atti dalla corte dei conti

Voli di Stato di Salvini, i pm di Roma hanno aperto un’inchiesta

L’indagine è in una fase embrionale, ma potrebbero essere ascoltati esponenti del Dipartimento della Polizia e del Corpo Nazionale dei Vigili del Fuoco che hanno fornito voli con aerei ed elicotteri che, però, sono stati acquistati dallo Stato per finalità «prettamente operative» e non per il trasporto di autorità

di Ivan Cimmarusti


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2' di lettura

La Procura della Repubblica di Roma ha aperto un’inchiesta, finora senza indagati né ipotesi di reato, sui presunti voli di Stato «illegittimi» dell’ex ministro dell’Interno Matteo Salvini. Un atto dovuto, dopo che la Corte dei Conti ha inviato ai pm capitolini un ampio dossier su «20 voli con aereo P.180 e 14 voli con elicotteri in dotazione al Dipartimento di P.S., nonché un volo con aereo P.180 in dotazione al Corpo Nazionale dei Vigili del Fuoco».

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Audizione di esponenti dei Vigili e della Polizia
Di fatto l’accertamento penale è in una fase preliminare: lo studio di tutta la documentazione finora raccolta dalla Procura regionale per il Lazio della Corte dei Conti e inviata ieri ai pm di Roma. Ma i passaggi successivi potrebbero a breve finire in un calendario «investigativo». Un aspetto fondamentale riguarderà l’audizione di esponenti del Dipartimento di Polizia e del Corpo Nazionale dei Vigili del fuoco, che ai magistrati contabili hanno già fornito «un fondamento normativo – si legge negli atti – della scelta di porre a disposizione del ministro e del personale al suo seguito i velivoli».

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Quadro normativo «incompatibile»
Le verifiche dei pm contabili, però, hanno spiegato che il «quadro normativo rappresentato» non ammette «voli di Stato» ma solo «la possibilità dell’utilizzo dei velivoli per lo svolgimento dei compiti istituzionali ovvero di addestramento». I voli usati da Salvini per il trasferimento nazionali a partire dal 1° giugno 2018 sarebbero «incompatibili» con le norme di cui hanno parlato Polizia e Vigili del Fuoco. Secondo la Corte dei Conti, infatti, «i voli di Stato devono essere limitati al Presidente della Repubblica, ai Presidenti di Camera e Sentato, al Presidente del Consiglio dei Ministri, al Presidente della Corte costituzionale», salvo eccezioni che debbono essere specificamente autorizzate.

Aerei comprati per «finalità operative»
Inoltre c’è un tema di non poco conto: i velivoli in questione sono stati acquistati dallo Stato per finalità «prettamente operative» e non per il trasporto di autorità, neanche per «agevolare lo svolgimento della loro attività istituzionale». Per questo hanno ritenuto «illegittimi» i viaggi di Salvini.

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