AGENZIA DEL FARMACO

Volata finale per l’Ema: Milano si presenta a Bruxelles

di Sara Monaci

(REUTERS)

2' di lettura

Volata finale per la “conquista” dell’Ema, l’Autorità europea del farmaco che a seguito della Brexit dovrà essere trasferita da Londra in un’altra capitale europea. I rappresentanti del governo e delle istituzioni milanesi e lombarde sono a Bruxelles per illustrare il valore aggiunto di Milano rispetto alle altre candidate, in tutto sono diciannove. Presenti il ministro della Salute Beatrice Lorenzin, il sottosegretario agli Affari europei Sandro Gozi, il presidente della Regione Lombardia Roberto Maroni e il sindaco di Milano Giuseppe Sala.

Il dossier valorizza i punti salienti del capoluogo lombardo: la sede già pronta per ospitare i circa 900 funzionari dell’Ema, ovvero Palazzo Pirelli, fino ad oggi sede del consiglio regionale; i collegamenti di aeroporti e treni; la presenza di scuole internazionali; la qualità di vita (inclusa la sicurezza) della città.

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Oltre a Milano, corrono Amsterdam, Atene, Barcellona, Bonn, Bratislava, Bruxelles, Bucarest, Copenhagen, Dublino, Helsinki, Lille, Porto, Sofia, Stoccolma, Malta, Vienna, Varsavia e Zagabria. La Commissione Ue pubblicherà una valutazione delle offerte il 30 settembre, basandosi sui criteri stabiliti dai 27 paesi nel Consiglio europeo a giugno. Potrebbe dare un voto esplicito o un giudizio complessivo sulle candidature. Al momento quello che risulta ufficiosamente è che i dossier più forti tecnicamente siano quelli inviati da Milano, Amsterdam, Barcellona e Vienna. La decisione finale avverrà a novembre con un voto a 27 al Consiglio affari generali.

Martedì sarà la volta di esponenti di spicco del mondo delle imprese e della cultura della città lombarda, con un evento organizzato per la business community da Confindustria, Farmindustria, Federchimica, Fondazione Milano per Expo 2015, Camera di Commercio Milano Monza Brianza Lodi e Assolombarda.

Elena Zambon, vicepresidente Assolombarda per Ricerca, Open Innovation, Scienze della Vita, Ema e Technopole, interviene sulla candidatura italiana per
l’Ema, l’Agenzia europea del farmaco, dicendosi convinta che sia
il miglior dossier in circolazione. «Ci auguriamo - afferma - che il Consiglio europeo riconosca appieno il valore del nostro dossier».

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