Case al mare

Ville, il valore più alto è in Costa Smeralda

Secondo il consorzio, il valore di mercato massimo delle abitazioni unifamiliari , è passato da 13mila euro a metro quadro a 14.500 euro, in crescita di oltre il 32% rispetto al 2007, l’anno che ha preceduto la recessione mondiale

di Davide Madeddu

(efesenko - stock.adobe.com)

3' di lettura

Cresce il valore delle ville della Costa Smeralda che nel 2020 è diventato il più alto d'Italia. Il dato emerge da uno studio svolto dal Consorzio Costa Smeralda sulla base dell'aggiornamento 2020 dei valori immobiliari pubblicato dalla Banca dati delle quotazioni immobiliari. Ossia l’organo dell'Agenzia delle Entrate. Nello studio sono stati consultati i dati sulle principali località turistiche di mare. «Nell’anno più difficile dal secondo Dopoguerra, con la pandemia sanitaria e il lockdown – chiariscono dal Consorzio – le ville nell'area del Consorzio Costa Smeralda (a Porto Cervo, Cala di Volpe, Romazzino, La Celvia) hanno visto incrementare il loro valore massimo al metro quadro dell’11.5 per cento».

I numeri

Quanto ai numeri, il valore di mercato massimo delle ville in Costa Smeralda, in ottimo stato di conservazione, è passato i da 13mila euro a metro quadro a 14.500 euro. Se il dato si confronta con quello del 2007, l’anno che ha preceduto la grande recessione mondiale, si scopre che il valore delle ville della Costa Smeralda (che all’epoca era di 10.960 euro a metro quadro) è cresciuto del 32,3 per cento.

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La classifica

«Questa straordinaria crescita – rimarcano gli autori dello studio – ha permesso alle ville della Costa Smeralda di superare il valore delle altre destinazioni italiane del lusso, che fino al 2020 la precedevano e che hanno invece subìto una flessione».

Nella graduatoria stilata in base allo studio, emerge che «le ville di Santa Margherita Ligure (il cui valore è passato da 14.300 euro al metro quadro del 2019 ai 13.400 del 2020) hanno perso il 6,3%, quelle di Capri (passate da 12.200 a 11.500 euro a metro quadro) il 5.7% e quelle di Forte dei Marmi (quotazioni scese da 14.000 a 13.900 euro a metro quadro) lo 0.7 per cento».
Osservando la crescita degli ultimi dieci anni, i responsabili dell’ufficio tecnico del Consorzio sottolineano che «l’incremento di valore è ancora più considerevole perché nel 2020, per via delle restrizioni, i rogiti nell’area consortile sono stati 90, di molto inferiori ai 312 del 2019 e ai 271 del 2018».

Le altre abitazioni

In Costa Smeralda, a crescere non sono solamente i valori delle ville ma anche delle case di civile abitazione. L’incremento dei valori, per quelle in buono stato di conservazione, la crescita, dal 2007 al 2019 è stata del 21 per cento. Nella valutazione si è passati dagli iniziali 6.200 euro a metro quadro agli attuali 7.500 euro, dato che questo valore è stato mantenuto anche le 2020.

Negli ultimi dieci anni il Consorzio Costa Smeralda ha investito dieci milioni di euro. Risorse utilizzate per la realizzazione di 10 chilometri di marciapiedi a Porto Cervo, Romazzino, Cala di Volpe e Cala Granu, oltre alla ristrutturazione del depuratore al Pevero. A ciò si aggiungono gli investimenti portati avanti dai 3.800 consorziati.
«La Costa Smeralda ha così superato altre destinazioni italiane – dice Mario Ferraro, vice presidente del Consorzio – che, invece, hanno subito un calo perdendo posizioni e si conferma al vertice di questa classifica: natura e mare incontaminati, spazi esclusivi e di quiete sono elementi che la nuova dimensione del turismo post Covid sta affermando e consolidando sempre più e che rendono la nostra destinazione unica e senza eguali nel mondo. È un risultato di cui siamo orgogliosi e su cui ha inciso anche la nostra organizzazione consortile attraverso gli interventi infrastrutturali e di miglioramento continuo dei servizi».


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