PER RITARDI E CANCELLAZIONI

Voli e rimborsi: il 60% delle richieste di risarcimento viene respinto dalle compagnie

Nella classifica di AirHelp Tunisair, Vueling e Ernest Airlines rigettano il 99,9% dei reclami dei passeggeri, Lufthansa il 53% e Alitalia il 76%

di Biagio Simonetta


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(Adobe Stock)

2' di lettura

Durante l'anno che sta per chiudersi, più di 18 milioni di passeggeri sono stati colpiti dall'interruzione dei voli in Italia. Quanti di questi hanno ottenuto un giusto rimborso dalle compagnie aeree? A provare a rispondere a questa domanda ci ha provato un’analisi di AirHelp, azienda che si occupa proprio di tutela dei diritti di chi vola. Dallo studio sono emersi dati abbastanza allarmanti. Ad esempio che a livello globale, ben 6 richieste di risarcimento su 10 senza un valido motivo ai fini legali. Oppure quello relativo a Ryanair, che secondo lo studio rimborserebbe meno del 2% dei viaggiatori che ne fa richiesta. Anche da Easyjet e Alitalia arrivano percentuali poco rassicuranti: l'indagine ha evidenziato che la compagnia britannica respinge fino all'87,3% delle richieste idonee al risarcimento, mentre la più importante compagnia italiana, arriva quasi al 74%.

La classifica
Tra le compagnie aeree analizzate, il podio di quelle che hanno rigettato più reclami è così composto: Tunisair, seguita da Vueling (con un incremento del 35% rispetto al 2018) e da Ernest Airlines. Per tutte e 3 queste compagnie, la percentuale di reclami respinti è del 99,99%. Scorrendo la classifica, invece, scopriamo che Alitalia si posiziona al quattordicesimo posto, preceduta dalla Blue Panorama Airlines (76%) e seguita dalla Virgin Atlantic Airways (73%).

La compagnia più virtuosa
Air Italy, ha fatto meglio, rifiutando meno della metà delle richieste di risarcimento in prima istanza (43%). Ryanair invece, una delle compagnie low cost più utilizzate in Italia, ha una percentuale altissima di richieste rifiutate: il 98% non viene accolto e – secondo AirHelp «i passeggeri aerei si trovano senza il rimborso a cui hanno diritto». Lufthansa, la principale compagnia aerea tedesca, rifiuta invece il 53% delle richieste.

Due passeggeri su tre si arrendono
In media, quest'anno le compagnie aeree di tutto il mondo hanno declinato oltre il 30% in più di richieste di risarcimento rispetto al 2018. «Lo studio che abbiamo condotto - afferma l'avvocato Mariana Giuliano, esperto nei diritti dei passeggeri, portavoce di AirHelp Italia - mostra ancora una volta che le compagnie aeree non sono del tutto corrette nei confronti dei propri passeggeri. Non sorprende che 2 passeggeri su 3 si arrendono dopo che la loro prima richiesta è stata respinta».

Si hanno 2 anni di tempo per chiedere il risarcimento
In Italia, più di 18 milioni di passeggeri, dunque, sono stati colpiti dall'interruzione dei voli durante il 2019. E un altro dato preoccupante riguarda quelli ignari dei loro diritti: sono l'83%. «Se i passeggeri credono che la loro richiesta sia stata ingiustamente respinta da una compagnia aerea, - conclude la Giuliano - il nostro consiglio è di non arrendersi. Suggeriamo di tenere a portata di mano tutti i documenti di viaggio, perché questi saranno fondamentali se la richiesta di risarcimento dovesse essere accompagnata da una futura assistenza legale. I viaggiatori italiani dovranno anche tenere presente che hanno circa 2 anni di tempo per presentare la richiesta di risarcimento».

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