cosa prevede il decreto

Coronavirus, Governo: vietato uscire ed entrare da zone in quarantena. Stop a gite, lavoro ed eventi sportivi

Si inasprisce l’isolamento per le prossime due settimane delle aree a rischio contagio e si consente di intervenire per impedire l'allontanamento dal Comune da parte di individui che si trovano nelle aree di focolaio

di Marzio Bartoloni


Decreto Coronavirus, nei comuni focolaio stop a ingressi e uscite

2' di lettura

Il governo Conte ha varato un decreto che inasprisce l’isolamento per le prossime due settimane delle aree a rischio contagio da coronavirus e che consente di intervenire per impedire l'allontanamento dal Comune da parte di individui che si trovano nelle aree di focolaio.

In più, il decreto introduce tra le altre cose anche misure straordinarie al di fuori dalle zone in quarantena che vanno dallo stop delle gite scolastiche in Italia e all’estero fino allo stop di eventi sportivi. Una opzione, quest’ultima, che scatterà subito a esempio per le partite di calcio in programma domenica 23 febbraio in Veneto e Lombardia.

PER APPROFONDIRE: Il testo del provvedimento del governo

Conte: la salute prima di tutto
«Il bene della salute degli italiani è quello che ci sta ci sta più a cuore, è quello che nella gerarchia dei valori costituzionali è al primo posto. La salute è al primo posto in una ideale gerarchia di valori», ha detto il premier Giuseppe Conte aprendo la conferenza stampa dopo il consiglio dei ministri che è stata preceduta da una notizia clamorosa: «Sembra che una famiglia posta in quarantena si sia allontanata per andare in Meridione. Queste misure di contenimento dovrebbero impedire questo», ha spiegato il premier. «Il nostro obiettivo fondamentale è provare a contenere e isolare il più possibile il contagio dentro territori ristretti per evitare che i contagi vadano fuori», ha aggiunto il ministro della Salute Roberto Speranza.

Le principali misure
In particolare il decreto prevede nelle aree focolaio non sarà consentito l'ingresso e l'allontanamento, salvo specifiche deroghe da valutare di volta in volta. In quelle aree è già stata disposta la sospensione delle attività lavorative e delle manifestazioni sportive e degli altri eventi così come delle scuole e delle altre attività educative e ludiche. Chi violerà le misure di cautela previste dal decreto e dalle ordinanze del ministero della Salute rischierà conseguenze penali secondo l’articolo 650 del Codice penale. Ci saranno presidi delle forze dell’ordine per far rispettare i divieti di circolazione, di entrata ed uscita e nel caso se necessario si ricorrerà anche alle forze armate.

Con il decreto si allarga anche il raggio di azione delle misure di sospensione delle attività: «I ministri competenti potranno decidere di interessare anche aree non focolai» in restanti aree del
territorio nazionale. In particolare il ministro dell’Istruzione potrà intervenire per sospendere le gite scolastiche mentre il ministro dello Sport potrà farlo per gli eventi sportivi. Dopo questo decreto il Governo approverà un decreto per aiutare le attività economiche e le imprese colpite dall’emergenza coronavirus nelle aree poste in quarantena.

Per approfondire:

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