Itinerari

Vista con gusto. 10 sentieri da percorrere dall’Alta Badia all’Etna, con sosta golosa

Passeggiate, escursioni ma anche pause relax con picnic tra i boschi

di Lucilla Incorvati

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Pic nic in Val di Non

Passeggiate, escursioni ma anche pause relax con picnic tra i boschi


7' di lettura

Piccole escursioni e pause golose. Basta un cestino di vimini e una tovaglia, soprattutto una seduta all'ombra per una colazione, pranzo, merenda da degustare anche al tramonto dopo un percorso a piedi oppure in bicicletta o anche per un piacevole relax sull'erba. Tra le delizie dei mesi estivi ci sono i picnic nei boschi che, in un'estate all'insegna del distanziamento, sono super gettonati. Con la complicità della natura, possono essere organizzati in vetta a una montagna, al fresco di un altipiano, lungo le sponde di un lago o di un fiume, e all'interno di un giardino. Ecco dieci proposte per farsi ispirare.

1.A Lana sul Monte Vigilius per un picnic a 1500 metri

Niente automobili e rumore, niente stress. Solo natura e pace. Non ci sono strade che portano al Monte San Vigilio nel territorio di Lana in Alto Adige. Lì l'aria sa di larice e di libertà. Si può salire verso la cima, solo dondolandosi sulla seggiovia monoposto mentre rapidamente si dissolve ogni sensazione di fretta e frenesia. Quando si arriva, tra boschi, si può spaziare tra percorsi facili e altri per camminatori esperti, in un incrocio di sentieri che si snodano fino alla storica chiesa di San Vigilius o alla Cima della Guardia Alta di Naturno. Sotto i boschi di conifere ci sono delle radure ideali dove, una volta arrivati, si può godere del giusto relax. Ma soprattutto se ben riforniti con un cestino da picnic carico di prelibatezze. Lo prepara il Vigilius Mountain Resort che, secondo la sua filosofia “eco”, utilizza solo prodotti rigorosamente provenienti da produttori locali (dal pane di segale all'immancabile speck stagionato e ai formaggi di capra). In alternativa, si può optare per “A tavola nel bosco”: si tratta di una vera cena gourmet in un piacevole isolamento, nel verde estivo, con vini prelibati e la fresca acqua di sorgente del Monte San Vigilio.

2.Cestino del rifugio con vista sul Monte Sella

Giunti agli oltre 2mila metri dell'altopiano Pralongiá (a ca. 2 km da Corvara in Alta Badia) la vista è mozzafiato a 360° sul bellissimo massiccio del Sella e attraverso i larghi sentieri sterrati si arriva allo “Spaghettino Park”, uno dei quattro parchi Movimënt in quota attrezzati con giochi e attività. Oppure c'è l'itinerario che, attraverso boschi e prati, porta fino a Sas dla Crusc da dove si ammirano Lavarela e Conturines. Per il momento della pausa a disposizione ci sono salumi e formaggi locali, insalata di canederli con turtra, la tipica frittella ladina ripiena con spinaci, ricotta oppure crauti, pane locali, insalata d'orzo bio, yogurt naturale con composta di mirtilli neri e l'immancabile strudel di mele sono letteralmente a portata di mano. Grazie all'iniziativa “Picnic in vetta” in Alta Badia per tutta l'estate è possibile organizzare la propria escursione e poi ritirare il cestino all'ora desiderata e con le delizie preferite. Sono dieci i rifugi aderenti all'iniziativa: basta ordinare in anticipo il cestino, diverso in ogni baita e poi passarlo a ritirare. E per un picnic che si rispetti al momento del ritiro verrà fornita anche la coperta, da riconsegnare, dove sdraiarsi comodamente.

3. Al tramonto tra i fiori dei Giardini di Sissi e in val di Non

Un picnic è ideale per godere dell'atmosfera dei Giardini di Castel Trauttmansdorff a Merano, che cambiano settimana dopo settimana grazie alle fioriture. Anche quest'estate, seppur ridimensionata per effetto del coronavirus, torna il picnic serale con musica dal vivo al Laghetto delle Ninfee (i giardini restano aperti fino alle ore 23 ma dalle 18, 30 si può passare a ritirare il cestino). I posti sono limitati quindi è opportuno prenotare e verificare le date dell'iniziativa. Un’alternativa è quella offerta da Heinrich Schneider (2 stelle Michelin in Val Sarentino, BZ) che prepara cestini raffinati a chi vuole raggiungere Stoanerne Mandin (omini di pietra) e gustare uno dei suoi menù in occasione dei Terra Gourmet Hike. A chi sceglie questa opzione verrà fornito uno zaino da picnic riempito con tante delizie e dotato di coperta, scomparto termico dove mettere anche una bottiglia di vino, set di bicchieri, posate, cavatappi etc. Il pack è biodegradabile; miele, formaggi, speck e molti altri ingredienti provengono dai masi di piccoli produttori locali e le erbe spontanee. Un’altra iniziativa a tema è quella di “Una Coperta sul Prato”, un progetto da vivere in sicurezza, all'aria aperta e riscoprendo il piacere del picnic negli spazi verdi della Val di Non dove sarà possibile godersi le leccornie proposte dai ristoratori locali. Per rendere ancora più interessante l'iniziativa, fino al 1° settembre, ogni martedì, dalle 14 alle 15, in località differenti, ci sono i momenti di animazione organizzati in collaborazione con il MUSE, il museo delle scienze di Trento. 19 i ristoranti della valle che hanno aderito al progetto, adattando i loro piatti al formato. Tra le località consigliate dove gustare le leccornie: in riva a un lago con vista sulle antiche mura di Castel Cles, ai piedi della catena montuosa delle Maddalene, nella pace di un prato verdissimo, ombreggiato da larici e pini.

Pic- nic in Valchiavenna

4.Valchiavenna: otto itinerari per otto picnic

Parchi immersi nella natura e antichi borghi da scoprire, la Valchiavenna può essere una delle tante mete da scoprire in tranquillità e per esplorare alcuni angoli meno noti delle Alpi lombarde. Sono ben otto gli itinerari che l’ente turistico, in collaborazione con alberghi e ristoranti del territorio, propone per esplorare il territorio con un picnic a tema. Dall'antico borgo di Savogno a 900m di quota a Chiavenna città slow e bandiera arancione, dall'incantevole specchio alpino Lago Azzurro, alle famose cascate dell'Acqua Fraggia, fino alla riserva naturale del Pian di Spagna, senza trascurare gli itinerari tra i vigneti. Come quelli nella cantina Hermau, a Pianazzola sopra l'antico borgo, dove si avrà l'opportunità di gustare prodotti tipici e presidi Slow Food. Altra passeggiata consigliata à lungo le rive del torrente Bitto. Nei cestini l'immancabile pane fatto in casa con lievito madre, prosciutto crudo casentino, il formaggio strachitunt e il Furmacc del fèen.

5.Dal mare di Viareggio picnic in Lucchesia

Dal mare di Viareggio alla Piana di Lucca, meglio nota come Lucchesia, dove incorniciati dalle Apuane ai Monti Pisani si incontrano borghi storici e ville monumentali, spesso vicino a sorgenti benefiche. Qui ci si può perdere tra oliveti, castagneti e paesaggi di coltivazioni di camelie. Come quelle di Capannori a Pieve di Compiti. In zona si può organizzare un picnic. Questa estate, grazie alla nuova formula del pic-nic stellato, sarà possibile ritirare un cestino da gustare all'aria aperta, preparato dallo chef Luca Landi dell'Hotel Plaza e de Russie di Viareggio, rigorosamente a base di ingredienti stagionali provenienti da produttori locali.

6.Sulle rive del Brenta

Le rive del fiume Brenta erano meta di villeggiatura prediletta dai nobili veneziani che amavano passeggiare tra gli splendidi giardini delle ville palladiane. Ancora oggi questi luoghi, a pochi chilometri da Venezia, rappresentano la destinazione ideale per chi vuole immergersi in un paesaggio tutto da scoprire seguendo il corso del Naviglio da Stra a Fusina, passando per Dolo, Mira, Oriago e Malcontenta. Proprio su queste rive, trovato il luogo ideale, si può gustare un raffinato picnic, come quello preparato dal Romantik Hotel Villa Margherita di Mira Ponte (VE) ospitato in una villa del 17° secolo, che mette a disposizione un cestino colmo di prelibatezze, con salmone affumicato, insalata di kamut alle verdure, panini appetitosi, polpettine di tonno, accompagnati rigorosamente dalle bollicine del Prosecco veneto.

7.Pic-nic serale alla Burraia nelle Foreste Casentinesi

A chi piace camminare davvero e vuole scoprire faggete secolari (Patrimonio Unesco) non ha che l'imbarazzo della scelta nel Parco Nazionale delle Foreste Casentinesi, una delle aree boschive più grandi d'Europa. In quest'area protetta, a cavallo tra la Toscana e l'Emilia Romagna, i prati della Burraia sono un luogo simbolo. La vista spazia su tutto il litorale adriatico e, sull'altro lato, lungo gran parte del Casentino e fino al Monte Amiata. Dopo una giornata al mare su ci si arriva con un itinerario ad anello nella Riserva di Campigna attraverso antichissime strade e boschi. L'escursione non è impegnativa ma è meglio percorrerla al tramonto. Al termine si può gustare una merenda serale, dove non mancano formaggio di fossa, salumi di cinghiale e marmellate di prugne tipiche della zona.

8. Sapori abruzzesi con vista Gran Sasso e Maiella

Picnic in Abruzzo? Le possibilità sono infinite. Se si vuole cogliere quel mix unico di mare e montagna si può optare per le aree collinari a metà strada tra il mare Adriatico e il Gran Sasso, perchè durante un picnic si riescono a vedere letteralmente entrambi i paesaggi, più precisamente nella riserva naturale dei Calanchi di Atri. Qui si possono gustare anche freddi i fiadoni, ovvero dei ravioli cotti al forno ripieni di formaggio, preparati con cura secondo la ricetta originale e contenuti nel cestino dello chef Gianni Dezio del Ristorante Tosto ad Atri. In aggiunta si può optare per un panino con uova strapazzate e peperoni fritti, da preparare rigorosamente con molto anticipo in modo che il ripieno possa insaporire e inumidire per bene le fette di pane, fatto in casa. Con vista mare, sulla strada verso il Gran Sasso, c’è l'escursione a Civitella del Tronto che regala, dall'alto della sua Fortezza Borbonica ad oltre 600 metri, una vista che spazia fino ad Ascoli Piceno e al mare di Senigallia. Proprio fuori dalla mura della fortezza il cestino a base pizza fritta napoletana, mozzarella in carrozza, le classiche olive ascolane e molto altro. Lo prerara lo chef Sabatino Lattanzi de l' “Amoretto, Cibo di Strada”, costola del più famoso “Zunica”. Al Castello di Semivicoli, un fascinoso maniero seicentesco, circondato da una delle più belle vigne con vista sulla Maiella, invece si può partecipare al picnic in vigna sotto le stelle.

9.In Calabria per un immersione into the wild

Immergersi nell'impervio Parco Nazionale dell'Aspromonte non è facile. Ma vale la pena andare alla scoperta di alcuni angoli ancora molto selvaggi e poco esplorati dove i boschi di ulivi e aranceti lasciano spazio alle faggete. Silenzio e frescura sono assicurati. Tra i sentieri percorribili ce n’é uno dove il richiamo del gusto è più forte. E' quello che porta a Santa Cristina D'Aspromonte (Rc), dove lo chef Nino Rossi propone Wild by Qafiz: ci si immerge nel parco di ulivi fino a raggiungere la sponda del fiume che scorre nella tenuta, tra alberi da frutto e fiori (circa 25 minuti di cammino). Poi nei pressi del vecchio mulino sotto i grandi alberi di castagno e fichi si organizza il picnic. Nel cestino preparato dallo chef non mancano pane di grano, guacamole con cipolla di tropea e peperoncino, sardella tipica calabrese, salumi e formaggi dell'Aspromonte. Ma la vera delizia è l'insalata di foiolo (uno dei quattro stomaci del bovino detto anche omaso o cento pelli) e quindi di trippa con abbondante succo di limone, prezzemolo battuto, aglio, pomodorini confit e peperoncino. Immancabili le pesche merendelle tipiche calabresi, molto piccole, succose, dalla giusta acidità e zuccherine.

10.Sull'Etna tra le terre nere della Valle del Bove

Tra i luoghi unici in Italia c'è il Parco dell'Etna. Uno dei sentieri più suggestivi è quello verso la Valle del Bove un'ampia conca posta sul versante orientale all'interno dell'area protetta del Parco, nel territorio di Zafferana Etnea. Per gli appassionati il Monaci delle Terre Nere a Zafferana Etnea prepara un pranzo al sacco realizzato, in linea con la filosofia della dimora, esclusivamente con prodotti bio e a km zero. Non manca la caponata di verdure estive biologiche in salsa agrodolce e scaglie di mandorla “tuono”, pasta fredda con pomodoro, pistacchio e basilico, sandwich vegetariani o con capocollo dolce e formaggio morbido e molto altro.

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