Tlc

Vodafone rifiuta offerta Iliad e Apax per attività in Italia

Vodafone ha rifiutato la manifestazione preliminare di interesse per il 100% di Vodafone Italia arrivata da Iliad e Apax Partners

di Andrea Biondi

Dossier telecomunicazioni in Italia all'ombra del Pnrr

2' di lettura

Vodafone ha rifiutato la manifestazione preliminare di interesse per il 100% di Vodafone Italia arrivata da Iliad e Apax Partners perché «non è nel miglior interesse dei soci», hanno fatto sapere dal gruppo inglese.

Si chiude così, per ora, una partita lampo che ha visto Iliad uscire allo scoperto nei giorni scorsi rendendo noto di aver fatto recapitare al gruppo Vodafone un’offerta per le attività italiane. Quell’offerta, che secondo i primi rumors si sarebbe dovuta attestare sui 14 miliardi di euro, e che gli analisti avevano stimato su valori variabili, a una media di 11-13, si sarebbe attestata secondo le ultime indiscrezioni sugli 11 miliardi.

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Evidentemente troppo poco per la multinazionale inglese delle Tlc che, se avesse dato seguito alla cosa, sarebbe nei fatti uscita da quello che è il suo terzo mercato mondiale. Nel Paese a guidare le attività del colosso delle Tlc è l’ad Aldo Bisio.

La dichiarazione di Vodafone ha rivelato che l’approccio di Iliad ha coinvolto la società di private equity Apax come co-offerente. L’approccio «non era nel migliore interesse degli azionisti», ha affermato il gruppo Vodafone puntualizzando che «continua a perseguire pragmaticamente diverse opportunità di consolidamento del mercato accrescitivo di valore per fornire strutture di mercato sostenibili nei suoi principali mercati europei, inclusa l’Italia».

In questo quadro, occorre considerare le parole del ceo di gruppo Nick Read che da ultimo nella conference call di presentazione dei conti, mercoledì 2 febbraio, ha evidenziato come la multinazionale sia aperta a possibilità di concludere operazioni anche con «velocità e determinazione» - citando come mercati sui quali ci si è focalizzati Uk, Italia, Spagna e Portogallo – ma al giusto prezzo. Evidentemente questa condizione al momento non c’è. Da qui la decisione di rifiutare l’offerta in un momento in cui Vodafone come gruppo è alle prese con l’entrata nel capitale di due fondi attivisti: Cevian Capital AB e Coast Capital.

A stretto giro è arrivata la nota di Iliad, in cui il gruppo che fa capo a Xavier Niel e che in Italia ha una branch guidata dall’ad Benedetto Levi, «prende atto del rifiuto da parte di Vodafone dell'offerta da 11,25 miliardi di euro per Vodafone Italia. L'offerta corrispondeva a un premio molto elevato per Vodafone Italia, era in contanti al 100%, avrebbe potuto beneficiare di un forte sostegno finanziario da parte di una delle prime 3 banche europee per l'intero importo e di un partner finanziario». Inoltre, continua la nota, l'offerta era in linea con «la volontà del management di Vodafone di consolidamento in Italia nell'interesse degli azionisti».

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