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Visco: Bankitalia non dipende dalle banche: non ci sono i «poteri forti». Fazzolari: mai detto il contrario

Lo dice il governatore di Bankitalia, Ignazio Visco, a “Rebus”, il programma di Corrado Augias su Rai3, dopo le polemiche politiche dei giorni scorsi arrivate da esponenti della maggioranza. Fazzolari, è autonoma, nessuno mai detto contrario

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2' di lettura

Bankitalia «non dipende dalle banche, è autonoma nel giudizio ma e’ anche indipendente per legge, perché è riconosciuta costituzionalmente dal Trattato istitutivo della Banca centrale europea e del sistema europeo di banche centrali di cui noi siamo parte. Quando si dice che la Bce pensa una cosa e Bankitalia ne pensa un’altra è sbagliato: io sono uno dei membri del comitato direttivo della Bce e quindi condivido tutto ciò che la Bce fa».

Lo dice il governatore di Bankitalia, Ignazio Visco, a “Rebus”, il programma di Corrado Augias su Rai3, dopo le polemiche politiche dei giorni scorsi arrivate da esponenti della maggioranza.

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«Bankitalia è un’istituzione a servizio del Paese. Non ci sono poteri forti, non c’è nessuno che mi dice cosa fare nè io ho il potere di far fare alcunchè ma la responsabilitaà di prendere decisioni quando si devono prendere - ha detto Visco -. Con gli errori, le difficoltà ma con l’impegno massimo a fare il meglio. Ora contribuiamo con le altre banche dell’area euro all’emissione, a contenere l’inflazione, alla sorveglianza del sistema finanziario, gestiamo i pagamenti per lo Stato. Cerchiamo di applicare cio’ che conosciamo in analisi che possano esser utili per fare la politica economica».

«La banca - ricostruisce storicamente il governatore - nasce privata, la Banca Nazionale del Regno ha un capitale privato. E’ approvata dal Capo dello Stato, puo’ emettere (valuta) e contemporaneamente, e’ anche una banca commerciale: raccoglie depositi e fa prestiti. Questa cosa va avanti nel tempo, non è l’unica ce ne sono 6 in Italia con l’Unità d’Italia, diventano 3 con le crisi finanziarie. Alla fine il punto fondamentale è che nel 1936 diventa un istituto di diritto pubblico». Successivamente «con la legge sul Risparmio nel 2005 aumentano i partecipanti al capitale e si riduce drasticamente l’ammontare di capitale che ciascuno partecipante puo’ avere. A questo punto la banca e’ sostanzialmente pubblica, ha una piccola quota di capitale e dividendi che vengono dati ai partecipanti ma che non hanno nessuna influenza ne’ sulla politica monetaria, ne’ sulla vigilanza, neanche su quella fondamentale attività che nessuno conosce che è il mantenimento di un sistema di pagamenti più efficiente, il migliore possibile».

«Bankitalia è autonoma. Nessuno ha mai detto il contrario». Lo afferma il sottosegretrio alla presidenza del Consiglio Giovanbattista Fazzolari interpellato dall’Ansa dopo l’intervento del governatore Ignazio Visco oggi su Rai3. «Curioso come si riesca a montare un caso sul nulla. Riguardo l’uso del contante, la Bce ha più volte affermato che non può essere abolito, soprattutto per tutelare determinate tipologie di cittadini. Bene che sia anche la linea di Bankitalia», aggiunge.

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