la circolare

Viminale, stop agli assembramenti. L’allerta di Gabrielli ai questori

Il capo della Polizia invia una circolare alle autorità provinciali di pubblica sicurezza: controlli a raffica nelle stazioni, le piazze e la movida 

di Marco Ludovicio

Coronavirus e Natale: da Roma a Milano, è allarme assembramenti

2' di lettura

In attesa di un possibile Natale con l’Italia tutta in zona rossa, il Viminale già si muove. Ieri, 16 dicembre, è partito l’allarme per i questori. Controlli a tutto campo, dovranno mettere in campo ogni possibile azione per scongiurare le scene dell’ultimo fine settimana: file davanti ai centri commerciali, strade e piazze affollate, riunioni giovanili a centinaia. Come se il Covid-19 non esistesse. Oggi il Cnosp (Comitato nazionale ordine pubblico e sicurezza), riunito al dicastero dell’Interno con il ministro Luciana Lamorgese, il direttore generale della Ps Franco Gabrielli e gli altri vertici delle forze di polizia e dell’intelligence, pianificherà come al solito le misure di sicurezza del periodo natalizio. Con l’incognita del fattore pandemia.

Priorità alle zone di affollamento

In una circolare diramata ieri dal prefetto Franco Gabrielli si sollecitano «attente e coordinate misure di vigilanza». Lo stile fa emergere una notevole preoccupazione visti i precedenti. Esplicita l’indicazione operativa: la pianificazione dei servizi di controllo sul territorio di Polizia di Stato, Arma dei Carabinieri e Guardia di Finanza dovrà svolgersi «dedicando particolare attenzione alle aree di prevedibile affollamento, laddove è maggiore il rischio di inosservanza, anche involontaria, delle misura del distanziamento interpersonale».

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Stazioni e autostrade sorvegliate speciali

In ogni provincia si riunirà il comitato ordine e sicurezza pubblica. Presieduto dal prefetto, presente il questore e i vertici locali delle forze dell’ordine, può essere invitato il sindaco del capoluogo e il comandante della polizia locale. Il comitato dovrà fronteggiare, sottolinea la circolare del capo della Polizia, «il prevedibile incremento dei flussi di traffico sulla viabilità stradale e ferroviaria determinato da significativi spostamenti di persone in occasione delle tradizionali festività natalizie». Visto il rischio più che concreto di «assembramenti presso le stazioni ferroviarie, portuali e aeroportuali, nonché presso i terminal del trasporto pubblico, anche con possibili momenti di tensione tra l’utenza».

Controlli d’intesa con i responsabili dei trasporti

Gabrielli nella circolare inviata anche ai prefetti raccomanda un’attenzione spasmodica agli snodi e i luoghi legati al trasporto pubblico. Fino a chiedere la partecipazione dei dirigenti locali del settore ai comitati convocati dai prefetti. L’obiettivo è di «predisporre con un’azione corale idonee pianificazioni con l’individuazione, ove possibile, di adeguate misure anche a carattere organizzativo, che valgano a garantire il rispetto del vigente quadro regolatorio» di prevenzione e contrasto ai contagi Coronavirus.

Schieramenti «flessibili» di forze dell’ordine

Il dipartimento di Pubblica sicurezza mette in campo le sue specialità: Polizia Ferroviaria, Stradale e Aeroportuale. Tutti gli operatori di polizia dovranno controllare l’uso corretto dello strumento ormai per antonomasia di prevenzione Covid-19, la mascherina. Ma, soprattutto, come sanno bene i responsabili dell’ordine pubblico, tra affollamenti improvvisi e flussi imprevedibili, l’azione di contrasto alle concentrazioni di folla dovrà seguire momenti e movimenti continui. Perciò Gabrielli raccomanda di pianificare una serie di servizi con «dispositivi flessibili» per garantire se necessaria una «tempestiva rimodulazione» e assicurare «in ogni circostanza» la tutela dell’ordine e della sicurezza.

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