L’epidemia

Virus cinese: «Diventa più forte». Stop ai viaggi all’estero - Attesi mille contagi in più

Si allargano i numeri dell’epidemia: 2.000 contagi certi. Il ministro della Sanità della Cina, Ma Xiaowei, ha affermato che la capacità di diffusione del coronavirus sembra diventare più forte. Wuhan costruisce un secondo ospedale da 1.300 posti letto


Paura "New China virus", Wuhan isolata e controlli a Fiumicino

8' di lettura

L’epidemia di coronavirus spaventa la Cina e costringe il presidente Xi a intervenire in prima persona. Pur assicurando che il paese è in grado di «vincere questa battaglia», Xi ha ammesso che «l'epidemia accelera», quindi bisogna moltiplicare gli sforzi.
Il ministro della Sanità della Cina, Ma Xiaowei, ha affermato che la capacità di diffusione del coronavirus sembra diventare più forte e che non sono ancora chiari i rischi della sua mutazione. In una conferenza stampa. Ma ha affermato che il periodo di incubazione è tra 1 e 14 giorni ed è probabile che il numero di casi continui ad aumentare.

Il sindaco della città cinese di Wuhan, epicentro dell’epidemia del nuovo coronavirus, ha dichiarato alla tv di stato Cctv di attendersi almeno «un
migliaio di contagi in più».

Il confronto con la Sars
Tuttavia le autorità sanitarie cinesi spiegano che il coronavirus «non è potente quanto la Sars, ma sta diventando più contagioso. Lo ha
detto Gao Fu, a capo del Centro per il controllo e la prevenzione delle malattie in una conferenza stampa a Pechino.
Sembra tuttavia che «la capacità di diffusione del virus stia
aumentando« ha aggiunto Ma Xiaowei, a capo della Commussione
nazionale per la Salute.

Il bilancio

Da Pechino arriva un nuovo bilancio ufficiale di 56 morti e 2.000 contagi certi, il mondo trema per il nuovo coronavirus. Hong Kong ha dichiarato l’epidemia il livello di allarme più alto della città. «Oggi dichiaro di alzare il livello di «un’emergenza»», ha detto ai giornalisti la governatrice Carrie Lam, la quale ha aggiunto che presiederà personalmente un comitato interdipartimentale per consentire una risposta più rapida alla diffusione del virus.

L’uso della mascherina per coprire naso e bocca è adesso obbligatorio in due province e tre città cinesi per arginare la diffusione della malattia. Il provvedimento, secondo quanto reso noto dalle autorità locali, è
stato adottato nelle province di Guangdong, nel sud del Paese, in quella di Jiangxi, nella regione centrale, oltre che nelle città di Nanchino e Ma’anshan, nella provincia di Anhui, e quella di Xinyang nella provincia di Henan.

Le proteste politiche
Crescono intanto le proteste, che partendo dalla paura del virus toccano anche le questioni politiche. È stato assaltato da manifestanti ad Hong Kong un edificio che era stato adibito a luogo di accoglienza e per la quarantena di malati del coronavirus. Lo riferisce la polizia locale.

Stop ai viaggi dalla Cina: «il virus accelera»
Il presidente cinese parlando alla sua nazione ha richiamato l’attenzione sul bisogno di accentrare ancora il potere nelle mani del partito. Xi Jinping, dopo aver cercato di infondere fiducia alla popolazione cinese, sottolineando che il paese «ce la farà», ha ammesso che la situazione è «grave» e l’epidemia del coronavirus «accelera».

Le autorità di Pechino hanno quindi emesso una nuova e drastica misura per contenere l’epidemia di coronavirus. A partire da lunedì tutti i servizi per i tour di gruppo all’estero forniti dalle agenzie di viaggio cinesi,
comprese le prenotazioni alberghiere e dei biglietti aerei, saranno sospesi. Lo riferito la tv di Stato Cctv, aggiungendo che i tour organizzati all’interno della Cina sono stati già sospesi.

«Di fronte alla grave situazione di un’accelerazione della diffusione del nuovo coronavirus, è necessario rafforzare la leadership centralizzata e unificata del Comitato centrale del Partito», ha detto Xi nel corso di una riunione d’emergenza del governo.

Un secondo ospedale per la cura dei pazienti affetti dal coronavirus sarà costruito a Wuhan. Lo hanno annunciato le autorità cinesi, riferiscono i media locali. Secondo il People’s Daily, l’ospedale conterrà 1.300 posti letti e si aggiungerà all’altra struttura che è in fase di costruzione a Wuhan e dovrebbe essere pronta entro 10 giorni.

Il virus nel mondo
Sono 38 i casi accertati al di fuori della Cina continentale.
Cinque casi sono stati registrati a Hong Kong. La maggior parte erano passati da Wuhan, focolaio dell’epidemia. Due casi nella regione autonoma di Macao, tra loro una donna d’affari arrivata tre giorni fa dalla città di Zhuhai. Tre i casi nell’isola di Taiwan.

Rimanendo in Asia, la Thailandia ha confermato cinque casi, quattro cinesi di Wuhan ed un thailandese proveniente dalla stessa città. Si tratta del primo paese fuori dalla Cina in cui è stato segnalato il virus.

Due i casi in Corea del Sud, il primo un cinese arrivato in aereo dalla provincia di Wuhan. Due casi in Vietnam, entrambi cinesi: si tratta di un uomo arrivato nel Paese da Wuhan e del figlio che abita a Ho Chi Minh City. Un caso si registra in Nepal. Tre i casi in Malaysia, arrivati via Singapore.

A Singapore tre casi. Lo stesso numero di contagi si registra in Giappone, uno proveniente da Wuhan e due abitanti della città cinese.

Superando i confini continentali, in Australia oggi sono stati accertati quattro casi. Tutti erano stati in Cina e a Wuhan di recente. Negli Stati Uniti ci sono due contagi, entrambi americani di rientro da Wuhan.
In Francia al momento si registrano gli unici casi di contagio in Europa: sono tre, uno a Bordeaux e due a Parigi. Anche in questo caso, tutti erano stati in Cina da poco. Due di loro comunque sono in via di guarigione, secondo quanto riferiscono i medici.

Negli Stati Uniti è stato confermato un quinto caso di coronavirus.
Lo riportano le autorità sanitarie federali.

Proprio gli Stati Uniti hanno avviato un’operazione per far evacuare a partire da domenica 26 gennaio cittadini e diplomatici americani da Wuhan. Lo riferisce il Wall Street Journal. Nella città cinese ci sono circa 1.000 americani e l’ambasciata li sta contattando per organizzare il trasporto aereo che li riporterà in Usa. Il personale medico americano sarà a bordo per trattare i casi sospetti.

In Europa sta lavorando una task force di sicurezza. «Stiamo seguendo molto da vicino gli sviluppi della situazione sul coronavirus e ho convocato per lunedì una riunione del Comitato per la sicurezza sanitaria
dell’Ue». Lo ha annunciato su Twitter la commissaria europea alla salute, Stella Kyriakides, sottolineando che l’incontro di lunedì servirà a «discutere le opzioni di risposta e i bisogni degli Stati membri».

Che cosa succede in Italia
Rientrato il presunto caso a Parma su una donna italiana di ritorno da Wuhan. Si tratta a un primo test della comune influenza di ceppo B. Come sono stati negativi i primi esami effettuati su un caso sospetto di contagio del virus simile alla Sars emerso a Bari.

Il cordone sanitario
In Cina le autorità hanno disposto la chiusura di alcune sezioni della Grande Muraglia per fronteggiare l’emergenza. Intanto, sono 13 in totale le città del Paese dove è stato imposto lo stop ai trasporti pubblici: Xianning, Xiaogan, Enshi e Zhijiang, Jingzhou, Huangshi, Qianjiang, Xiantao, Chibi, Ezhou, Huanggang e Lichuan, oltre alla città epicentro dell’epidemia, Wuhan, nell’Hubei.

Si tratto di un cordone sanitario con l’obiettivo di circoscrivere l’infezione che interessa un totale di 56 milioni di persone. In molte delle città dove sono stati riscontrati casi è stata disposta la chiusura di luoghi aperti al pubblico come teatri o locali per il karaoke. A Shanghai chiusi tutti i cinema durante le vacanze per il Capodanno, che dureranno fino al 30 gennaio, come pure Disneyland Shangai.

Ospedale in dieci giorni
Sarà disponibile in tempi record, dieci giorni, l’ospedale che le autorità cinesi stanno costruendo in fretta e furia a Wuhan: i media statali cinesi che indicano nel 3 febbraio la probabile data di apertura del nosocomio. La tv statale Cctv mostra le immagini di decine di camion e bulldozer al lavoro sul sito dove sorgerà l’ospedale, che avrà una capacità di mille posti letto su 25mila metri quadrati, riferisce l’agenzia Xinhua. È iniziata la costruzione anche di un secondo ospedale da 1.300 posti, che sarà pronto in due settimane.

L'Esercito popolare di liberazione ha inviato 450 medici militari in piena notte a Wuhan, su un aereo da trasporto truppe, in esecuzione di una specifica indicazione del presidente Xi Jinping.

Il mondo trema per il coronavirus

Il mondo trema per il coronavirus

Photogallery19 foto

Visualizza

Fauci: vaccino in tre mesi
«Un vaccino contro il nuovo coronavirus potrebbe esser testato sull’uomo in tempi record, meno di tre mesi, rispetto ai 20 mesi del vaccino sperimentale per la Sars». Lo afferma uno dei massimi esperti nel mondo di immunologia, Anthony S. Fauci, direttore dell’Istituto nazionale per le allergie e le malattie infettive (Niaid) del National Institutes of Health, l’agenzia di controllo del governo degli Stati Uniti responsabile della ricerca e della salute pubblica.

L’informazione di regime censura
Dettaglio curioso: è in secondo piano in Cina l’epidemia da coronavirus, con i principali media del Paese disimpegnati sull’emergenza, riferisce il Guardian. Il People’s Daily, il quotidiano del partito comunista cinese, apre la propria edizione con i «calorosi auguri» per il capodanno del presidente Xi Jinping. Le notizie sull’epidemia «sono state seppellite» nel prime time della Cctv nelle ultime due serate, trattate come quinte o seste nell’ambito dei tg.

Nessun contagio tra gli italiani in Cina

L’ambasciata d’Italia a Pechino «è in costante contatto con tutti i connazionali presenti a Wuhan, inclusa la signora Petra Vidali», ed esclude al momento casi di contagio. Lo si legge in una nota, in merito ad alcune indiscrezioni di stampa relative alla studentessa veneta. Tra gli italiani di base a Wuhan, residenti e di passaggio, «non risulta al momento alcun caso di contagio di coronavirus nCOV-2019. La stessa signora Vidali è stata nuovamente interpellata e conferma di stare bene».

Cautela dell’Oms
L’Organizzazione mondiale della sanità (Oms) ha deciso che «non è il momento» di dichiarare un’emergenza di salute pubblica internazionale per l’epidemia causata dal nuovo coronavirus (2019-nCoV) in Cina che per il momento non ha causato contagi uomo-uomo fuori dal paese. Per ora l’Oms non raccomanda ampie restrizioni ai viaggi e al commercio.

La festa per il capodanno a Roma si farà
«La festa del 2 febbraio a Roma ci sarà. Saremo tutti liberi a ballare e cantare per un evento che noi teniamo a condividere con tutti, non solo con i cinesi. È importante per l'integrazione. Noi ci saremo e non ci sarà bisogno delle mascherine». A dirlo è Lucia King, portavoce della comunità cinese a Roma, rientrata ieri sera nella Capitale da Shanghai. Per l'evento a piazza San Giovanni verranno allestiti 26 bazar per presentare la cultura cinese, ci saranno inoltre spettacoli, canti e balli. «Non c'è da allarmarsi perché in Italia al momento la situazione è tranquilla», ha aggiunto.

Le decisioni della Francia

La Francia vuole «circoscrivere» il contagio dopo l’ufficializzazione dell’esistenza di 3 casi di coronavirus su viaggiatori rientrati di recente dalla Cina, in particolare dalla zona dell’epidemia. I casi, i primi 3 verificati in Europa, riguardano un paziente di 48 anni ricoverato a Bordeaux, nel sud-ovest, e altri due a Parigi, tutti e 3 in isolamento in ospedale.

I due pazienti di Parigi sono «parenti stretti», hanno precisato le
autorità sanitarie: «bisogna trattare un’epidemia come si tratta
un incendio - ha detto la ministra della Salute Agnes Buzyn - bisogna immediatamente individuare la fonte e circoscriverla al più presto possibile».

La Buzyn ha aggiunto che il periodo di incubazione è stato probabilmente attorno ai 7 giorni, fra due e 12. «Tutte le persone che sono state in contatto stretto con questi pazienti - ha spiegato il ministero - saranno individuate. Riceveranno consegne specifiche per evitare ogni contatto, allo scopo di limitare la propagazione del virus. Fra le 10 e le 15 persone sono entrate in contatto con il paziente infettato dal coronavirus cinese e ricoverato a Bordeaux», ha precisato oggi il sindaco della città capoluogo della Gironda, Nicolas Florian, in una conferenza stampa.

Sulle condizioni del paziente, Florian ha detto che sono «rassicuranti». Si tratta di un francese di origini cinesi, 48 anni, che lavora nel settore vinicolo e che per motivi professionali faceva dei viaggi in Cina». Era rientrato il 22, dopo essere passato proprio dall’epicentro dell’epidemia,
Wuhan.

Per approfondire:
Il passaggio dai pipistrelli ai serpenti
I consigli e le precauzioni per viaggiare sicuri

Brand connect

Loading...

Newsletter

Notizie e approfondimenti sugli avvenimenti politici, economici e finanziari.

Iscriviti
Loading...