ServizioContenuto basato su fatti, osservati e verificati dal reporter in modo diretto o riportati da fonti verificate e attendibili.Scopri di piùL’evento di dopodomani

Virtù civili, testimoni della solidarietà in memoria di Ambrosoli

Chi l’ha detto che un esercizio della memoria, per essere efficace, debba andare per forza lontano nel tempo.

di Marco Ferrando

3' di lettura

Chi l’ha detto che un esercizio della memoria, per essere efficace, debba andare per forza lontano nel tempo. Con un piede nella storia e l’altro nel metaverso, spesso è la memoria breve a farci difetto, «al punto da rendere sfuggente e impalpabile la realtà in cui viviamo». È anche così che Umberto Ambrosoli spiega la scelta di dedicare la Giornata della Virtù Civile 2022 al tema della solidarietà, e di eleggere come testimone Gino Fasoli, il medico bresciano in pensione che nel 2020 ha pagato con la vita la scelta di tornare in ambulatorio per supportare i colleghi alle prese con l’emergenza della pandemia.

«La lista dei testimoni di solidarietà è potenzialmente infinita – prosegue Ambrosoli – e comprende molte figure la cui notorietà poteva farle sembrare lontane da noi, e soprattutto dai giovani a cui ci rivolgiamo». E invece il gesto coraggioso di Gino Fasoli, in quei mesi bui compiuto da migliaia di altre persone, oggi suona come una provocazione per tutti oltre che un’applicazione alla lettera dell’articolo 2 della Costituzione, là dove ricorda che la Repubblica «richiede l’adempimento dei doveri inderogabili di solidarietà politica, economica e sociale».

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Chi ha vissuto in prima persona non solo le sfide della pandemia e la capacità di reazione del Paese è il generale Francesco Figliuolo, protagonista della serata in programma per dopodomani al Conservatorio di Milano. «La pandemia – anticipa a Il Sole 24 Ore – ha risvegliato l’importanza della solidarietà, che è la vera strada da percorrere per avere gli “anticorpi” che ci permettono di essere resilienti e affrontare il domani con maggiore forza». «Durante l’emergenza – ricorda il generale di Corpo d’armata, Comandante operativo di Vertice interforze – abbiamo combattuto tutti insieme contro il Covid e nessuno di noi si è mai sentito solo. Gli italiani hanno risposto compatti a una campagna vaccinale senza precedenti nella storia d’Italia, mossi non soltanto da un naturale bisogno di autotutela, ma da un ben più altruistico senso di responsabilità nei confronti dell’intera collettività. In quei momenti è stata fortissima la sinergia tra le istituzioni centrali, le Regioni e le Province autonome, la Protezione civile, le Forze armate, la compagine del comparto sanitario civile e militare, in cui si sono pienamente integrate il mondo produttivo, i volontari delle associazioni benevole, la Croce Rossa e, più in generale, tutti gli italiani, dimostrando, qualora ce ne fosse ancora bisogno, che l’Italia solidale è un modello vincente».

Un’esperienza recente, ma il cui ricordo rischia di affievolirsi troppo in fretta. «Da una crisi – conclude Figliuolo – si può uscire migliori o peggiori, questo dipende unicamente da noi. La mia esperienza di Commissario straordinario all’emergenza mi ha insegnato che soltanto agendo insieme, aiutando chi è in difficoltà e facendolo senza alcuna distinzione riusciamo a reagire meglio a queste sfide, trasformandole in opportunità di crescita e di miglioramento».

Anche quest’anno, come spesso accaduto in passato, la virtù individuata un anno prima dall’Associazione civile Giorgio Ambrosoli si rivela come una scelta profetica: contenuto, seppur non archiviato il rischio pandemico, la virtù della solidarietà oggi è comunque chiamata in causa in molti altri ambiti. «È la regola, sempre valida, del tutti per uno e uno per tutti, sintesi perfetta della solidarietà. Che basa le scelte di ognuno sull’idea di comunità che tutti noi abbiamo», ricorda Ambrosoli.

Il programma di giovedì

La Giornata della virtù civile 2022 si tiene dopodomani al Conservatorio Giuseppe Verdi di Milano. Al mattino le attività con i ragazzi, con premiazione ed esposizione dei lavori realizzati dalle Scuole che hanno partecipato ai concorsi organizzati dall’Associazione Ambrosoli. Dalle 20 la lezione Giorgio Ambrosoli: dopo l’introduzione di Umberto Ambrosoli e Donato Masciandaro, l’intervento del sindaco di Milano, Giuseppe Sala e la consegna da parte di Stefano Lucchini della XII Borsa di Studio dell’Associazione allo scholar della Bocconi. Segue il dialogo di Ferruccio de Bortoli con Gabriella Caramore, scrittrice e autrice radiofonica, e il Generale Francesco Paolo Figliuolo. Alle 21 il concerto dell’Orchestra Sinfonica del Conservatorio di Milano OSCoM, direttore da Pietro Mianiti: in programma la seconda di Johannes Brahms.

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