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Vienna città più vivibile al mondo. La peggiore invece è Damasco

La città più vivibile al mondo? È Vienna, secondo l’ultimo studio condotto dall’Economist Intelligence Unit. Alle spalle due metropoli australiane, Melbourne e Sidney

di Biagio Simonetta


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2' di lettura

La città più vivibile al mondo? È Vienna, secondo l’ultimo studio condotto dall’Economist Intelligence Unit. La capitale austriaca si aggiudica lo scettro per il secondo anno consecutivo, lasciandosi alle spalle le due metropoli australiane, Melbourne e Sidney.

La ricerca, che ha preso in esame 140 città in tutto il mondo, è stilata su una scala di cento punti. E tiene conto di una trentina di indicatori suddivisi in 5 categorie, come la qualità dell’aria, i trasporti pubblici, il tasso di criminalità, il Pil, la situazione politica, l’offerta relativa all’istruzione e i servizi sanitari. In tutto questo, Vienna ha avuto la meglio, ottenendo un punteggio altissimo: 99,1.

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Alle sue spalle, e a pochi decimi di distanza, Melbourne e Sidney. A proposito di Melbourne, la città australiana si aggiudica la seconda piazza per il secondo anno consecutivo, dopo un solido dominio durato ben sette anni.

Appena fuori dal podio la giapponese Osaka e la canadese Calgary. E a scorrere la classifica la massiccia presenza di città giapponesi, canadesi e australiane dà un segnale abbastanza chiaro di come la qualità della vita in questi Paesi sia molto sopra la media. Là top ten si chiude, infatti, con Vancouver, Toronto, Tokyo, Copenhagen, e Adelaide.

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Fuori le italiane e altre big
Nessuna italiana in classifica, dunque. Ma anche città come New York, Londra e Parigi pagano dazio, nonostante le loro attrazioni culturali e culinarie, posizionandosi nelle retrovie a causa di tassi di criminalità più elevati.

Per la prima volta nella storia, la classifica di Economist ha integrato quest’anno un indicatore che tiene conto degli effetti del cambiamento climatico sulla qualità della vita. E a causa di questa variabile, città come Nuova Delhi e Il Cairo sono state molto penalizzate per la qualità dell’aria.

In generale, comunque, la qualità della vita è migliorata nel 2019 rispetto al 2018. Ben 27 città hanno fatto registrare incrementi qualitativi importanti. La miglior performance, anno su anno, la ottiene San Juan, la capitale di Poerto Rico, che raggiunge il 20esimo posto (era 69esima un anno fa) grazie agli investimenti corposi nel settore sanitario e nelle infrastrutture, successivi agli uragani di un paio d’anni fa.

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Le città meno vivibili
Ma nella classifica dell’Economist non manca la lista al contrario. Ovvero la top ten delle città meno vivibili al mondo. Le peggiori dieci sono le seguenti: Damasco (Siria), Lagos (Nigeria), Dacca (Bangladesh), Tripoli (Libia), Karachi (Pakistan), Port Moresby (in Papua Nuova Guinea), Harare (Zimbabwe), Douala (Camerun), Algeri (Algeria) e Caracas (Venezuela).

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