il business del vino

Vinitaly: da 1919 la promessa di importare in Cina 2 milioni di bottiglie

di Emanuele Scarci

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Robert Yang, presidente e ad di 1919


2' di lettura

A Vinitaly la Cina è davvero più vicina. Al secondo giorno della manifestazione veronese dedicata al vino, è di scena ancora la via della seta, il percorso che dovrebbe portare il vino italiano a imporsi sul grande mercato cinese. Anche questa mattina terrà banco 1919, la più grande piattaforma distributiva cinese di alcolici e la terza più grande piattaforma online per gli alcolici. Oggi a Vinitaly Andrew Tan, ceo di 1919, parlerà sul Wine2digital. Probabilmente sarà un’altra presentazione spettacolare sulle grande potenzialità del mercato cinese: il quarto al mondo per consumo ma che potrebbe diventare il primo .

Ieri, all’inaugurazione del Salone veronese, Il presidente di 1919 Robert Yang ha annunciato la volontà di aumentare in maniera consistente la quota di mercato dei vini italiani che per ora rappresenta solo il 5%. Anche se l’anno scorso è balzato del 33% a 120 milioni di euro. “Puntiamo - ha detto Yang - a raggiungere grazie al commercio online e offline almeno 500 milioni di renmimbi per il vino italiano, non meno di 2 milioni di bottiglie vendute, delle quali almeno un milione di vino a 5 stelle“.

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E’ sembrato di risentire, sempre a Vinitaly, lo show dell’anno scorso di Jack Ma, numero uno di Alibaba, gigante del commercio online in Cina. Anche il tycoon di Alibaba promise fuochi d’artificio, ma poi la giornata del vino 9/9, dedicata all’Italia, si trasformò in un flop.

Segno che non bastano certo gli annunci pubblicitari per sfondare in Cina, ma un progetto del Sistema Italia, come quello che si sta costruendo, con il Governo italiano e Ice, e che ha come capofila una piattaforma guidata da Veronafiere. Di questa si aspettava il decollo con Vinitaly ma, pare, che la mancanza di disponibilità delle risorse imponga un rinvio.

Tuttavia non si può trascurare la potenzialità della piattaforma 1919, con cui il polo fieristico veronese ha stretto una partnership. 19191 Conta su oltre 1.000 negozi in 500 città in tutte le province cinesi e Yang ha promesso di portarli a 6mila entro il 2020.

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