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Virginia Raggi: «Mi ricandido a sindaco di Roma». L’endorsement di Grillo: «Daje»

La comunicazione ai consiglieri della maggioranza capitolina durante una videoconferenza

di Andrea Marini

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La comunicazione ai consiglieri della maggioranza capitolina durante una videoconferenza


2' di lettura

«Vado avanti, mi ricandido». È quanto ha comunicato, secondo quanto si è appreso, la sindaca di Roma Virginia Raggi ai consiglieri della maggioranza capitolina durante una videoconferenza. La notizia era già nell’aria, anche se è la prima volta che la sindaca si pronuncia in maniera così chiara. Anche perché dai vertici del Movimento 5 Stelle non è ancora arrivata la deroga ai due mandati (Raggi, prima di essere eletta sindaca era stata consigliere comunale).

L’endorsement di Grillo e Di Maio: «Daje»

«Daje». Con l'espressione di incitazione tipica romana arriva l'endorsement di Beppe Grillo sulla ricandidatura di Virginia Raggi. Il fondatore del Movimento si limita infatti a pubblicare un post martedì 11 agosto con una foto in cui lui abbraccia la sindaca di Roma e senza altri commenti la incita con questo incoraggiamento a correre. Poco dopo è arrivato il supporto anche dell’ex leader M5S e ministro degli Esteri Luigi Di Maio: «Virginia Raggi sta svolgendo un ottimo lavoro a Roma. Ed ha bisogno del supporto di tutto il Movimento».

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Il plauso dei consiglieri comunali

L’8 agosto era arrivato già il plauso da parte dei consiglieri M5s di Roma Capitale rispetto al via libera della giunta, il giorno precedente, al nuovo Stadio della Roma. I consiglieri, nei loro tweet, avevano auspicato esplicitamente una ricandidatura della sindaca Virginia Raggi anche per il prossimo quinquennio, con l'hashtag #Raggi2021-2026.

Il nodo dei due mandati

Raggi aspetta ancora il via libera del Movimento i cui vertici vogliono far cadere il vincolo dei due mandati per i sindaci (quindi anche Raggi e Appendino, a Torino), anche come grimaldello per farlo cadere per tutti, nonostante la resistenza di Casaleggio. Ma non è stato ancora pubblicato su Rousseau il quesito per la deroga al secondo mandato per chi fa il sindaco.

Il Pd: nessun appoggio

Nonostante Pd e M5S siano alleati al governo nazionale, i dem (e anche italia Viva) hanno ribadito il loro no a un appoggio a Virginia Raggi. Il Pd punta a riconquistare con un proprio uomo di peso il Campidoglio, anche per sanare la ferita Marino cacciato con le dimissioni di massa dei consiglieri dem. Anche se l’ex premier Enrico Letta, uno dei nomi circolati per la candidatura, pare chiamarsi fuori: «Non sono interessato e non sono romano». Scontato anche l’attacco di Lega e Fratelli d’Italia: «Roma ne ha viste troppe».

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