Gruppo Bisaro

Vino e birra di qualità e la consulenza è inclusa

Enologia del futuro. I clienti di Bisaro sono i produttori di vino e birra

2' di lettura

È un pioniere della rivoluzione che passa dal prodotto e arriva al servizio Gianfranco Bisaro, fondatore dell’omonimo gruppo friulano, in un settore tradizionale quale è quello del vino (e della birra). «Siamo presenti dal 1985 - racconta - da sempre con il pallino dell’innovazione, ma soprattutto della salute. L’Italia era reduce dallo scandalo del metanolo, noi volevamo spingere sull’uso di prodotti non chimici, usando le nostre conoscenze di fisica e di biologia». Quello dell'enologia è un mondo che vede grandi realtà - un terzo del fatturato complessivo è realizzato da 21 gruppi - e da una polverizzazione di piccole e medie cantine, in tutto 46.000. I clienti di Bisaro sono i produttori di vino e birra, grandi e piccoli: «Quando facevo l’Enologo consulente mi dicevano che costavo troppo, e un certo tipo di clientela non voleva spendere per questo servizio. Allora ho pensato: perché non includere la consulenza nella fornitura?». La svolta è del 2008: oggi il Gruppo Bisaro - base a San Giorgio della Richinvelda, Pordenone - è un punto di riferimento e riunisce competenze diverse nello studio, nella gestione dei processi e dei controlli, nella filtrazione e microfiltrazione, nella sanificazione degli impianti, nella sterilizzazione dei prodotti, nel loro riempimento e nel controllo microbiologico di vino, birra e dei servizi agli impianti . «Questo approccio richiede di investire in formazione: in azienda abbiamo il laboratorio per le analisi microbiologiche, uffici tecnici di ingegneria, un reparto software, un centro service diretto e on-line al lavoro ci sono enologi, biologi, tecnologi alimentari professionisti delle diverse specializzazioni». Ingegneri, programmatori elettronici, tecnici specialisti, ricercatori di laboratorio, ma anche disegnatori 3D e responsabili del controllo qualità: così si è passati alla costruzione di impianti completi di lavaggio e riempimento, in particolare di contenitori alternativi alla bottiglia. L’obiettivo finale è dire al cliente: «Tu pensa a fare il tuo vino, a tutto il resto provvediamo noi. Quando si apre a questa svolta, il produttore può calcolare qualche centesimo per litro per ottenere la certezza della qualità e sicurezza». Ora le diverse unità aziendali sono ben distinte: l’industria SIFA srl per la produzione di macchinari e impianti e la G&B srl con la pluricompetenza per la fornitura di servizi e prodotti: biotecnologie, prodotti per la filtrazione e la microfiltrazione, la detergenza e la sanificazione. A fare la differenza, una serie di servizi a supporto dei cliente. Resta la difficoltà di innovare verso la servitizzazione e il web in un settore molto legato alla tradizione: «Nel nostro ambiente ci sono ancora molto incentivi per l’acquisto di macchinari e la mentalità orientata alla materialità dell’investimento e questo rende difficile far passare il messaggio.

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