Clinica

Villa Beretta, l’eccellenza che ha ospitato anche il campione Alex Zanardi

di Alessia Maccaferri

Alex Zanardi campione di automobilismo e paralimpico

2' di lettura

Due anni fa ha accolto nei suoi reparti anche il campione Alex Zanardi, dopo il gravissimo incidente in handbike nel Senese. Ogni anno sono 1.200 i ricoveri nella clinica Villa Beretta, eccellenza di fama nazionale per la riabilitazione. Nata nel Dopoguerra grazie alla donazione di Teresa Beretta, la struttura sanitaria di Costa Masnaga si è dedicata negli anni 50 alla cura dei bambini colpiti dalla poliomielite - con tanto di scuola interna - e poi alla cura e riabilitazione di persone affette da gravi handicap motori. Oggi è un presidio di riabilitazione dell’Ospedale Valduce di Como e struttura conosciuta per le tecnologie avanzate, soprattutto robotiche, dedicate alla riabilitazione di persone colpite da ictus, da gravi patologie (neuroedegenerative o genetiche) o che hanno subito gravi traumi con lesioni midollari.

Nell’ambito del progetto Empatia, lo staff clinico di Villa Beretta si è concentrato sulle lesioni cerebrali di origine vascolare, in particolare nelle persone colpite da ictus, la più importante causa di disabilità acquisita nell’adulto. In Italia entrano ogni anno nelle strutture riabilitative circa 80mila pazienti colpiti da ictus cerebrale. Si tratta di persone che poi vanno seguite anche una volta dimesse e sul lungo periodo. «La sfida del futuro è continuare a curare bene le persone in ospedale ma allo stesso tempo dare continuità di cura a casa per il tempo adeguato» spiega Franco Molteni, direttore dell’Unità operativa complessa di medicina riabilitativa di Villa Beretta. In particolare ci si è focalizzati su soluzioni tecnologiche trasferibili a domicilio del paziente che viene seguito e monitorato. «Abbiamo sviluppato modalità di misurazione delle difficoltà motorie cognitive del paziente, che consentono di programmare meglio quello che si può fare a domicilio e al tempo stesso abbiamo approfondito lo studio di sistemi indossabili che possono essere usati a domicilio, per esempio, per il recupero del cammino» aggiunge Molteni.

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Villa Beretta è da anni centro di riferimento europeo per la californiana Ekso Bionics, che produce un avanzato esoscheletro autoportante che viene indossato dal paziente e che può generare ritmo e fluidità di cammino in pazienti che hanno scarsissimo movimento. Ebbene, lo staff di Molteni ha studiato il trasferimento di conoscenze, attività ed esperienze da esoscheletri più complessi e pesanti come Ekso - in genere utilizzati in ospedale per pazienti gravi - alla soft robotics, ovvero esoscheletri leggeri, ec0nomici e facili da usare anche a casa e adattabili a pazienti che sono in grado di stare in piedi ma che si possono così muovere meglio, in modo più veloce e sicuro.

Oltre che con il Politecnico di Milano e il Cnr di Lecco, Villa Beretta ha collaborazioni con l’Istituto Italiano di Tecnologia, l’École polytechnique fédérale di Losanna, con l’Istituto di Biorobotica di Pisa e con startup come Existo, che all’interno della milanese eNovia sta lavorando allo sviluppo di una protesi aumentativa per la presa.

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