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Volkswagen batte gli scandali: fatturato e profitti in crescita

di Riccardo Barlaam

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(Reuters)


2' di lettura

Volkswagen ingrana la marcia e corre veloce. Nonostante gli scandali che l’hanno investita negli ultimi tempi, innumerevoli - dal dieselgate al maxi-cartello tra le case tedesche. Scandali che probabilmente avrebbero messo a dura prova la sopravvivenza di qualsiasi altra società (vedi Takata). Nel secondo trimestre la casa di Wolfsburg ha aumentato il fatturato di quasi il 5%, a 59,67 miliardi di euro. Con un utile netto più che raddoppiato a 3,2 miliardi. Nel periodo Vw ha venduto 2,66 milioni di autoveicoli (+1,4%), con una buona crescita in Europa, ma anche in Nord America, all’indomani del dieselgate. «Il che è particolarmente incoraggiante». ha commentato Frank Witter, cfo della società tedesca. Nel trimestre Vw ha anche collocato con successo un bond ibrido che ha avuto un effetto positivo sulla liquidità netta della divisione auto (23,7 miliardi a fine giugno, era in rosso per 3,4 miliardi a fine 2016). Collocamento - rimarca Witter - «che sottolinea la fiducia degli investitori nella nostra strategia». Il gruppo Vw «è di nuovo sulla strada giusta», ha detto il ceo Matthias Mueller. «La solidità finanziaria rappresenta la base del nostro lavoro per trasformare Volkswagen in un leader mondiale nella mobilità sostenibile».

Volkswagen nel 2016, un anno e poco più dopo lo scandalo dieselgate, ha risuperato Toyota tornando al primo posto nella classifica mondiale per le vendite di auto. Per il 2017 la casa bavarese ha confermato le stime che prevedono di battere la crescita record dello scorso anno (217 miliardi di euro di fatturato), con vendite «moderatamente» superiori, così da arrivare ai 254 miliardi di euro di fatturato. Grazie ai risultati attesi dalle vendite, dal taglio dei costi, dai miglioramenti nella R&D, e grazie al lancio di diversi modelli ad alto margine come i nuovi Suv nei prossimi mesi.

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Secondo diversi analisti il brand Vw che nell’ultimo periodo ha sofferto per i costi delle inchieste, per la spesa elevata in ricerca e sviluppo e per gli alti costi di produzione, è pronto a tornare alle fortune del passato, grazie al lancio di oltre 30 nuovi modelli a trazione elettrica entro il 2025 (il piano strategico “Toghether”). A raccogliere, insomma, i frutti di una profonda revisione dei costi e degli ingenti investimenti in innovazione. Negli ultimi giorni l’industria dell’auto, fiore all’occhiello della Corporate Germany, è stata travolta dalle accuse di maxi-cartello: 60 gruppi di lavoro segreti sulle tecnologie, ativi dal 1990, con oltre 200 manager coinvolti. Schizzi di fango che hanno travolto la credibilità del settore e fatto crollare i titoli in Borsa. Mercoledì prossimo in Germania si svolgerà un vertice sul diesel tra governo e industria dell’auto. Mueller ieri a Wolfsburg incontrando il ministro dell’Ambiente, Barbara Hendricks, ha detto che spera «che il vertice sul diesel sia un'occasione seria, e non un tema elettorale, e che ci permetta di condurre il dibattito su basi concrete». Vw, nell’attesa, offre la riparazione di 4 milioni di auto diesel. «Vogliamo - ha concluso il ceo - dare un contributo all’ambiente e ai nostri posti di lavoro».

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