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Vola il titolo Mps, riparte dialogo Mef-Ue ma in vista riassetto pesante

Rumors su nuovo aumento e Massiah alla guida

di Andrea Fontana

(IMAGOECONOMICA)

2' di lettura

(Il Sole 24 Ore Radiocor) - Risveglio di Banca Mps in Borsa - con il titolo che è stato anche fermato in volatilità - dopo il ko di novembre (-20% complessivo) mentre riparte il confronto tra Roma e Bruxelles per definire la road map della privatizzazione dell'istituto senese sfumata in autunno per la rottura del negoziato con Unicredit. Nella serata di martedì 1 dicembre, in una nota, Mps ha confermato il riavvio dei contatti con il ministero del Tesoro, azionista di controllo con il 64%, per riaprire il dialogo con la Direzione generale per la concorrenza Ue sul riassetto dell'istituto.

Secondo quanto riportato da indiscrezioni di stampa, il negoziato con la Ue potrebbe arrivare a inizio 2022 a un nuovo piano approvato da Bruxelles che darebbe più tempo, si parla di 18 mesi, per preparare al meglio la privatizzazione con interventi di risanamento.

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Quest'ultimo passerebbe, secondo la ricostruzione del Messaggero, da una separazione dei passivi da trasferire a Fintecna, dalla cessione dei crediti deteriorati e da una razionalizzazione di filiali e dipendenti affiancata da un rafforzamento patrimoniale da circa 3 miliardi di euro.

Possibile anche un cambio della guardia alla guida operativa dell'istituto con l'ex Ubi Victor Massiah considerato una opzione percorribile. Una Mps risanata potrebbe a quel punto raccogliere l'interesse di diversi istituti a cominciare dalla stessa Unicredit.

Un quadro su cui esprimono perplessità gli analisti di Bestinver secondo cui il percorso di pulizia di bilancio della banca sarebbe funzionale a una Mps «standalone» piuttosto che a una cessione a un partner privato. Il broker conferma la raccomandazione «sell» sul titolo anche in virtù del fatto che una ricapitalizzazione da 3 miliardi, come ipotizzata, finirebbe per cancellare in pratica gli azionisti di minoranza.Su Unicredit, Equita sim ha incrementato l'esposizione del proprio portafoglio in vista del nuovo piano industriale che sarà presentato al mercato il 9 dicembre prossimo.

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