epidemia polmonare

Coronavirus, un caso in Finlandia, 5 in Francia: la mappa del contagio. Aziende fermano le attività in Cina

Sale a 132 morti e 5.974 contagiati il bilancio dell’epidemia, ma il virus sembra rallentare. British Airways sospende i voli con la Cina

Coronavirus, le immagini della città fantasma di Wuhan

Sale a 132 morti e 5.974 contagiati il bilancio dell’epidemia, ma il virus sembra rallentare. British Airways sospende i voli con la Cina


4' di lettura

Il coronavirus ha effetti sempre più forti sull’economia cinese e globale. Diverse aziende, dall’auto ai voli, dalla ristorazione all’arredo, hanno annunciato lo stop parziale o tale delle attività in Cina.

Intanto l’ultimo bilancio ufficiale conta 132 vittime e oltre 6mila contagi nel mondo. «Fuori dalla Cina abbiamo avuto finora solo 68 casi» di coronavirus, «pari all’1% del totale, e nessuno morto». Questo «è merito degli sforzi straordinari fatti dal governo cinese per fermare la diffusione del virus», ha detto il direttore generale dell’Oms, Tedros, appena rientrato dalla Cina.

La commissaria europea alla Salute, Stella Kyriakides, informando il
Parlamento europeo riunito in plenaria a Bruxelles ha detto che c’è un nuovo caso in Europa: «Quattro casi in Francia, quattro in Germania e un caso appena confermato in Finlandia».

COSÌ SI STA DIFFONDENDO IL VIRUS
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I PAESI COLPITI
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Toyota ferma la produzione
Toyota ha interrotto la produzione in Cina fino al 9 febbraio, per i timori che l'infezione da coronavirus si diffonda ancora più rapidamente. «Considerati vari fattori, tra cui le linee guida dei governi locali e regionali e la situazione della fornitura di componenti, a partire dal 29 gennaio, abbiamo deciso di interrompere le operazioni nei nostri stabilimenti in Cina fino al 9 febbraio» - ha annunciato il portavoce della casa automobilistica Maki Niimi. Monitoreremo la situazione e prenderemo eventuali ulteriori decisioni sulle operazioni il 10 febbraio».

Stop per British Airways, Lufthansa e American
La British Airways ha deciso di sospendere tutti i voli da per la Cina almeno fino al 31 gennaio per via dell'epidemia causata dal nuovo coronavirus. Lo riporta Sky News. La decisione ha effetto immediato. Poche ore dopo, stesso annuncio da Lufthansa (fino al 9 febbraio) e American Airlines (dal 9 febbraio al 27 marzo per i collegamenti tra Los Angeles, Pechino e Shanghai). La compagnia americana continuerà a volare in Cina da Dallas. Anche Finnair ha sospeso i collegamenti.

Ikea e Starbucks chiudono metà dei negozi
Starbucks ha annunciato la chiusura temporanea di metà dei propri punti vendita in Cina per timore di contagio da coronavirus. La catena di negozi di caffè non è la prima a chiudere negozi nel Paese: pochi giorni fa anche McDonald's aveva annunciato una decisione simile. Alla fine del 2019 Starbucks contava in Cina 4.292 negozi, il 16% in più dell'anno precedente. La chiusura, ha precisato la società, avrà un impatto sul trimestre e sull'intero anno fiscale. Stessa decisione - metà dei negozi chiusi - l’ha presa anche Ikea, la multinazionale svedese dell’arredo. Anche Google ha deciso di chiudere temporaneamente tutti i suoi uffici nel Paese, comprese Hong Kong e Taiwan.

Sci e calcio
Le prove di Coppa del mondo di sci, previste in Cina a febbraio, sono state annullate per via del nuovo coronavirus. Lo riferiscono le autorità di Pechino. Intanto, la nazionale di calcio femminile cinese è stata messa in quarantena in Australia: lo riporta il Guardian. La squadra è stata nella città focolaio di Wuhan sei giorni fa, il 22 gennaio. Secondo le disposizioni delle autorità australiane, le giocatrici dovranno rimanere chiuse in hotel fino al 5 febbraio.

Ribassi in Borsa
Riapre con un vero e proprio tonfo la Borsa di Hong Kong dopo la lunga pausa del Capodanno lunare. Alla riapertura delle contrattazioni l'indice Hang Seng ha segnato un tonfo del 2,82%, accusando un calo di 789,01 punti, a quota 27.160,63, scontando i timori legati alla diffusione dell'epidemia. Ancora chiusi i mercati azionari della Cina continentale: Shanghai e Shenzhen. La loro riapertura è stata posticipata a lunedì 1 febbraio dopo che il governo ha allungato le festività di altri tre giorni. Shanghai ha disposto la chiusura delle attività business fino al 9 febbraio.

La decisione di Donald Trump
Mentre è decollato dalla città considerata il focolaio dell’epidemia l'aereo che riporta a casa i cittadini americani, la Casa Bianca ha comunicato a tutte le compagne aeree che sta considerando di sospendere tutti i voli da e per la Cina di fronte all'escalation dell'emergenza coronavirus. «Non si esclude nulla», ha detto il ministro della sanità Usa Alex Azar.

Per quanto riguarda l’Italia, l’Unità di crisi della Farnesina lavora ad un ponte aereo per gli italiani rimasti in Cina.

L’Ue manda una lettera alla Cina
L’Ue chiede alla Cina piena cooperazione e assistenza a tutela dei cittadini comunitari che attualmente sono bloccati a Wuhan e nell'Hubei a causa del coronavirus. La richiesta, secondo quanto riporta l’Ansa, è in una lettera inviata al ministero degli Esteri cinese dalla presidenza di turno croata, nel mezzo delle battute finali dei negoziati per mettere a punto l'evacuazione dei cittadini di diversi Paesi Ue dall'area del focolaio.

Il contagio sembra rallentare
I casi di coronavirus confermati nella giornata martedì 28 gennaio sono stati 1.459, meno dei 2.077 registrati nella giornata di lunedì 27, a segnalare un possibile inizio del rallentamento del contagio.

LA PROGRESSIONE DEL CONTAGIO
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I casi sospetti si attestano a 9.239 unità. Sono 103 le persone che
hanno superato l'infezione e che sono state dimesse dopo il
ricovero ospedaliero. Dopo i primi malati accertati in Germania, gli Emirati Arabi Uniti hanno annunciato il loro primo caso di infezione da 2019-nCoV, così come la Finlandia. In Francia confermato il quinto contagio: è la figlia della quarta persona malata.

Oms torna a riunirsi
L’Oms ha deciso di convocare un nuovo vertice per giovedì 30 gennaio: discuterà se dichiarare un’emergenza di salute pubblica a livello internazionale dopo che il numero di contagi ha raggiunto i 6mila confermati (quelli reali sono presumibilmente molti di più).

Rinviati i Mondiali indoor di atletica
Il coronavirus ferma anche i Mondiali indoor di atletica leggera, che erano in programma a Nanchino nel marzo prossimo. World Athletic, la federazione internazionale di atletica leggera, ha reso noto di aver deciso insieme con gli organizzatori cinesi di rinviare di un anno, a marzo 2021, l'evento che si doveva tenere nella citta cinese dal 13 al 15 marzo prossimi. «Sappiamo che la Cina sta facendo tutto il possibile per contenere il nuovo coronavirus - dichiara in una nota - ma è necessario fornire agli atleti, alle federazioni e ai partner indicazioni chiare in una situazione complessa e in rapida evoluzione».

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