Bankitalia

Visco: il nuovo incremento dei contagi sposta ancora in avanti la prospettiva post-Covid

Il Governatore: «La ripresa dell’attività economica procede a un ritmo migliore di quanto atteso solo pochi mesi fa»

di Ca.Mar.

(Reuters)

3' di lettura

«Occorre proseguire con decisione nei programmi di immunizzazione ed estenderli alle aree che ne hanno beneficiato meno. Ci sono due questioni: bisogna fare in fretta e bisogna farlo a livello globale, perché il definitivo superamento della pandemia può avvenire soltanto a livello globale». Lo ha detto il governatore della Banca d’Italia Ignazio Visco al convegno “Il sistema finanziario europeo nella prospettiva post-Covid”.

La crescita del Pil nel 2021 supererà il 6%

«La ripresa dell’attività economica procede a un ritmo migliore di quanto atteso solo pochi mesi fa: la crescita del prodotto supererà il 6% quest’anno, recuperando oltre i due terzi di quanto perduto nel 2020. Permane tuttavia elevata l’incertezza, riflesso soprattutto di una situazione sanitaria tornata a essere in Europa fonte importante di preoccupazione, con conseguenze oggi difficili da anticipare, anche se gli indicatori di breve periodo continuano a essere in complesso favorevoli», ha detto Visco.

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Il sistema finanziario ha retto bene alla crisi pandemica

«Il sistema finanziario italiano e quello europeo hanno fatto fronte alla crisi pandemica senza subire rilevanti contraccolpi. Gli interventi delle autorità fiscali e monetarie hanno contribuito in misura determinante a mantenere condizioni finanziarie distese; la fase di uscita va quindi gestita con la necessaria gradualità», ha aggiunto Visco spiegando che, diversamente dai precedenti episodi di crisi, «non si è innescata una spirale recessiva tra l’indebolimento dei bilanci delle imprese, i mercati e le condizioni delle banche, favorite dalla liquidità fornita dall’Eurosistema».

Cresciuti i livelli di patrimonializzzazione delle banche

Il settore finanziario ha potuto così svolgere «un importante ruolo di sostegno all’economia reale nella trasmissione delle misure varate dai governi: tra la fine di febbraio del 2020, al momento dello scoppio della pandemia, e lo scorso settembre i prestiti alle famiglie sono cresciuti del 6,2 per cento nell’area dell’euro e del 5,2 in Italia; quelli alle imprese rispettivamente dell’8,1 e del 9,2 per cento». I livelli di patrimonializzazione delle banche - ha tenuto a sottolineare - sono ulteriormente cresciuti, grazie al contributo dei limiti alla distribuzione dei dividendi raccomandati dalle autorità di vigilanza. E «la redditività è tornata ad aumentare».

In aumento i rischi dalla crescita delle cripto-valute

«A livello globale, i rischi per la stabilità finanziaria derivanti dallo sviluppo del mercato delle cripto-attività sono in aumento. Sebbene queste ultime rappresentino una quota contenuta del valore totale delle attività finanziarie, la loro capitalizzazione è aumentata di 3,5 volte nel 2021, raggiungendo i 2.800 miliardi di dollari». Visco ha spiegato che «l’uso delle tecnologie digitali nell’offerta di prodotti e servizi finanziari deve avvenire in condizioni di sicurezza per gli investitori, gli emittenti e l’economia in generale».

Crescita costante dei pagamenti digitali

«L’uso degli strumenti di pagamento digitali al dettaglio è in crescita costante, sostenuto da mutamenti strutturali della nostra economia come i cambiamenti nelle abitudini dei consumatori e la crescita dell’e-commerce. In tale contesto, l’euro digitale assicurerebbe che il pubblico continui a godere dei benefici legati all’uso dell’unica moneta priva di rischi, quella emessa dalla banca centrale, e aiuterebbe a preservare la fiducia dei cittadini nel sistema monetario e nelle forme di denaro privato. Anche la politica monetaria e la stabilità finanziaria potrebbero trarne benefici», secondo il Governatore.

Euro-digitale non sostituirebbe contante o pagamenti elettronici

«Una moneta digitale emessa dall’Eurosistema fungerebbe da complemento, piuttosto che da sostituto, rispetto al contante e agli altri mezzi di pagamento elettronici esistenti o che potranno essere sviluppati in futuro. A tal fine - ha detto - le sue caratteristiche dovranno essere tali da soddisfare le aspettative degli utenti, garantendo la privacy, la sicurezza e la facilità di utilizzo, e favorire l’innovazione e la trasformazione digitale dell’economia». Per evitare «effetti indesiderati» sul mantenimento della stabilità monetaria e finanziaria, comunque, a giudizio del Governatore «saranno necessarie analisi quantitative per valutare l’opportunità di introdurre vincoli all’utilizzo della moneta digitale (ad esempio, limiti agli importi che possono essere detenuti o trasferiti dagli utenti, il lavoro è intenso in questa direzione)».


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