AnalisiL'analisi si basa sulla cronaca e sfrutta l'esperienza e la competenza dell'autore per spiegare i fatti, a volte interpretando e traendo conclusioni. Scopri di piùGioielli

Vola in Borsa Pandora, conferma guidance dopo trimestre in crescita

Il titolo guida i rialzi a Copenaghen e sullo Stoxx600. Nonostante l’incertezza macro-economica e politica, le abitudini di shopping dei consumatori finora sono nell'insieme invariate, secondo la società

di Giuliana Licini

Reuters

2' di lettura

(Il Sole 24 Ore Radiocor) - Pandora brilla alla Borsa di Copenaghen grazie alla crescita dei ricavi trimestrali e alla conferma degli obiettivi per il 2022. Il titolo dell’azienda danese di produzione e distribuzione di gioielleria segna la migliore performance dell'indice Stoxx Europe 600. Nel terzo trimestre, la società - nota soprattutto per i suoi braccialetti con ciondoli personalizzabili - ha registrato ricavi per 5,3 miliardi di corone danesi, con una crescita organica del 3%, mentre nei nove mesi il fatturato ha totalizzato 16,6 miliardi (+8%).

Il margine operativo è stato del 18,6% nel trimestre e del 21,3% nei nove mesi. Per il 2022 Pandora ha confermato il pronostico di una crescita organica delle vendite del 4-6%, con un margine Ebit compreso tra il 25% e il 25,5%. L’andamento del quarto trimestre «al momento è in linea con quello del terzo», ha indicato la società. «Nonostante l’incertezza macro-economica e politica, le abitudini di shopping dei nostri consumatori finora sono nell'insieme invariate. Grazie alla nostra solidità finanziaria e alla nostra posizione nei regali a prezzi convenienti, siamo ben attrezzati per fare fronte a una possibile recessione e per cogliere rilevanti opportunità di investimento, ad esempio espandendo la nostra rete di negozi», ha commentato il ceo di Pandora, Alexander Lacik, precisando che il gruppo «sta già prendendo misure precauzionali per garantire la redditività nel caso lo scenario dovesse cambiare».

Loading...

A livello geografico, le vendite negli Usa hanno registrato «come previsto» un calo del 3% organico, di riflesso al venire meno degli aiuti al reddito che avevano caratterizzato lo scorso anno, permettendo un aumento dei ricavi del 56% nel trimestre. Regno Unito e Australia hanno segnato una crescita delle vendite a doppia cifra, la Francia «ha continuato a risentire della minore attività di promozione», in Germania le vendite sono rimaste robuste, «mentre l’Italia ha registrato alcuni segnali di indebolimento della fiducia dei consumatori». Fondata nel 1982 da Per Enevoldesn a Copenaghen come negozio di gioielli a conduzione familiare, l'azienda si è poi affermata come marchio internazionale. Dal 1989 ha avviato la produzione in Thailandia. Nel 2008 la famiglia dei fondatori ha ceduto le quote al fondo di private equity Axcel e nel 2010 la società è entrata in Borsa. Attualmente il principale azionista è Parvus Asset Management con il 5,1%. La società ha 6.800 negozi, vende in oltre 100 Paesi e ha oltre 27mila dipendenti.

Riproduzione riservata ©

Brand connect

Loading...

Newsletter

Notizie e approfondimenti sugli avvenimenti politici, economici e finanziari.

Iscriviti