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Vino, Masi si allea con Santa Margherita sul mercato Usa

Partnership nel contesto d’incertezza sui dazi: il ruolo chiave dell’Istituto grandi marchi

di Vincenzo Chierchia


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(Adobe Stock)

3' di lettura

L’allarme sui dazi Usa sul vino ha tenuto banco per parecchio. Lo scampato pericolo – al momento – ha indotto probabilmente le aziende ad accelerare le operazioni di rafforzamento per competere sul ricco mercato americano, che negli ultimi tempi è stato un po’ avaro – in generale – di soddisfazioni.

Secondo l'Osservatorio Nomisma, la guerra commerciale Usa-Ue ha creato negli ultimi mesi una serie di dinamiche negative sull’export di vino, e a farne le spese è stata anche l’Italia che a dicembre ha perso il 7% a valore rispetto al pari periodo dello scorso anno, con un -12% per i suoi vini fermi.

In questo circuito vizioso i produttori Ue segnano il passo, con la Francia che negli ultimi due mesi vede i propri fermi cadere a -36% e la Spagna a -9%. Per contro, volano le forniture da parte del Nuovo Mondo produttivo, con la Nuova Zelanda che sale a +40% a valore e il Cile, a +53%.

Un’alleanza strategica
Come si legge in una nota, Masi agricola, tra i produttori leader di Amarone, ha annunciato di avere sottoscritto un contratto con la società Santa Margherita Usa, controllata americana di Santa Margherita Gruppo Vinicolo (famiglia Marzotto), che rappresenta oggi uno dei poli più significativi dell'enologia italiana con i brand Santa Margherita, Torresella, Kettmeir, Ca' del Bosco, Cà Maiol, Lamole di Lamole, Vistarenni, Sassoregale, Terrelìade e Cantina Mesa.
La società americana importerà e distribuirà in esclusiva negli Usa da aprile 2020 i vini a marchio Masi,Cantina Privata Boscaini e Masi Tupungato (vini argentini biologici della casa vinicola veneta).

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Il ruolo dell’Istituto grandi marchi
Masi e Ca’ del Bosco ( Franciacorta) sono poi alleate nell’Istituto grandi marchi insieme con Alois Lageder, Ambrogio e Giovanni Folonari Tenute, Antinori, Argiolas, Col d'Orcia, Carpenè Malvolti, Donnafugata, Gaja, Jermann, Lungarotti, Mastroberardino, Michele Chiarlo, Pio Cesare, Rivera, Tasca d'Almerita, Tenuta San Guido, Umani Ronchi.

Potenziale da sviluppare
«Negli Usa il brand Masi è molto conosciuto e ben posizionato – ha detto Federico Girotto (ad Masi) – ma certamente riteniamo di disporre di un rilevante potenziale inespresso e siamo determinati a svilupparlo. Siamo soddisfatti di questo accordo con Santa Margherita Usa: perché abbiamo affidato i nostri brand alla subsidiary americana di un'azienda italiana, e non a un importatore in senso classico. È proprio questa non convenzionalità che ci ha fatto intravedere l'opportunità di realizzare questa relazione dinamica negli Stati Uniti».

Sandro Boscaini (presidente Masi) aggiunge: «Il contesto in cui nasce l'accordo è quello di aziende familiari italiane e venete di vini premium, di antico lignaggio imprenditoriale, dai tratti tradizionali e al contempo contemporanei, gestite managerialmente. I portafogli sono complementari e Santa Margherita Usa dispone di organizzazione e competenze distintive, non solo nella distribuzione, ma anche nella cultura italiana di comunicare e fare marketing. Tutto questo garantisce quella cura e quel focus di cui Masi ha bisogno negli Usa». Nell'ambito di un settore vinicolo nazionale estremamente frazionato - fanno sapere da Masi - è significativo che due aziende leader con marchi primari trovino sinergia per affrontare le sfide del più importante mercato a valore per l'export del vino italiano.

Vincent Chiaramonte (presidente e ad Santa Margherita Usa): «I nostri valori comuni, la produzione di vini premium, la specializzazione regionale e il profondo rispetto per il territorio rendono Masi una scelta perfetta e sinergica per il portafoglio di Santa Margherita negli Stati Uniti ,siamo entusiasti di averli uniti al nostro team e alla nostra famiglia».
Entrambi i partner, puntando sulla professionalità della struttura di Santa Margherita Usa, sono pronti a investire significative risorse, mirate alla crescita del brand Masi negli Stati Uniti.

Masi Agricola è stata assistita nell'accordo dallo Studio Legale Tarter Krinsky & Drogin LLP di New York; Santa Margherita Usa è stata assistita nell'accordo dallo Studio Legale Wither LLP di Londra.

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