cambiano le gerarchie sul web

Video kill the social star, YouTube sorpassa Facebook (in Italia)

di L.Tre.


Considerazioni su Apple, Google Stadia e i mondi chiusi delle piattaforme digitali

2' di lettura

In Italia sorpasso di YouTube su Facebook. Di poco: 35 milioni di accessi alla piattaforma di Google contro i 34.958.00o. È accaduto a dicembre in base ai dati di Audiweb powered by Nielsen. Secondo l’analilsi di Vincenzo Cosenza, esperto di social media, se YouTube è primo per accessi, Facebook detiene comunque il primato per utenti attivi (31 milioni). Come dire, il traffico non è l’unico indicatore. Il social utilizzato per più tempo dagli italiani torna a essere Facebook che supera le 14 ore al mese per utente (media annuale). Lo segue

YouTube che viene usato in media per 5 ore e 20 minuti ogni mese. A poca distanza troviamo Instagram che tiene incollati gli italiani allo schermo dello smartphone per circa 5 ore. Messi insieme questi indicatori non segnano un passaggio di consegne ma una maggiore attenzione verso le piattaforme di condivisione video. Volendo essere superficiali potremmo dire che le YouTube star stanno riconquistando posizione nei confronti delle chiacchiere da social. Ma in realtà non è così. La produzione di contenuti video ha acquisito forme più strutturate rispetto al passato. Anche la fase pionieristica e “amatoriale” degli influencers è finita per lasciare spazio a produzioni più professionali. Quello che è cambiato semmai è l’utente che si muove sempre di più in base alla propria community di riferimento. Che sceglie come e dove stare in base alla propria tribù e ai propri interessi. Per certi versi è finita l’idea del social “generalista-pigliatutto” , buono per tutte le stagioni. Non si spiegano diversamente i numeri di Instagram (+61%) che continua a crescere, coinvolgendo nuovi utenti e raggiungendo 24,4 milioni di italiani. E di LinkedIn che ha raggiunto nel 2018

un'audience di circa 16,5 milioni di persone (+69% in un anno).
La vera sorpresa è Pinterest, scrive Cosenza, che pur volando sotto il radar dei mass media, riesce a sviluppare un pubblico di 12,3 milioni di persone, facendo registrare la crescita maggiore: + 142% in un anno. E Tik Tok, che seppur con un'audience ancora limitata, riesce a coinvolgere i teenager per circa 2 ore e mezza al mese. Comandano le community, comanda la coda lunga e le nicchie per i più piccoli. Per i grandi invece l’unica scelta per incrementare l'engagement dei propri utenti sarà sempre di più quello di accaparrarsi giochi e contenuti video originali prodotti da partner o creator. In questa fase di sviluppo delle piattaforme digitali sono tornati a comandare i produttori dei contenuti.

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