la mappa del contagio

Coronavirus, i morti sono oltre cento. Quarto caso in Francia, è grave

Primo caso registrato in Germania, secondo in Canada. Charter da Giappone e Usa per il rientro degli stranieri residenti in Cina. Oms: rischio elevato


Difendersi dal coronavirus: ecco le 10 cose che sappiamo finora

4' di lettura

Cronache da una pandemia. Altri 24 morti e 1.800 casi accertati portano il bilancio totale del coronavirus cinese a 106 vittime e oltre 4.500
contagi. Quattro nuovi casi anche in Germania, a Monaco di Baviera: si tratta di lavoratori della stessa impresa nel distretto di Starberg. Un secondo caso è stato registrato in Canada. La Cina rinvia sine die l’inizio del secondo semestre scolastico e chiede di evitare viaggi all’estero. Quattro, secondo la Bbc, i casi sospetti in Etiopia. Un caso sospetto anche in Romania mentre in Francia si registra un quarto caso, in condizioni gravi, un turista di circa 80 anni proveniente dalla provincia di Hubei.

Verifiche su due casi in Italia
Sono in corso, intanto, anche le verifiche epidemiologiche su un possibile caso a Pistoi a: sotto esame i sintomi di una donna di 53 anni, originara della provincia dell’Hubei, ricoverata all’ospedale San Jacopo. Altre verifiche all’ospedale Cotugno di Napoli, su un paziende proveniente da un’area a rischio della Cina.

Attesi per martedì 28 gennaio voli charter di Giappone e Usa per far rientrare i connazionali da Wuhan, mentre Hong Kong ha bloccato treni e traghetti per la Cina continentale. Esclusa per gli italiani bloccati in Cina l’idea di un trasferimento via terra, che implica quarantene piuttosto complesse, la Farnesina sta valutando insieme anche con altri soggetti tra cui l’istituto Spallanzani, il ministero della Sanità e il centro interforze l'idea di un trasferimento aereo, che comunque sarà complesso, dice il capo dell’Unità di Crisi Stefano Verrecchia. Intanto l’Oms si corregge e definisce «elevato» il rischio globale derivante dal virus.

COSÌ SI STA DIFFONDENDO IL VIRUS

Le vittime salgono a 106
Il nuovo coronavirus di Wuhan ha causato finora 106 morti di cui 100 nella sola provincia di Hubei: sono gli ultimi aggiornamenti forniti dalle autorità cinesi, secondo cui i nuovi casi di contagio registrati sono stati quasi 1.300.

Alle 82 vittime registrate fino a lunedì si sono sommate le 24 annunciate dalla Commissione sanitaria dell’Hubei che portano il bilancio nella provincia centrale cinese da dove è partita l’epidemia a quota 100.

LA PROGRESSIONE DEL CONTAGIO

Dodici Paesi coinvolti
In aggiunta, i nuovi casi accertati sono stati 1.291, spingendo il totale su scala mondiale con il coinvolgimento di una dozzina di Paesi (da ultimi anche Germania e Romania), oltre quota 4mila. Soltanto nell’Hubei i casi sono stati 2.714, di cui 2.567 trattati con il ricovero ospedaliero e 47 nel frattempo dimessi dopo le relative cure.

Finora sono 30 le città e le province cinesi che hanno lanciato il «livello 1» d’allerta sul responso all’emergenza del coronavirus, mentre Hong Kong ha deciso il suo «livello più alto» di risposta alla crisi.

Rischio diffusione in Africa
Quattro persone sospette di aver contratto il coronavirus sono state messe in isolamento nella capitale dell’Etiopia, Addis Abeba. Lo riporta la Bbc. Durante una conferenza stampa è stato affermato che tutti e quattro i casi sospetti sono cittadini etiopi e tre di loro sono studenti tornati da varie università vicino alla città cinese Wuhan, epicentro dell'epidemia.

Funzionari sanitari affermano che campioni di sangue verranno inviati in Sudafrica per ulteriori indagini. Dallo scorso mercoledì, tutti i passeggeri in arrivo dalla Cina vengono sottoposti a screening all'aeroporto internazionale di Bole di Addis Abeba per verificare la presenza di infezioni. A oggi la compagnia aerea Ethiopian Airlines ha controllato più
di 22.000 passeggeri per verificare la presenza dei sintomi del
coronavirus.

I dati della Commissione sanitaria
La Commissione sanitaria nazionale cinese ha intanto detto nei suoi aggiornamenti quotidiani che i casi d’infezione accertati sono saliti a 4.515 unità, quasi raddoppiati in 24 ore sulle 2.744 unità di lunedì.

La commissione ha confermato 26 nuovi decessi, a quota 106 totali, secondo quanto è già emerso stamani dalle comunicazioni della Commissione sanitaria di Wuhan. Allo stato, ci sono quasi 7mila casi sospetti in attesa di conferma.

Ritorno a scuola rinviato sine die
La Cina ha deciso il rinvio sine die dell’inizio del secondo semestre per scuole e università. Il ministero dell’Educazione, con gli studenti nel pieno delle vacanze del Capodanno lunare, non ha fornito ulteriori dettagli. Le università e gli istituti scolastici «sotto l’egida del ministero dell’Educazione devono rimandare l’apertura del semestre primaverile in modo adeguato», ha spiegato il ministero in una nota.

Gli studenti che «tornano dalle loro case dopo le celebrazioni del Capodanno lunare non devono rientrare nella loro istituzione senza un’apposita autorizzazione». Per quanto riguarda la data di riapertura di asili nido, scuole e istituti secondari, «dovrà essere determinata dalle autorità scolastiche locali» in accordo con il governo centrale.

L’invito a spostare i viaggi all’estero
Sempre per scongiurare il rischio contagio, i cittadini cinesi sono inviati a evitare i viaggi all’estero per garantire «salute e sicurezza» di cinesi e stranieri.

È il messaggio della National Immigration Administration cinese, secondo cui la riduzione dei movimenti trans-frontalieri può aiutare a prevenire e controllare la diffusione della polmonite causata dal coronavirus 2019-nCoV, il cui focolaio è stato trovato a Wuhan. In una nota, l’amministrazione chiede di «spostare i viaggi all’estero non
necessari».

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