CINE TOUR

Viaggio sulle tracce di Dracula in Slovacchia

di Giambattista Marchetto


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3' di lettura

Non sono solo gli appassionati di cinema a ricordare le sequenze potenti di uno dei film capolavoro del cinema espressionista, quel “Nosferatu il vampiro” di Murnau che in alcune scene cruciali era ambientato nel castello di Orava, in Slovacchia. L'antico maniero torna ad essere uno dei set per una nuova mini-serie Tv dedicata a Dracula e coprodotta da BBC e Netflix. La messa in onda è prevista per il 2020 in anteprima su BBC One nel Regno Unito e poi su Netflix. Gli autori, Steven Moffat e Mark Gatiss, hanno promesso di rendere Dracula l'eroe della propria storia, rovesciando l'impostazione del romanzo di Bram Stoker nel quale il protagonista è descritto con gli occhi delle sue vittime o di chi cerca di sconfiggerlo. Il ruolo di Dracula è interpretato dall'attore danese Claes Bang.

Quando il villaggio diventa un set
Il set principale per le riprese della produzione britannica non è in realtà il Castello di Orava, ma l'incantevole cittadina di Banská Štiavnica. Scelta come Città europea della cultura nel 2019, sarà presto nota come borgo del nuovo Dracula firmato Netflix-BBC. Le scene cruciali sono state girate nel castello antico che domina il piccolo borgo minerario, che nelle tre puntate sarà il maniero del conte in Transilvania, ma che è normalmente aperto al pubblico interessato a scoprire il mix di arte romanica, gotica, rinascimentale e barocca. Il centro storico – ripreso in varie inquadrature della serie - dal 1993 è stato incluso tra i beni culturali protetti dall'Unesco ed è già stato il set per altre produzioni americane e slovacche. Noto dal 1075, l'abitato è cresciuto per l'afflusso di minatori tedeschi e ungheresi chiamati a lavorare nelle miniere d'oro e d'argento da cui venivano estratti i metalli destinati al conio di buona parte delle monete d'Europa. Ancora oggi la tradizione scolastica mineraria è testimoniata dalla presenza di istituti prestigiosi e dalla Klopačka, edificio del 1544 la cui campana scandiva il tempo del lavoro minerario. La ricchezza antica della città è testimoniata dalla presenza di monumenti come la chiesa gotica di Santa Caterina (già chiesa dei minatori), il municipio gotico, un castello più recente rispetto a quello “abitato” da Dracula (entrambi servirono come fortificazione contro gli assalti dei Turchi), la chiesa di Frauenberg e l'elegante porta Piargska. Appena fuori dal centro una Via Crucis in 7 cappelle che sale verso la sommità di una collina.

Alla scoperta di Banská Štiavnica città europea della cultura nel 2019

Alla scoperta di Banská Štiavnica città europea della cultura nel 2019

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In città merita una visita il birrificio locale Erb, che ospita nella propria struttura anche un ristorante e un teatro. Il 2018 ha visto inoltre la nascita del festival Vulkán dedicato ai vini vulcanici prodotti tra Slovacchia e Ungheria: un'occasione per ottime e non scontate esperienze enoiche che si collegano alla tradizione mineraria per il contesto particolare, dato che i banchi d'assaggio sono collocati nelle numerose gallerie che occupano il retrobottega di hotel, caffè, ristoranti ed edifici pubblici.

Il castello per eccellenza
Il castello di Orava - dove sono state girate varie scene della serie - è uno dei più antichi in Slovacchia e caratterizza il paesaggio della regione. Il complesso storico, che affaccia sul fiume Orava e domina il villaggio di Oravský Podzámok, è protetto come monumento nazionale ed è aperto al pubblico. La collina su cui sorge il maniero era già abitata in epoca preistorica e un castello murato fu costruito metà del XIII secolo in posizione strategica sulla strada polacco-ungherese. Il complesso di edifici che occupava tre terrazze sulla roccia fu costruito gradualmente e ha subito importanti modifiche con i molti passaggi di signoria. Guerre e incendi hanno costretto a plurime ricostruzioni, ma il castello mantiene un fascino antico.

Un museo-villaggio tradizionale ai piedi dei monti Tatra
Zuberec è un villaggio nel nord della Slovacchia e un popolare centro turistico ai piedi dei monti Tatra occidentali. Fondata alla fine del XVI secolo e più volte distrutta e ricostruita, la cittadina attrae i visitatori con la chiesa neogotica di Saint-Vendelin, costruita nel Novecento, ma soprattutto per il Múzeum oravskej dediny: un museo all'aperto di architettura popolare, che espone case rurali intatte provenienti da tutta la regione di Orava e riassemblate in loco per ricostruire un villaggio tradizionale intorno alla chiesetta gotica con cimitero e al mulino ad acqua funzionante. L'interno degli edifici ospita una collezione etnografica, mentre i campi intorno mostrano gli antichi processi di agricoltura e allevamento. Uno scenario ideale per un film ambientato qualche secolo fa. Il villaggio ospita anche eventi culturali, tra i quali spicca il festival delle tradizioni Podroháčske folklórne slávnosti, e trovandosi ai piedi dei Tatra è conosciuto anche per i suoi ski resort.

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