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Vodafone punta sull’inclusione

di Claudio Tucci


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(AFP)

2' di lettura

Dalla licenza matrimoniale all’estensione della copertura sanitaria integrativa anche per le coppie dello stesso sesso (unitesi civilmente). E per le donne, al rientro dalla maternità, la possibilità di “raddoppiare” lo smart-working (passando da 1 a due giorni alla settimana, con l’obiettivo di conciliare meglio vita e lavoro).

Vodafone, l’azienda di telecomunicazioni con circa 6.500 dipendenti, di cui 3.500 che possono scegliere di lavorare in modalità “agile” un giorno a settimana, ha deciso di scommettere sull’inclusione e sulla valorizzazione della “diversità” a partire dal luogo di impiego: «Assieme all’ad, Aldo Bisio, abbiamo girato l’Italia per ascoltare le esigenze dei nostri colleghi - ha sottolineato il direttore Risorse umane di Vodafone Italia, Donatella Isaia -. Abbiamo definito insieme l’agenda dell’inclusione dei prossimi due anni, riconoscendo la diversità come fattore positivo di cambiamento che ci consente di meglio interpretare anche i bisogni dei clienti. Siamo convinti che le persone debbano essere valutate in base al merito e, che si debba creare un ambiente in cui possano emergere i diversi stili di leadership. Per questo ci doteremo, anche, di un Indice per misurare il grado di inclusività raggiunto dall’azienda».

Per le lavoratrici, in attesa di un figlio (in Vodafone più del 50% delle dipendenti sono donne) è già prevista, inoltre, la maternità retribuita a stipendio pieno per nove mesi e mezzo e, ora, si potrà usufruire, anche, di un «Maternity Angel», un collega interno per “non perdere” i contatti lavorativi. Sempre per facilitare il rientro, sono operative da tempo, sia la possibilità per le neo-mamme di scegliere “turni agevolati”, sia lo strumento del welfare “su misura”, che consente di utilizzare parte della retribuzione variabile in servizi, come le rette a scuola per i figli. «Stiamo pensando di introdurre, in più, le ferie solidali che le persone possono scegliere di donare a colleghi nei casi di particolari necessità di salute - ha aggiunto Isaia -. Crediamo che il miglioramento della qualità di vita dei nostri dipendenti, avrà effetti positivi anche su prestazioni lavorative e produttività».

Il pacchetto di misure targato Vodafone sull’inclusione si completa con altri due tasselli: percorsi di formazione ad hoc per i neo-assunti (junior e senior) e lo scambio di conoscenze reciproche tra generazioni: «Qui, in particolare - ha detto Isaia - abbiamo lanciato il progetto Digital Ninja attraverso il quale alcuni nativi digitali affiancano altri colleghi più anziani per aggiornarli sull’evoluzione delle nuove tecnologie».

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