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Videogiochi: Michael Jordan entra negli eSport. Con Magic Johnson

di Emilio Cozzi


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2' di lettura

Michael Jordan torna in campo. Stavolta nelle arene digitali dell'esport. La leggenda Nba e attuale proprietario di maggioranza degli C harlotte Hornets ha contribuito al terzo round di investimento da 26 milioni di dollari annunciato giovedì da aXiomatic, la società statunitense dietro a Team Liquid, una delle principali organizzazioni del gaming competitivo (al terzo posto nella Top 10 mondiale stilata da “Forbes” qualche giorno fa, con un valore complessivo di 200 milioni di dollari).

Insieme con David Rubenstein, cofondatore della compagnia di private equity, Carlyle Group, Jordan va ad aggiungersi agli investitori storici di aXiomatic, cui fanno parte Ted Leonsis e i proprietari di Monumental Sports and Entertainment, Peter Guber e Bruce Stein (che in portafoglio vantano anche i Golden State Warriors), ma soprattutto l'amico e antico rivale Magic Johnson. Legittimo, come qualche commentatore sta già facendo, sostenere che l'esport stia riunendo il Dream Team del 1992.

Lungi dalle battute, stelle dello spettacolo e dello sport (da Shaquille O'Neal a Rudd Gullit) stanno convergendo rapidamente attorno alla crescita vertiginosa del business esportivo, che secondo un recente rapporto di Goldman Sachs potrebbe valere tre miliardi di dollari nel 2022. Una prova ulteriore della progressiva sovrapposizione fra digitale e realtà, di cui lo sport è certamente avanguardia.

Lo ha dimostrato nemmeno una settimana fa l'investimento (non quantificato pubblicamente) del rapper Drake e del talent manager Scooter Braun a favore dei 100 Thieves.

Con sei titoli Nba vinti, due ori olimpionici e una serie di record imbattuta a 15 anni dal suo ritiro, Jordan è da molti considerato il più grande cestista della storia, nonché una delle icone sportive più rappresentative di sempre. Oggi, grazie a partnership commerciali con Gatorade, Hanes e Nike – la cui linea personalizzata è ancora più venduta di quella legata a LeBron James, il più proficuo atleta in attività – l'aureo “23” dei Chicago Bulls vanta un patrimonio personale netto di 1,7 miliardi di dollari.

È il suo primo investimento nell'esport, ma «probabilmente nessun'altra squadra ha il pedigree che possiamo vantare noi con Michael e Magic insieme» ha scherzato Leonsis. Che in quanto a risultati è ben meno ilare: i suoi Washington Capitals hanno quest'anno festeggiato la prima Stanley Cup della loro storia e proprio Team Liquid è fresco del successo ai recenti International di Dota 2, condito da un bottino di 11 milioni di dollari.

Trionfi, e numeri, che hanno sempre attratto MJ.

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