La tragedia

Mottarone, video funivia: Agcom, verifica su rispetto contratto servizio Rai

Avviata verifica dell’Autorità per le Garanzie nelle Comunicazioni, in relazione alla vicenda della trasmissione del filmato della tragedia di Verbania

articolo aggiornato il 17 giugno 2021, alle ore 20,13

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2' di lettura

L’Autorità per le Garanzie nelle Comunicazioni, in relazione alla vicenda della trasmissione del filmato della tragedia di Verbania, ha avviato una verifica per accertare se quanto avvenuto rispetti i vincoli e gli obblighi previsti per la Rai nel contratto di servizio. Lo rende noto la stessa Agcom.

“Ancor più del dato normativo, mi preme sottolineare la assoluta inopportunità della pubblicazione” delle immagini “che ritraggono gli ultimi drammatici istanti di vita dei passeggeri della funivia precipitata il 23 maggio scorso sul Mottarone, per il doveroso rispetto che tutti siamo tenuti a portare alle vittime, al dolore delle loro famiglie, al cordoglio di una intera comunità”. Così, in una comunicato, il procuratore di Verbania, Olimpia Bossi, commenta la diffusione da parte del Tg 3 della Rai delle immagini dell'incidente della funivia del Mottarone in cui sono morte 14 persone, tra cui due bambini.

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In una nota i Carabinieri hanno smentito «la notizia erroneamente riportata da alcune testate giornalistiche» precisando che «il video relativo all'incidente della funivia di Stresa e mandato in onda 'in esclusiva' dal TG3 delle ore 12 odierne, non è stato diffuso dall'Arma dei Carabinieri”.

Da parte nostra, per scelta editoriale abbiamo deciso di non pubblicare quel video sul sito del Sole 24 Ore, perchè le immagini nulla aggiungono alla cronaca dei fatti.

«Diffusione vietata»

Nella nota che pubblichiamo in questa pagina, il procuratore di Verbania sottolinea che, oltre che inopportuna, la diffusione delle tragiche immagini è vietata. «Si tratta tuttavia, di immagini di cui, ai sensi dell’art. 114 comma 2 c.p. p. è comunque vietata la pubblicazione, anche parziale - si legge nella nota - trattandosi di atti che, benchè non più coperti dal segreto in quanto noti agli indagati, sono relativi a procedimento in fase di indagini preliminari».

La nota firmata dalla pm Olimpia Rossi

«Immagini depositate insieme agli atti dell’indagine»

Il comunicato firmato dalla pm spiega che le immagini del crollo della funivia «contenute in un file video, risultavano depositate, unitamente a tutti gli atti di indagine, all'atto della richiesta di convalida del fermo e di applicazione di misura cautelare, con diritto degli indagati e dei rispettivi difensori di prenderne visione ed estrarne copia». La Bossi sottolinea “la assoluta inopportunità della pubblicazione di tali riprese” e spiega che «portare a conoscenza degli indagati e dei loro difensori gli atti del procedimento a loro carico nelle fasi processuali in cui ciò è previsto, non significa, per ciò stesso, autorizzare ed avallare l'indiscriminata divulgazione del loro contenuto agli organi di informazione, soprattutto, come in questo caso, in cui si tratti di immagini dal fortissimo impatto emotivo, oltretutto mai portate a conoscenza neppure dei familiari delle vittime, la cui sofferenza, come è di intuitiva comprensione, non può e non deve essere ulteriormente acuita da iniziative come questa”, conclude.

Rai, Foa: «Colpito da video, valutare aspetti etici»

«Sono profondamente colpito dalle immagini trasmesse dal Tg3» ha commentato il presidente della Rai, Marcello Foa, oggi al Prix Italia. «È doveroso per il servizio pubblico, in circostanze come questa, valutare attentamente tutte le implicazioni - ha aggiunto - a cominciare da quelle etiche e di rispetto per le vittime e per i loro familiari, nella consapevolezza del peso mediatico ed emotivo di ogni immagine e di ogni commento”.

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