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Vivatech, alla rassegna francese debutti e visioni di Citroën e Renault

di Massimo Mambretti


(AFP)

2' di lettura

Se qualcuno pensasse di paragonare la rassegna Vivatech di Parigi al Ces di Las Vegas farebbe un errore. Infatti, il secondo è frequentato essenzialmente da chi già fa business con l'hi-tech, o almeno ha tutti i requisiti per farlo a breve termine, mentre la prima al momento propone un mondo essenzialmente visionario, formato da molte proposte e soluzioni che potranno diventare realtà ma solo molto in là nel tempo. Tuttavia, a Viva Technology si può anche saperne di più sulle ultime trovate in fatto d'innovazione e progressi tecnologici, nonché avvicinarsi all'intelligenza artificiale, ai robot, alla rete 5G e agli ambiti in cui comincia a sconfinare la connettività estesa.Sebbene il quadro ufficiale non contempli a chiare lettere la voce automotive, questo palcoscenico è stata scelto sia da Citroën sia da Renault, indubbiamente anche per ragion di stato perché nei loro azionariati ci sono quote pubbliche, per svelare evoluzioni e cooperazioni.

Il Double Chevron rammenta a Vivatech lo spegnimento della centesima candelina mostrando l'ammiraglia sportiva 19_19, un'avveniristica concept-car già presentata da motori24, ispirata essenzialmente da molte visioni al momento utopistiche, per stessa ammissione del brand. Esempi? Eccoli: l'autonomia a emissioni zero di 800 chilometri o il massimo livello della guida autonoma, per intenderci quello che elimina il volante, che è stato onestamente definito lontanissimo, nonché a lungo preceduto dallo step 3 che nessuna casa al momento può omologare.

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La Renault, invece, ha colto l'occasione di Vivitech per svelare, più chiaramente di quanto ha fatto sinora, come intende affrontare e semplificare la mobilità futura. Per preparare questa nuova era della mobilità sostenibile per tutti, la Renault lavora su quattro principali assi di innovazione: elettrificazione, connessione, guida autonoma e sviluppo di nuovi servizi. In quest'ambito rientra il programma messo a punto con l'Università Paris-Saclay Autonomus Lab e altre realtà per realizzare un servizio di mobilità autonoma e green su larga scala. L'iniziativa si basa, al momento, su tre Renault Zoe e uno shuttle Transdev sperimentali, monitorati da una centrale di controllo e utilizzabili tramite una app che consente ovviamente anche di prenotare i mezzi. Vetture e shutte sono tutti a guida autonoma ma, in questa fase di sperimentazione, a bordo viaggia anche un operatore per motivi di sicurezza. A questo fattore si rivolgono anche i sensori disseminati sul percorso sperimentale ricavato all'interno dei confini universitari e nella rete semaforica.

Oltre a questo progetto, Renault presenta anche il programma di sperimentazione per la consegna dell'ultimo miglio realizzato in collaborazione con il gruppo Le Poste, che prevede l'impego di furgoni Ez-Flex, il veicolo autonomo Ez-Pod biposto come complemento di mobilità per il primo e l'ultimo miglio e, in partnership con Sncf Mobilités, il servizio Tgv Inoui Mon Chaffeur. Si tratta di una piattaformadi mobilità che confronta le offerte di taxi e auto a noleggio con conducente, complementari rispetto ai viaggi in treno. Già da ora, insieme al biglietto del treno, si può prenotare in anticipo il proprio autista sul sito dedicato o con l'applicazione mobile OUI.sncf per pianificare un viaggio door-to-door.

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