Trasporti

Aerei, a Fiumicino voli dall’Italia agli Usa senza quarantena

I test rapidi in aeroporto si estendono ai voli Alitalia e Delta tra Roma e gli Usa, cade l’obbligo di quarantena. Test anche sulle tratte da Roma per la Germania. Sperimentazione di Lufthansa sulla Monaco-Amburgo

di Gianni Dragoni

Fiumicino primo aeroporto europeo con voli Covid-Tested

I test rapidi in aeroporto si estendono ai voli Alitalia e Delta tra Roma e gli Usa, cade l’obbligo di quarantena. Test anche sulle tratte da Roma per la Germania. Sperimentazione di Lufthansa sulla Monaco-Amburgo


5' di lettura

Tamponi rapidi in aeroporto prima del volo, passaporti sanitari digitali, vaccinazione obbligatoria per imbarcarsi, quando il vaccino sarà disponibile. Si moltiplicano le iniziative di compagnie e aeroporti per superare le quarantene e le restrizioni ai viaggi internazionali «che uccidono il trasporto aereo e mettono a rischio oltre 46 milioni di posti di lavoro», come dice il direttore generale della Iata, Alexandre de Juniac.

La rotta sperimentale Fiumicino-Linate
La soluzione più concreta ed efficace al momento è il tampone rapido in aeroporto fatto prima del volo, con il test antigenico che consente di avere il risultato entro 30 minuti. La prima iniziativa sperimentale è partita in Italia, sulla rotta Roma Fiumicino-Milano Linate il 16 settembre. Un’iniziativa di Aeroporti di Roma (AdR), gestore dello scalo, insieme ad Alitalia e alla Regione Lazio. Questi tamponi vengono fatti su due voli al giorno da Fiumicino a Linate , detti «Covid screened» o «Covid free». Dal 23 settembre i tamponi sono fatti anche nella direzione opposta, due volial giorno da Linate a Roma, con il sì della Regione Lombardia . I tamponi sono obbligatori e gratuiti. Solo chi risulta negativo può imbarcarsi. Secondo la Iata,questi controlli hanno scoperto lo 0,8% di passeggeri positivi, con il Coronavirus. «Una volta attuati, questi controlli sono molto sicuri», afferma Rafael Schvartzman, vicepresident di Iata per l’Europa.

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Tampone esteso ai voli Alitalia e Delta da Roma agli Usa
I risultati di questi test sono stati positivi, ha detto Alitalia presentando i dati di settembre, anche se la maggioranza dei passeggeri vorrebbe che fossero più rapidi. AdR ha condotto trattative con diverse compagnie e autorità per estenderli ad altri voli, soprattutto gli intercontinentali che hanno sofferto di più il crollo del traffico. E, come anticipato dal Sole 24 Ore di oggi, AdR ha raggiunto un accordo con Alitalia e Delta Air Lines per fare i voli «Covid screened» tra Italia e Stati Uniti, con l’autorizzazione del governo italiano. I voli con i «corridoi puliti», come li ha definiti l’a.d. di AdR, Marco Troncone, partiranno prima di Natale, probabilmente tra il 15 e il 20 dicembre, sulla tratta Roma-New York Jfk con Alitalia (previste 3 frequenze la settimana) e sulla Atlanta-Roma con voli Delta (2 frequenze la settimana). I dati, non ancora ufficiali, sono confermati da fonti che conoscono il dossier. I passeggeri che arrivano dagli Usa dovranno rifare il tampone anche a Fiumicino, ma non dovranno più fare la quarantena fiduciaria in Italia come avviene ora. In alternativa al tampone in aeroporto prima del volo, sarà consentito un test molecolare (Pcr) fatto non più di 48 ore prima della partenza. L’aeroporto di Fiumicino sarà così il primo in Europa ad avere corridoi sanitari sicuri con voli «Covid tested» tra Roma e alcune destinazioni negli Usa.

Delta sposta il volo di New York ad Atlanta
Quando partirà il progetto Delta sospenderà il collegamento attuale New York-Roma, ma sposterà la destinazione americana ad Atlanta, il suo «hub», lo scalo principale che può raccogliere passeggeri anche da altre località degli Usa. L’iniziativa è stata autorizzata dai ministeri della Salute, dei Trasporti e degli Esteri italiani, per i passeggeri in arrivo a Fiumicino da New York Jfk, Newark e Atlanta. Tra Alitalia e Delta ci sono accordi commerciali di code sharing, ogni compagnia può vendere i voli dell’altra.

AdR vuole estendere le destinazioni
Nell’immediata l’a.d. di AdR, Marco Troncone, non si aspetta molti passeggeri sui primi voli intercontinentali «puliti». L’obiettivo del gestore di Fiumicino però è proiettato nel 2021, incrementare i passeggeri per la stagione estiva ed estendere in futuro questi «corridoi puliti» ad altri collegamenti.

Interesse di United
Altre compagnie americane avrebbero mostrato interesse. Tra queste United, che non fa voli in Italia. United fa voli New York-Londra con il tampone rapido fatto a Jfk, ma questo è su base volontaria perché le autorità della Gran Bretagna non hanno dato l’esenzione dalla quarantena per chi sbarca a Londra dagli Usa. Il regime della quarantena è obbligatorio fino al 2 dicembre.

I voli tra Fiumicino e la Germania
L’ordinanza del governo italiano autorizza anche «corridoi puliti» con i tamponi prima del volo per i collegamenti tra Fiumicino e due città tedesche, Monaco di Baviera e Francoforte. Per i passeggeri che si muovono tra questi due paesi non c’è obbligo di quarantene, ma ci sono alcune restrizioni. Ad esempio adesso a chi va dall’Italia in Germania per turismo non è consentito pernottare in territorio tedesco. Lo scopo dell’estensione a questi voli è sperimentare la nuova modalità di viaggio all’interno dell’Unione europea.

Il test Lufthansa tra Monaco e Amburgo
Il 12 novembre Lufthansa ha cominciato i test antigenici rapidi completi per il Covid-19 su due voli giornalieri tra Monaco di Baviera e Amburgo, uno di andata e uno di ritorno, secondo quanto reso noto dalla compagnia. In collaborazione con gli aeroporti di Monaco e Amburgo e con le aziende biotecnologiche Centogene e il centro di assistenza medica del Gruppo Medicover, Mvz Martinsried, la compagnia offre ai clienti la possibilità di fare controlli gratuiti per il Covid-19 prima della partenza. I passeggeri che non vogliono sottoporsi al test vengono trasferiti su un volo alternativo senza costi aggiuntivi. I passeggeri ricevono i risultati entro 30-60 minuti. Solo se il risultato è negativo la carta d’imbarco viene attivata ed è consentito accedere al gate. In alternativa, i passeggeri possono presentare un test molecolare (Pcr) negativo non più vecchio di 48 ore alla partenza.

Qantas prevede vaccino obbligatorio
Di altro genere il progetto annunciato da Qantas. L’a.d. della compagnia bandiera australiana, Alan Joyce, ha detto che in futuro i passeggeri dei voli internazionali dovranno avere fatto il vaccino anti-Covi-19. Questo avverrà solo quando il vaccino sarà disponibile, molte compagnie stimano che questo avverrà intorno a giugno 2021. Per i voli interni in Australia il vaccino potrebbe non essere richiesto. «Stiamo cercando di modificare le nostre condizioni per i passeggeri internazionali, chiederemo alla gente di fare il vaccino prima di salire sull’aereo», ha detto Joyce in un’intervista televisiva. «Per sapere se il vaccino dovrà essere obbligatorio anche per i voli domestici, dovremo vedere cosa succede con il Covid-19 sul mercato». L’Australia ha chiuso i confini internazionali in marzo durante la prima ondata della pandemia. Attualmente richiede ai viaggiatori di ritorno dall’estero di stare in quarantena per due settimane.

Passaporto sanitario digitale
Altre iniziative allo studio riguardano un passaporto sanitario digitale, disponibile sullo smartphone del passeggero attraverso un’applicazione, con una serie di informazioni. Dalle norme dei vari paesi e le eventuali restrizioni di viaggio all’indicazione dei centri per i test o il vaccino autorizzati e disponibili, fino a un registro con i dati sanitari del passeggero, con i risultati dei tamponi anti-Covid o altri test, fino a eventuali vaccinazioni quando il vaccino sarà disponibile. L’associazione mondiale delle compagnie sta studiano una forma di «Iata Travel pass» insieme a Iag, la holding che controlla British Airways, Iberia, Vueling e Aer Lingus. La previsione è di renderlo disponibile in via sperimentale nel primo trimestre 2021. Anche cinque compagnie stanno studiando un proprio «passaporto» digitale anti-Covid, United, Lufthansa, Swiss, Virgin Atlantic e JetBlue, da mettere a disposizione dei passegegri su alcune rotte in dicembre. Il limite di queste iniziative è che senza un riconoscimento delle autorità sanitarie, cioè dei governi, non possono evitare le quarantene o le restrizioni ai viaggi.

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