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Videogiochi, perché la banca di Animal Crossing ha tagliato i tassi di interesse?

L’idilliaco mondo digitale post capitalista inventato da Nintendo riduce i rendimenti sui depositi bancari. L’operazione è al centro di teorie cospirazioniste.

di Luca Tremolada

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L’idilliaco mondo digitale post capitalista inventato da Nintendo riduce i rendimenti sui depositi bancari. L’operazione è al centro di teorie cospirazioniste.


3' di lettura

La serie di videogiochi Animal Crossing dà vita a un mondo idilliaco, colorato e post-capitalista. Il cibo è abbondante, il lavoro è facoltativo e tutti hanno diritto a una casa. Nell’ultimo aggiornamento Toom Nook, il procione che gestisce il negozio del villaggio ha ridotto i rendimenti sui depositi bancari . “Stiamo scrivendo per informarvi che abbiamo ridotto il tasso di interesse offerto a tutti i conti di risparmio”, recita la lettera di Nook che è un po’ il “banchiere centrale” del gioco. In Animal Crossing: New Horizons (come anche negli altri tioli della serie) esiste una valuta, le stelline, che serve per acquistare beni e come emolumenti ai propri servizi. I soldi possono essere diciamo messi in banca , vuole dire che si puà aprire un conto corrente sullo Stellamat che applica un tasso di interesse. Il tasso precedente era stimato intorno allo 0,5%. Ora sembra essere più vicino allo 0,05%, con pagamenti di interessi limitati a 9.999 stelline. Per i risparmiatori è una mazzata.

Perché mettere le mani nei conti dei risparmiatori? Pare che il tasso di interesse sia stato ridotto per cercare di impedire di vivere semplicemente con i dividendi. Ci sono giocatori che hanno accumulato nel tempo con il commercio e l’allevamento ingenti fortune. Nintendo non ha ritenuto giusto farli vivere di rendita. Un’altra teoria più cospirazionista però è di volere disincentivare i viaggi nel tempo per speculare sui tassi di interesse.

L’amore in animal crossingteorie cospirazioniste. Non si discute solo di Nook. Va ricordato che in tempi di lockdown sui simulatori di vita digitali come Animal Crossing si riversano maggiori ansie e si generano distonie emotive. Come è spesso accaduto anche in passato con giochi come World of Warcraft c’è chi si è fatto prendere la mano. E ha trasformato questi mondi virtuali come un mezzo per stemperare il disagio per la mancanza di rapporti sociali indotti dalla quarantena in casa. Il distanziamento sociale avrebbe così generato nuove forme di romanticismo tra adulti, anche in un mondo bambino e rassicurante come Animal Crossing. Come testimoniano alcune riviste specializzate di videogiochi sarebbero sbocciati nuovi amori nel gioco. In Animal Crossing infatti si può andare a visitare l’isola di un giocatore. Pare che persone che si sono conosciute su Tinder si siano date appuntamento su Animal Crossing. Nulla di preoccupante, gli appassionati di animali antropomorfi ci sono dappertutto. Più inquietante invece è l’emergere di teorie cospirazioniste.

Chi è veramente Zipper T. Bunny? Esistono luoghi su internet dove si discute animatamente dell’identità di questo sospetto leprotto. Non è la prima volta che lo incontriamo. In New Horizons compare nei giorni di Pasqua. Alcuni suggeriscono che la “T” nel suo nome stia in realtà per Tortimer, il sindaco di tartaruga della serie Animal Crossing, che alla fine si ritirò a New Leaf. Altri sostengono che si tratti addirittura di Tom Nook, il banchiere. La prova è che nessuno li ha mai visti nella stessa stanza. Esistono podcast e dibattiti in rete su chi sia veramente il misterioso coniglietto. Nintendo non dice una parola in merito. Quando il lockdown sarà finito e usciremo di casa probabilmente ci sarà ancora qualcuno che si chiederà chi si nasconde davvero Zipper T. Bunny. E va bene così.

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