#stappatincasa

Vino e coronavirus: il test delle cantine con le degustazioni digitali per winelover e buyer

Oltre ai video aperitivi tra amici anche i viticoltori stanno giocando le loro carte per dirottare sul virtuale le “experience” che spesso hanno portato in cantina appassionati e clienti

di Giambattista Marchetto

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Degustazioni digitali

Oltre ai video aperitivi tra amici anche i viticoltori stanno giocando le loro carte per dirottare sul virtuale le “experience” che spesso hanno portato in cantina appassionati e clienti


4' di lettura

Mentre i video-aperitivi tra amici e familiari tengono uniti i winelover di tutta Italia, con un corrispondente boom dell'ecommerce del vino (tutti i portali dedicati confermano crescite dal 50 al 500 per cento in tempi di quarantena), anche le cantine stanno giocando le loro carte per dirottare sul virtuale le “experience” che spesso hanno portato in cantina appassionati e clienti.


“Digital tasting” per buyer e sommelier
Oltre a degustazioni tecniche e incontri in videoconferenza con giornalisti e specialisti, molte cantine stanno iniziando a proporre il “digital tasting” ai clienti nel mondo, giocando d'anticipo per recuperare il mancato incontro con i buyer internazionali al Prowein e al Vinitaly. Il b2b si gioca allora tutte le carte intrattenendo relazioni virtuali con il mercato: si inviano i campioni e poi si accompagnano da remoto i sommelier dell'horeca o i referenti della distribuzione nella conoscenza dei vini d'annata. Anche alcuni consorzi si muovono rapidamente (il Consorzio delle Venezia sta avviando ad esempio webinar e video-degustazioni).

Tutorial e video-guide per assaggi virtuali
Ci sono poi cantine che non si limitano ai professional, ma estendono il “supporto” virtuale anche ai clienti consumer. Dalla Sardegna Su'Entu propone una newsletter con rubriche di approfondimento curate da un sommelier e sui canali social offre in streaming alcune video-degustazioni in cui il sommelier accompagna i consumatori alla scoperta dei vini dell'entroterra cagliaritano.

Alla cantina abruzzese Tollo, il winemaker Riccardo Brighigna racconta i vini in pillole video di 3 minuti con un taglio molto educational; una volta alla settimana parla di vitigni, storia e abbinamenti per avvicinare i consumatori in questo momento in cui non c'è l'incontro diretto. E anche il gruppo Mondo del Vino, attraverso lo shop online e sui social, propone momenti in cui due sommelier incontrano i clienti che si prenotano e vogliono parlare dei prodotti. L'imprenditore vitivinicolo piemontese Luca Balbiano ha lanciato dal 10 marzo la diretta social #stappatincasa, una campagna online con cui ha sfidato produttori, vignaioli, sommelier, influencer, ma anche semplici appassionati a condividere l'amore per il vino anche a distanza. Ogni sera alle 19 un produttore stappa in diretta Facebook una bottiglia e guida alla degustazione online.

Anche gli specialisti digitali di Cantina Social hanno sviluppato in collaborazione con Coravin il progetto #iorestoincantina con cui supporta le cantine aderenti (chiamate a destinare una quota in beneficienza), accompagnando l'acquisto di alcune selezioni con videointerviste e approfondimenti dedicati. E proprio gli inventori della degustazione senza stappare segnalano una impennata di foto e tag sui social da parte di chi sceglie di assaggiare bottiglie importanti in tempi difficili.

Tête-à-tête con il cliente finale
Sono invece ancora poche le realtà vitivinicole che si spingono a proporre degustazioni virtuali in presa diretta con i clienti. È il caso dell'azienda agricola siciliana Cortese, che con il progetto “Vino-à-porter” curato da Francesca Negri lancia la formula delle degustazioni digitali che mettono assieme giornalisti, sommelier ma anche a buyer e clienti. L'azienda ragusana guidata dal trentino Stefano Girelli ha infatti deciso di ridurre le distanze: «Confinato a Trento a causa delle nuove disposizioni - spiega Girelli - grazie a una telecamera riesco a far vivere la mia azienda a persone che si trovano a km di distanza. Anziché annullare gli eventi previsti in Italia e nel mondo, li abbiamo sostituiti con degustazioni online durante le quali operatori e clienti finali possono assaggiare insieme a me i vini e pormi qualsiasi tipo di domanda. Mi sto attrezzando per poter connettere anche la cantina di Vittoria e le vigne per realizzare dei veri e propri tour guidati virtuali».

Ai tempi del Coronavirus, la cantina Maeli sui Colli Euganei (non distante dalla prima zona rossa di Vo' Euganeo) porta le sue degustazioni dalla cantina alle case di amici, wine lovers, eno-appassionati o semplici curiosi con una videodegustazione. «Se state pensando ad una saccente e un po' noiosa esperta che decanta colore, profumi e sapori del vino vi sbagliate – annunciano dalla cantina -, sarà la produttrice Elisa Dilavanzo in persona a parlarvi con il cuore in una mano e il calice nell'altra». Ecco come funziona: sul sito si può scegliere la degustazione preferita, i vini vengono spediti a casa e poi si può fissare un appuntamento online direttamente con la vignaiola, per farsi raccontare il suo vino, il territorio e per rispondere alle domande.

Martin Foradori Hofstätter organizza invece un “salotto-degustazione virtuale” aperto al pubblico. Dalla prossima settimana i winelover potranno acquistare sul sito della tenuta Hofstätter un pacchetto di vini dedicato per poi partecipare alla degustazione online guidata dal viticoltore di Termeno. Bulichella, in Toscana, organizza addirittura videoaperitivi il venerdì, sabato e domenica per i clienti che hanno visitato l'azienda e sono inseriti in newsletter, ma c'è in progetto di allargarli anche ai contatti social. «Sono situazioni informali di racconto del vino e delle opportunità di abbinamento», spiegano dalla cantina livornese.

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