analisi tecnica

Volatilità protagonista sull’azionario globale

Cresce il nervosismo e l’indice Msci World non è troppo distante dallo spartiacque di 2.050 punti

di Andrea Gennai


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2' di lettura

Il mese di agosto si conferma pieno di insidie per gli investitori nel mercato azionario. Dopo un luglio brillante il mese in corso ha lasciato subito spazio al nervosismo e questo ha fatto schizzare la volatilità ai massimi dell’anno, superando anche i livelli del maggio scorso. Il trend dell’azionario globale resta ancora con un’impostazione rialzista, ma i valori si allontanano dalle resistenze chiave. A questo punto serve una prova di forza a breve per evitare un deterioramento del quadro grafico.

I livelli e il bilancio

L’indice Msci World ha chiuso l’ottava a 2.135 punti e si è spinto anche sotto 2.100 punti per poi recuperare terreno. Le quotazioni mantengono ancora una minima distanza da area 2.050, la cui violazione al ribasso potrebbe determinare l’esaurimento del trend rialzista di medi o e lungo termine. Un rottura di 2.050 significherebbe anche l’abbandono della media a 200 che fa da spartiacque per i trend di lungo.

Intanto i valori si muovono al di sotto della media a 50 e serve il ritorno sopra 2.170 punti per dare un prima prova di forza e preparare di nuovo l’attacco ad area 2.200 punti, che ha arrestato l’ultimo movimento al rialzo. Il vistoso rialzo della volatilità con l’indice Atr salito oltre quota 21 fa presagire che nuovi saliscendi saranno all’ordine del giorno anche nella settimana entrante.

Il bilancio della scorsa settimana sui listini internazionali è prevalentemente negativo. Molto pesante Hong Kong, che lascia sul terreno oltre il 6%. Zavorrata anche la Borsa di Milano con un ribasso superiore al 3%. In controtendenza con rialzi di poco superiori all’1% due listini Emergenti (India e Brasile).

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