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Vodafone ripensa il lavoro agile: negli uffici 3 giorni da remoto a settimana

Siglato un accordo con i sindacati Slc, Fistel, Uilcom e Ugl tlc che riduce il tempo in sede. Per chi opera nel customer care 2 giorni di smart working, ma possibili 6 giorni aggiuntivi per le emergenze. Flessibilità per genitori e fragili

di Cristina Casadei

(Arcansél - stock.adobe.com)

2' di lettura

Vodafone ripensa lo smart working confermando una tendenza che si sta affermando in sempre più aziende. E cioè quella di confermare e valorizzare il lavoro da remoto. La società di telecomunicazioni ha infatti firmato con i sindacati (Slc, Fistel, Uilcom, Ugl Telecomunicazioni) un accordo che prevede per i white collar 2 giorni di lavoro in sede e 3 giorni da remoto alla settimana. Per chi invece lavora nel customer care i giorni in sede saranno 3, mentre quelli da remoto 2, con 6 giorni aggiuntivi a scelta nel corso della vigenza dell’accordo.

L’accordo entrerà in vigiore il prossimo 6 febbraio e la sua sperimentazione durerà un anno. Le parti hanno condiviso anche un aumento della flessibilità per tutti i lavoratori, con giornate aggiuntive di smart working per le emergenze, dall’allerta rossa allo sciopero mezzi pubblici. Ma anche per il sabato e la domenica e a ridosso di ponti e festività. Flessibilità ulteriori tuteleranno genitori e categorie fragili. Ai lavoratori andrà anche una una tantum di 250 euro in beni e servizi di welfare, come forme di sostengo ai redditi, da utilizzare per il pagamento di bollette di energia, buoni spesa e buoni carburante.

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In una nota la società spiega che a due anni di distanza, il contesto socio-economico e sanitario ha portato «a individuare un nuovo equilibrio tra tempi di vita e tempi di lavoro e delle esigenze organizzative e produttive. L’alternanza giornaliera all’interno della stessa settimana tra lavoro in ufficio e lavoro da remoto permetterà a tutti i dipendenti di proteggere i valori della presenza in sede, in termini di supporto reciproco e condivisione delle sfide quotidiane, e di prevenire fenomeni di isolamento sociale dovuti a lunghi periodi di lavoro fuori dalle sedi aziendali».

Il nuovo accordo di Vodafone sul lavoro agile pone molta attenzione ai fragili e a chi ha carichi familiari dovuti alla genitorialità intesa come genitori di figli piccoli o figli di genitori anziani. Questa flessibilità si affianca a tutte le iniziative di inclusione, a supporto della vita privata e lavorativa delle persone in Vodafone. In particolare, per le persone con disabilità o particolari condizioni di salute, caregiver, neogenitori, genitori unici e dipendenti vittime di violenza domestica è possibile richiedere una diversa modulazione della percentuale di lavoro agile, compatibile con le proprie necessità personali. Inoltre, a supporto della trasformazione organizzativa, da Vodafone spiegano che vengono «confermate le convenzioni con gli asili nido e iniziative come il servizio di counselling su tematiche di benessere psicologico e organizzativo. Sono stati inoltre confermati i trattamenti legati alla genitorialità, in particolare il Global Parental Leave, il congedo fino a 16 settimane retribuite al 100% dello stipendio per i dipendenti che diventano genitori a seguito di nascita, adozione o maternità surrogata, in Italia o all'estero e che non possono accedere al trattamento di maternità previsto dalla legge. Il congedo genitoriale inclusivo può essere fruito nei primi 18 mesi dal momento in cui la persona diventa genitore».

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