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Videogiocatori sotto attacco: il mercato nero degli account rubati vale un miliardo di dollari

Ogni anno vengono rubati decine di migliaia di account di videogiochi molto famosi per poi esser rivenduti sul web a cifre incredibili, soprattutto se si pensa che per lo più si parla di giochi gratuiti

di Giancarlo Calzetta

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(Gorodenkoff - stock.adobe.com)

Ogni anno vengono rubati decine di migliaia di account di videogiochi molto famosi per poi esser rivenduti sul web a cifre incredibili, soprattutto se si pensa che per lo più si parla di giochi gratuiti


2' di lettura

Sebbene quello dei videogiochi sia un settore ormai consolidato e di valore tale da superare quello del cinema, si fa ancora fatica a comprendere la quantità di denaro che fa circolare. Giochi per smartphone che muovono miliardi, tornei a pagamento, bonus da acquistare con denaro sonante invece che con ore di gioco sono tutti aspetti dello stesso, ricco, fenomeno su cui i criminali informatici hanno messo le mani.
Uno studio di Night Lion Security, azienda specializzata in sicurezza informatica, ha portato alla luce che ogni anno vengono rubati decine di migliaia di account di videogiochi molto famosi per poi esser rivenduti sul web a cifre incredibili, soprattutto se si pensa che per lo più si parla di giochi gratuiti.
Ognuno di questi giochi, infatti, si può scaricare liberamente dal web e giocare senza limiti, ma arrivare ai livelli più alti e ottenere le armi più potenti richiede ore e ore di impegno che non tutti sono disposti a impiegare. Gli impazienti possono quindi andare su Google e tramite una breve ricerca sbarcare su siti che vengono account già pieni di tutto quello che serve: bastano 200 dollari e si è competitivi dal primo minuto.
Alcuni account, quelli più richiesti e pregiati, oltre ai potenziamenti del gioco contengono skin e oggetti molto rari: in questo caso si può arrivare a pagare fino a mille dollari per avere il privilegio di scendere in battaglia con un vestito sgargiante o una spada dall'aspetto unico.
“I criminali” – dice Vinny Troia, il titolare di Night Lion, a una intervista a Bloomberg – “fanno fatica a stare dietro alle richieste degli utenti.” Ci sono semplicemente troppi giocatori che non hanno voglia di impiegare mille ore di gioco per andare a caccia di una ricompensa, ma sono disposti a spendere centinaia di dollari per comprarla. Troia ha stimato che i quattro giochi più colpiti dal fenomeno del furto degli account sono Fortnite, Roblox, Minecraft e Runescape e che insieme fruttano ai pirati circa 700 milioni di dollari all'anno. Aggiungendo i giochi “minori”, il giro d'affari si assesta attorno al miliardo.
Ma come fanno i criminali a rubare così tanti account da generare così tanti soldi? Akamai, un'altra azienda specializzata in sicurezza informatica e delivery di contenuti digitali, spiega nel suo SOTI security report che usano degli speciali software chiamati “bot”, specializzati nel provare una lista di username e password su tutti i siti di giochi. Questa lista arriva da passati data breach avvenuti su altri server e risulta molto efficace perché molti utenti usano sempre la stessa combinazione di credenziali per tutti i loro servizi.
Ad accrescere l'efficacia di questi software c'è il fatto che i criminali specializzati in furto di credenziali sono ormai estremamente ben organizzati. Ogni gruppo conta diverse decine di persone. Ci sono sviluppatori, responsabili della qualità del prodotto, project manager, addetti alle vendite e persino addetti al marketing e alle pubbliche relazioni. Una vera e propria azienda del crimine che sviluppa il software necessario a rubare gli account, lo rivende ad altri gruppi interessati e fornisce addirittura assistenza tecnica.

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