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Vigilanza Ue chiede stop a cedole delle assicurazioni: in Borsa crolla il settore

Dopo il congelamento della cedola Unipol e la nuova circolare di Eiopa timori per Axa, che rinvia la decisione al 30 giugno, e Aviva. Tengono meglio Generali e Allianz

di Cheo Condina

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Dopo il congelamento della cedola Unipol e la nuova circolare di Eiopa timori per Axa, che rinvia la decisione al 30 giugno, e Aviva. Tengono meglio Generali e Allianz


3' di lettura

Il nuovo giro di vite sui dividendi dell’Eiopa, l’Autorità di Vigilanza europea delle assicurazioni, manda in profondo rosso il comparto sulle Borse del Vecchio Continente: lo stoxx di settore è il peggiore, con un ribasso di quasi il 4%, con alcuni big come Aviva (che tocca un ribasso del 5% a Londra) e Axa (-5% a Parigi) che finiscono nel mirino delle vendite con gli operatori che guardano a possibili conseguenze sulla dividend policy 2019. E non è un caso che proprio Axa abbia annunciato lo spostamento, deciso da un cda straordinario, dell'assemblea dei soci dal 30 aprile a 30 giugno per ponderare con calma la decisione sulla cedola. Intanto il cda di Unipol, in forte calo a Piazza Affari, ha congelato la distribuzione della cedola 2019 mentre la controllata Unipolsai la pagherà. Tengono meglio, con passivi di Borsa inferiori al 2%, sia Allianz che Generali anche se evidentemente i richiami delle Autorità di vigilanza europee e nazionali, per quanto non vincolanti, dovranno indurre tutti gli operatori a una profonda riflessione sul tema dividendi. Tra loro, per esempio, Cattolica ha già congelato la cedola in attesa di sviluppi.

La nuova stangata dell'Eiopa

Giovedì 2 aprile l’Eiopa ha dunque rincarato la dose. Dopo le indicazioni sull’adozione di una politica prudente in relazione al pagamento dei dividendi alla luce delle incertezze causate da Covid-19 (ribadita in Italia a livello nazionale da Ivass), ieri ha chiesto a tutti gli assicuratori e riassicuratori di sospendere temporaneamente tutte le distribuzioni di dividendi e i riacquisti di azioni volti a remunerare gli azionisti. “Questo approccio dovrà essere applicato da tutti i gruppi assicurativi sia a livello consolidato che infragruppo, ogniqualvolta questo possa influenzare in modo significativo la posizione di solvibilità o liquidità delle compagnie o delle loro controllate. – sottolinea Equita - La sospensione dei dividendi e dei buyback sarà oggetto di revisione qualora gli impatti economici e finanziari di Covid-19 diventino più chiari ma la richiesta dell`Autorità di vigilanza è ora molto più stringente rispetto alle indicazioni presentate il 17 marzo, passando dal richiedere un approccio prudente alla richiesta di sospensione momentanea del dividendo, ad eccezione di quelle situazioni caratterizzate da posizioni di solvibilità particolarmente capienti”.

Axa e Aviva nel mirino in Borsa

Logico dunque che il mercato oggi, oltre a concentrare le vendite su tutto il settore assicurativo, penalizzi soprattutto le compagnie meno brillanti sul fronte della Solvency. Al proposito, un report di Bank of America sottolinea come a fine 2019 Aviva e Axa continuassero a evidenziare “una posizione di capitale di qualità inferiore per Solvency II rispetto ad Allianz e Generali” con l’assicuratore britannico che a metà marzo aveva una Solvency del 164%. Non solo, lo scorso 1 aprile il vice presidente della Prudential Regulation Authority britannica aveva inviato alle compagnie del Paese una lettera in cui chiedeva prudenza sulle cedole. Aviva per quest’anno ha previsto una cedola di 21,4 pence (+3%) su cui l’assemblea si esprimerà il 26 giugno mentre il board di Axa ha proposto 1,43 euro per azione (+7%) con assemblea fissata il 30 aprile salvo ora spostare la stessa assemblea al 30 giugno di fronte alla circolare di Eiopa. Logico che il mercato si chieda se, a fronte del nuovo scenario, ci sarà un cambiamento della dividend policy. Allianz a fine 2019 aveva una Solvency superiore al 210% e la sua assemblea sarà chiamata a pronunciarsi il 6 maggio su un dividendo di 9,6 euro, in crescita del 6,6% sull’anno scorso. Infine c'è Generali, che alla fine dell’anno scorso aveva una Solvency del 224%, ha visto il board proporre una cedola di 0,96 euro (+6,7%) ma una decisione finale verrà presa dall’assemblea dei soci a fine mese.

Che-b

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    Cheo CondinaRedattore Radiocor

    Luogo: Milano

    Lingue parlate: Italiano, inglese

    Argomenti: Energia, infrastrutture, assicurazioni, finanza e mercati

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