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Vo’ riparte, scuola e nuovo portale

A Vo’ Euganeo, il paese del Padovano prima zona rossa, hanno riaperto le scuole materne, e qui il 14 settembre arriverà il presidente della Repubblica Sergio Mattarella

di Barbara Ganz

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Vò, il comune padovano che ha registrato il primo decesso per Covid 19 il 21 febbraio e che per primo in Veneto è entrato nell'incubo del lockdown, ha riaperto oggi le porte ai bambini della scuola per l'infanzia (Ansa)

A Vo’ Euganeo, il paese del Padovano prima zona rossa, hanno riaperto le scuole materne, e qui il 14 settembre arriverà il presidente della Repubblica Sergio Mattarella


2' di lettura

«Allora, entriamo?». Più della novità e della folla di curiosi radunata davanti all'entrata, si è sentita la voglia di tornare, finalmente, a scuola. A Vo' Euganeo, il paese del Padovano prima zona rossa, hanno riaperto le scuole materne, e qui il 14 settembre arriverà il presidente della Repubblica Sergio Mattarella. Francesca Ambrosi, consulente del lavoro, ha accompagnato oggi Sebastiano, 3 anni; giovedì toccherà a Sergio, 8 anni, alle elementari. «Abbiamo ricominciato l'inserimento – racconta – ma non si è sentito un solo pianto. Ogni bimbo ha un paio di scarpe da usare solo a scuola, per migliorare l'igiene, e può avere un solo accompagnatore: tutto è filato liscio».
Nei tempi peggiori, la scuola Rodari ospitava il centro per le analisi: ora è tornata a popolarsi di bambini e insegnanti.
I bambini di Vo' hanno fatto tre tamponi ciascuno: il primo all'esordio dell'epidemia, poi il controllo e anche quello per la partecipazione al progetto ideato dal professor Andrea Crisanti che ha fatto del paese una “case history” a livello non solo nazionale per la comprensione di come si diffonde il nuovo coronavirus: il 94% della popolazione ha aderito. «La loro vita ha subito uno sconvolgimento, ma l'atmosfera del paese in cui viviamo e il fatto di essere due fratelli, in una casa con il giardino, ha reso meno pesante la quarantena. Ai bambini basta spiegare bene quello che accade: il grande ad esempio usa la mascherina senza bisogno di ricordarglielo».

Vò, il comune padovano che ha registrato il primo decesso per Covid 19 il 21 febbraio e che per primo in Veneto è entrato nell'incubo del lockdown, ha riaperto oggi le porte ai bambini della scuola per l'infanzia. Lo stesso istituto che aveva ospitato il "laboratorio prelievi" della Croce Rossa per lo studio sui tamponi coinvolgendo l'intera cittadinanza, è stato allestito con banchi e arredi anti-virus. Questa mattina, alla spicciolata, i 19 bambini della prima classe della materna "Gianni Rodari" sono arrivati a scuola accompagnati da un genitore. ANSA/NICOLA FOSSELLA

Molto si è fatto, in questi mesi, per raccontare una Vo’ diversa dall’epicentro dell’epidemia: una rinascita centrata sul territorio, a cominciare dalla sua vocazione vitivinicola. Due “vini della solidarietà” - il Serprino spumante Doc dei Colli euganei e il Rosso Doc Colli Euganei - sono stati scelti per sostenere la ripresa economica del paese e insieme aiutare la ricerca (un euro donato all’università di Padova per ogni bottiglia venduta). A causa della pandemia la Cantina Colli euganei ha subito una perdita del 40% del fatturato.

E da inizio settembre il paese - poco più di 3mila abitanti - che ha saputo rialzarsi si racconta sul portale visitvo.it come punto di riferimento turistico del comprensorio delle Terme e dei Colli euganei.In una apposita sezione si raccontano cittadini e imprenditori, dalla ricetta segreta che si tramanda da quattro generazioni alla produttrice di vino che trasforma le bottiglie in opere d’arte.


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