la crisi migratoria

Vienna chiarisce con Roma: «Niente esercito al valico del Brennero»

di Vittorio Da Rold


default onloading pic
Poliziotti austriaci schierati al valico austro-italiano del Brennero con la scritta: rifugiati benvenuti nella Ue

2' di lettura

«L'Austria non eseguirà alcun controllo ai confini del Brennero al momento e non sta per ricorrere all’impiego dell’esercito nell’immediato». Lo ha chiarito il cancelliere austriaco, il socialdemocratico, Christian Kern dopo le polemiche tra Roma e Vienna dei giorni scorsi sui migranti.

Pronta la reazione di Roma dove fonti di Palazzo Chigi prendono atto della correzione di rotta da parte del governo austriaco rispetto all’ipotizzato dispiegamento di uomini e mezzi al confine del Brennero. La collaborazione tra le forze di polizia, sottolineano le stesse fonti, produce ottimi frutti e si basa
sul rispetto da entrambe le parti delle regole europee, senza alcun bisogno di truppe o mezzi militari da schierare alla frontiera. Stamattina il premier Paolo Gentiloni ha avuto un colloquio telefonico con il cancelliere Kern.

Nei giorni scorsi l’ambasciatore austriaco a Roma Rene Pollitzer era stato convocato alla Farnesina per chiarimenti dopo le affermazioni del ministro degli Esteri, Sebastian Kurz, 30 anni, nonché neo-segretario del partito popolare OeVp che aveva paventato l’ipotesi di schierare l’esercito al valico italo-austriaco del Brennero. Vienna andrà al voto anticipato a ottobre dopo la crisi del governo di coalizione tra socialdemocratici e democristiani che hanno avuto un calo di popolarità profondo dopo che nel 2015 il piccolo Paese alpino ha visto passare più di un milione di migranti sul suo territorio diretti in Germania e la richiesta di 100mila domande di asilo. Da quel momento la tranquilla vita politica austriaca è stata destabilizzata con i partiti tradizionali puniti, quelli di estrema destra e anti-europei come la Fpoe di Norbert Hofer premiati.

Con il voto anticipato a ottobre il neo segretario del partito popolare Sebastian Kurz, 30 anni, ha virato a destra per bloccare il calo di popolarità. Secondo Kurz, l’Unione Europea deve chiarire che un soccorso attuato nel Mediterraneo non è un ticket per l’Europa, i migranti vanno respinti, oppure vanno fermati alle frontiere esterne. Posizioni dure ma Vienna pone il problema senza avere la forza di risolverli mentre Parigi e Madrid mantengono i porti del Mediterraneo chiusi. Siamo di fronte a una nuova crisi europea dopo quella dei debiti sovrani ma senza la Banca centrale europea a fare da pompiere e a salvare l’unità europea whatever it takes to preserve the euro. And believe me, it will be enough. (la Bce farà qualsiasi cosa sia necessaria per salvare l’euro e credetimi sarà quanto basta) come ebbe a dire il governtore Mario Draghi nel discorso tenuto a Londra alla Global investment Conference il 26 luglio 2012.

Loading...

Newsletter

Notizie e approfondimenti sugli avvenimenti politici, economici e finanziari.

Iscriviti
Loading...