Emergenza Covid

Viminale: controlli a tutto campo, grave situazione di rischio sui contagi

Il ministro Luciana Lamorgese e il capo della Polizia Lamberto Giannini allertano prefetti e questori

di Marco Ludovico

2' di lettura

Dopo il bollettino drammatico del 16 marzo, 502 morti e 20.396 nuovi casi di contagio, inutile nascondersi: c’è un «preoccupante quadro epidemiologico nazionale». Lo scrive il capo della Polizia, Lamberto Giannini, in una circolare a tutti i questori e i dirigenti del dipartimento di Pubblica sicurezza. I controlli da mettere in campo, stavolta, devono essere improntati a «ogni sforzo operativo possibile». Inammissibile qualunque indugio o perdita di efficienza, intollerabile ogni forma di assembramento. L’andamento in atto si definisce in un solo modo: «Grave situazione di rischio» come scrive il prefetto Giannini.

La mobilitazione dei controlli

La circolare della Polizia richiama e allega quella del giorno precedente firmata dal prefetto Bruno Frattasi, capo di gabinetto del ministro Luciana Lamorgese, con misure «finalizzate a garantire - ricorda la nota del dipartimento Ps - una stringente strategia di contenimento dei contagi da coronavirus». La circolare del gabinetto, a sua volta, fa seguito al decreto legge n. 30 del 13 marzo, firmato dal presidente del Consiglio Mario Draghi, con le nuove misure di contrasto al Covid-19.

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Prefetti e questori in allerta

L’indicazione ai questori è di organizzare i servizi di controllo «con scrupolosa attenzione». In particolare nelle zone delle città «interessate da fenomeni di assembramento». Specie nei «giorni festivi e prefestivi». Spetta ai prefetti convocare e presiedere le riunioni dei comitati provinciali ordine pubblico e sicurezza, organismi dove siedono i questori, i comandanti provinciali dell’Arma dei Carabinieri e della Guardia di Finanza e i vertici della Polizia locale.

Affollamenti tuttora in corso

Tocca invece ai questori riunire i tavoli tecnici per assicurare la più alta mobilitazione delle forze in campo. Il prefetto Giannini raccomanda anche la massima vigilanza «lungo le principali arterie stradali, autostradali, nonchè presso le stazioni ferroviarie e aeroportuali» considerate le festività pasquali. Il dato dei contagi, del resto, è diventato ormai da allarme rosso. E al di là della campagna vaccinale ora in attesa del ripristino di AstraZeneca si sono viste molte zone di assembramenti nonostante la dichiarazione di zona rossa per quasi tutta l’Italia. La sfida del Viminale, stavolta, è di riuscire a prevenire e contrastare gruppi e riunioni di persone accalcate. Una scena vista troppe volte in troppi luoghi.

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