipartimento di prevenzione della Asl di riferimento. Deve anche presentare un'attestazione di essersi sottoposto, nelle 48 ore antecedenti all'ingresso nel territorio nazionale, a tampone molecolare o antigenico risultato negativo (chi non lo presenterà all'arrivo in Italia dovrà sottoporsi all'isolamento fiduciario).

Australia, Asia, Africa orientale, Oceania (alcuni Stati)

Chi arriva in Italia da Stati compresi nell’elenco D, e dunque da Australia, Giappone, Nuova Zelanda, Ruanda, Repubblica di Corea, Singapore, Thailandia dovrà compilare l’autodichiarazione e sottoporsi a isolamento fiduciario e sorveglianza sanitaria per 14 giorni, raggiungendo la propria destinazione finale in Italia solo con mezzo privato o coincidenza aerea (senza uscire dalle aree di transito aeroportuale).

Tutti gli altri Stati

Per tutti gli Stati non indicati negli altri elenchi (eccetto il Regno Unito di Gran Bretagna e di Irlanda del nord e il Brasile, per i quali vigono le regole speciali indicate sopra): l’ingresso da questi Paesi è consentito ai cittadini italiani, Ue o Schengen e loro familiari, e ai titolari dello status di soggiornanti di lungo periodo e loro familiari (Direttiva 2004/38/Ce). L'ingresso è consentito anche alle persone che hanno una relazione affettiva comprovata e stabile (anche se non conviventi) con cittadini italiani, Ue o Schengen o soggiornanti di lungo periodo, le quali debbano raggiungere l'abitazione/domicilio/residenza del partner (in Italia). Per chi non rientra in queste categorie l’ingresso dai Paesi del gruppo E è consentito solo in presenza di precise motivazioni: esigenze di lavoro o di studio, motivi di salute, assoluta urgenza, rientro presso il proprio domicilio, abitazione o residenza. Si può raggiungere la propria destinazione finale in Italia solo con mezzo privato o coincidenza aerea (senza uscire dalle aree di transito aeroportuale). È inoltre necessario compilare l'autodichiarazione e sottoporsi a isolamento fiduciario e sorveglianza sanitaria per 14 giorni, raggiungendo la propria destinazione finale in Italia solo con mezzo privato o coincidenza aerea (senza uscire dalle aree di transito aeroportuale).

Le eccezioni

Sono previste eccezioni agli obblighi di isolamento o di effettuare il tampone. A condizione che non insorgano sintomi di Covid-19 e che non ci siano stati soggiorni o transiti nel Regno Unito di Gran Bretagna e Irlanda del Nord o in Brasile nei 14 giorni precedenti il tentativo di ingresso in Italia, gli obblighi di isolamento fiduciario e sorveglianza sanitaria o di effettuare il tampone non si applicano:

• all'equipaggio dei mezzi di trasporto;
• al personale viaggiante;
• agli ingressi per motivi di lavoro regolati da speciali protocolli di sicurezza, approvati dalla competente autorità sanitaria;
• agli ingressi per ragioni non differibili;
• a chiunque fa ingresso in Italia per un periodo non superiore alle 120 ore per comprovate esigenze di lavoro, salute o assoluta urgenza, con l'obbligo, allo scadere di detto termine, di lasciare immediatamente il territorio nazionale o, in mancanza, di iniziare il periodo di sorveglianza e di isolamento fiduciario;
• a chiunque transita, con mezzo privato, nel territorio italiano per un periodo non superiore a 36 ore, con l'obbligo, allo scadere di detto termine, di lasciare immediatamente il territorio nazionale o, in mancanza, di iniziare il periodo di sorveglianza e di isolamento fiduciario;
• ai cittadini e ai residenti degli Stati e territori di cui agli elenchi A, B, C e D che fanno ingresso in Italia per comprovati motivi di lavoro (in caso di soggiorno in Paesi dell'elenco C, il tampone deve essere comunque effettuato)
• al personale sanitario in ingresso in Italia per l'esercizio di qualifiche professionali sanitarie, incluso l'esercizio temporaneo (articolo 13 del decreto-legge 17 marzo 2020 n. 18);
• ai lavoratori transfrontalieri in ingresso e in uscita dal territorio nazionale per comprovati motivi di lavoro e per il conseguente rientro nella propria residenza, abitazione o dimora;
• al personale di imprese ed enti aventi sede legale o secondaria in Italia per spostamenti all'estero per comprovate esigenze lavorative di durata non superiore a 120 ore;
• ai funzionari e agli agenti, comunque denominati, dell'Unione europea o di organizzazioni internazionali, agli agenti diplomatici, al personale amministrativo e tecnico delle missioni diplomatiche, ai funzionari e agli impiegati consolari, al personale militare e delle forze di polizia, nell'esercizio delle loro funzioni;
• agli alunni e agli studenti per la frequenza di un corso di studi in uno Stato diverso da quello di residenza, abitazione o dimora, nel quale ritornano ogni giorno o almeno una volta la settimana.
• agli ingressi mediante voli “Covid-tested”, conformemente all'ordinanza del Ministro della salute 23 novembre 2020 e successive modificazioni e integrazioni.
• agli ingressi di atleti, tecnici, giudici, commissari di gara e accompagnatori per la partecipazione a competizioni sportive di livello agonistico - riconosciute di preminente interesse nazionale con provvedimento del Comitato olimpico nazionale italiano (Coni) e del Comitato italiano paralimpico (Cip) – i quali, nelle 48 ore antecedenti all'ingresso nel territorio nazionale, si sono sottoposti ad un test molecolare o antigenico, effettuato a mezzo di tampone e risultato negativo.


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