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Visto di conformità e attestazioni tecniche: istruzioni per l'uso

Ecco i passaggi necessari per non sbagliare e ottenere i bonus previsti per la ristrutturazione e i professionisti a cui rivolgersi

di Radiocor

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(Adobe Stock)

4' di lettura

Per fruire del Superbonus e delle altre agevolazioni fiscali previste dal nostro ordinamento in sede di ristrutturazione edilizia c’è un elemento chiave da non sottovalutare. Anzi, esso rappresenta un architrave del processo per avere accesso alla detrazione delle spese sostenute: si tratta del rilascio del visto di conformità nonché delle attestazioni e asseverazioni previste dall’art. 119 del decreto Rilancio, tutti passaggi che ovviamente comportano anche delle spese (che vedremo più avanti come trattare dal punto di vista fiscale).

In ogni caso, va ricordato, le nuove disposizioni che consentono di fruire di una detrazione del 110 % delle spese, si aggiungono a quelle già vigenti che disciplinano le detrazioni dal 50 all’85 % delle spese spettanti per gli interventi di due tipi. Ovvero il recupero del patrimonio edilizio, in base all’articolo 16bis del Tuir inclusi quelli di riduzione del rischio sismico (il cosiddetto sismabonus) attualmente disciplinato dall’articolo 16 del decreto-legge n. 63/2013. E poi la riqualificazione energetica degli edifici (il cosiddetto ecobonus), in base all’articolo 14 del decreto-legge n. 63/2013.

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Per questi interventi attualmente sono riconosciute detrazioni più elevate quando si interviene sulle parti comuni dell’involucro opaco per più del 25% della superficie disperdente o quando con questi interventi si consegue la classe media dell’involucro nel comportamento invernale ed estivo, ovvero quando gli interventi sono realizzati sulle parti comuni di edifici ubicati nelle zone sismiche 1, 2 o 3 e sono finalizzati congiuntamente alla riqualificazione energetica e alla riduzione del rischio sismico.

Visto di conformità e asseverazione tecnica: i dettagli

Trattandosi di una normativa di particolare favore, in aggiunta agli adempimenti ordinariamente previsti per le già menzionate detrazioni il contribuente deve acquisire anche due elementi chiave.

Il primo è il visto di conformità dei dati relativi alla documentazione che attesta la sussistenza dei presupposti che danno diritto alla detrazione d’imposta, rilasciato dagli intermediari abilitati alla trasmissione telematica delle dichiarazioni (dottori commercialisti, ragionieri, periti commerciali e consulenti del lavoro) nonché dai CAF. Il secondo è la asseverazione tecnica relativa agli interventi di efficienza energetica e di riduzione del rischio sismico, da parte, rispettivamente, dei tecnici abilitati al rilascio delle certificazioni energetiche e dai professionisti incaricati della progettazione strutturale, direzione dei lavori delle strutture e collaudo statico per gli interventi finalizzati alla riduzione del rischio sismico, che certifichi il rispetto dei requisiti tecnici necessari ai fini delle agevolazioni fiscali e la congruità delle spese sostenute in relazione agli interventi agevolati, in accordo ai previsti decreti ministeriali.

Come vanno trattate dal punto di vista fiscale queste spese? L'Agenzia delle Entrate ha comunque ribadito nella circolare n. 24/E/2020, che per espressa previsione normativa sono detraibili nella misura del 110%, nei limiti previsti per ciascun intervento, le spese sostenute per il rilascio del visto di conformità nonché delle attestazioni e asseverazioni.

Tuttavia, le parcelle dei professionisti devono essere redatte tenendo conto oltre che dei limiti previsti dal decreto Mise per ogni specifico intervento detraibile, anche dei valori massimi di cui al decreto del Ministro della giustizia 17 giugno 2016, recante approvazione delle tabelle dei corrispettivi commisurati al livello qualitativo delle prestazioni di progettazione adottato ai sensi dell'articolo 24, comma 8, del decreto legislativo n. 50 del 2016.

Per concludere un utile riepilogo

Per gli interventi che hanno diritto al superbonus del 110% le attestazioni tecniche sono sempre necessarie, mentre il visto di conformità specifico occorre solo se si procede alla cessione del credito o si chiede lo “sconto in fattura”.

Invece, per gli altri interventi richiamati dall’articolo 121 del Dl Rilancio, diversi da quelli di cui al punto precedente, il visto di conformità specifico non è mai obbligatorio; mentre le attestazioni tecniche sono necessarie se e in quanto richieste dai singoli interventi ai fini dell’ecobonus e del sismabonus, sulla base di quanto previsto dal Dm “Requisiti” dell’agosto scorso.

Per quanto riguarda i soggetti che possono rilasciare il visto di conformità, si tratta - oltre ai responsabili Caf - di un'altra serie di figure tra cui: gli iscritti negli albi dei dottori commercialisti, dei ragionieri e dei periti commerciali e dei consulenti del lavoro; i soggetti iscritti alla data del 30 settembre 1993 nei ruoli di periti ed esperti tenuti dalle Camere di commercio, industria, artigianato e agricoltura per la sub-categoria tributi, in possesso di diploma di laurea in giurisprudenza o in economia e commercio o equipollenti o diploma di ragioneria. Inoltre, ai fini del rilascio del visto, i professionisti abilitati alla trasmissione telematica delle dichiarazioni devono seguire le procedure previste dal Dm 164/1999 (istanza alla competente direzione delle Entrate, polizza assicurativa, eccetera).

In base all’articolo 35 del Dlgs 241/97, tali soggetti rilasciano, su richiesta dei contribuenti, un visto di conformità dei dati dichiarativi alla relativa documentazione e alle risultanze delle scritture contabili, nonché di queste ultime alla relativa documentazione contabile. Tuttavia, nell’ipotesi di cui al comma 13¬¬, articolo ¬¬119, del Dl Rilancio (superbonus per cessione del credito o sconto in fattura), il visto deve riguardare la conformità “dei dati relativi alla documentazione che attesta la sussistenza dei presupposti che danno diritto alla detrazione d’imposta per gli interventi di cui al presente articolo”. Ne consegue che, in tale ipotesi, il compito di verifica del professionista è meno esteso.

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