DAL 4 AL 10 SETTEMBRE 

Viaggio del Papa in Africa, difesa dell’ambiente e riconciliazione dopo i conflitti

Francesco sarà in Mozambico, Madagascar e Isole Mauritius, i temi saranno la lotta contro l’Aids e la salvaguardia del creato

di Carlo Marroni


Papa, l'Amazzonia e' un polmone vitale, domare i roghi

2' di lettura

Il trentunesimo viaggio del pontificato di Francesco sarà nel cuore dell’Africa: Mozambico, Madagascar e Isole Mauritius. Un viaggio di sei giorni, dal 4 al 10 settembre, contrassegnati da messaggi di pace e riconciliazione, specie in Mozambico, ma anche la salvaguardia del creato – cuore della sua enciclica Laudato Sì – e la cura dei malati di Aids.

GUARDA IL VIDEO / Papa, l’Amazzonia è un polmone vitale, domare i roghi

I problemi ambientali hanno colpito attraverso la deforestazione anche il rigoglioso Madagascar, e sul fronte dell’Aids Bergoglio visiterà in Mozambico un centro della Comunità di Sant’Egidio, dove si porta avanti il progetto Dream, cioè una cura tra le più avanzate al mondo contro il terribile virus. Una visita – ha spiegato il direttore della Sala Stampa, Matteo Bruni - sulle orme di Giovanni Paolo II che visitò i paesi in tre viaggi diversi a cavallo tra il 1988 e il 1989, toccando molti dei temi che saranno al centro di questo viaggio (sia pure in una situazione geopolitica completamente diversa), come ad esempio un appello - lanciato nel 1988 proprio a Maputo, capitale mozambicana, a proteggere il patrimonio forestale.

Papa: «Nostro dovere difendere il creato»
Nei giorni scorsi Bergoglio ha diffuso il messaggio sul viaggio: «La preghiera non conosce confini, e quando sarò in Madagascar, anche se potrò visitare solo alcuni luoghi, con la preghiera raggiungerò tutti, e per tutti implorerò la benedizione di Dio. Il vostro Paese è famoso per le sue bellezze naturali. È nostro dovere custodirle con cura». Parole significative in queste settimane di disastro ambientale in Amazzonia.

Sul Mozambico e le prospettive di pace dopo gli accordi siglati tra il governo e gli ex ribelli Renamo ha parlato in una intervista a Vatican News il cardinale Pietro Parolin, Segretario di Stato: «Recentemente si è aperta una nuova pagina nella storia del Mozambico. Una storia che è stata molto complessa, molto travagliata. Pensiamo prima alla guerra di indipendenza, poi subito dopo alla guerra civile che è scoppiata tra le due principali forze, la Frelimo e la Renamo, fase che si è conclusa nel ’92 con gli accordi di Roma (siglati nella sede di Sant’Egidio, che fu protagonista di quella stagione assieme all’allora sottosegretario Mario Raffaelli, ndr) però poi l’instabilità è continuata, il conflitto è continuato. Recentemente, grazie alla buona volontà delle parti, si è potuto arrivare a un nuovo accordo di pace. Evidentemente, in tutto questo, la Chiesa ha sofferto molto. Ora ci sono stati progressi, sviluppi, il riconoscimento del ruolo della Chiesa, della libertà religiosa e questa volontà di pace che si è manifestata, anche recentemente. Credo che il Papa va proprio a sottolineare l’importanza del dialogo in generale ma soprattutto in riferimento a questa situazione del Paese».

Brand connect

Loading...

Newsletter

Notizie e approfondimenti sugli avvenimenti politici, economici e finanziari.

Iscriviti
Loading...